Nutrizione Alimenti dalla A alla Z Zenzero: proprietà nutrizionali, benefici e usi in cucina

Zenzero: proprietà nutrizionali, benefici e usi in cucina

CONDIVIDI
lo zenzero fa bene alla salute

Lo zenzero, una radice molto amata: profumata, fresca, con quel leggero retrogusto piccante. Puoi usarlo per insaporire le pietanze, ma anche sotto forma di infuso per curare i malanni di stagione. Lo zenzero, infatti, è una vera e propria miniera di proprietà nutrizionali per il tuo fisico. Vediamo quali sono.

Zenzero, cos’è e da dove viene

Lo zenzero è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, la stessa del cardamomo. Originaria dell’Estremo Oriente, viene coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale. Quello che si usa in cucina è il fusto sotterraneo della specie Zingiber officinale, detto rizoma, cioè la sua radice. Si presenta come una specie di tubero, allungato e bitorzoluto, di colore variabile tra il marroncino e il giallo pallido. Quando viene sbucciata espande tutto il suo aroma: nella medicina popolare orientale lo zenzero è considerato un rimedio naturale portentoso ed è usato da secoli.

Zenzero, le proprietà nutrizionali

Con 80 calorie ogni 100 grammi, lo zenzero ti garantisce 18 g di carboidrati, 1,8 g di proteine, 2 g di fibre e 0,8 g di grassi. Buono il livello delle vitamine, sono presenti soprattutto la vitamina A, la vitamina B6 e la vitamina C. Per quanto riguarda i sali minerali, questa radice contiene, per 100 grammi di prodotto, ben 415 mg di potassio, 43 mg di magnesio, 16 mg di calcio, 13 mg di sodio e 0,6 mg di ferro.
Ma il suo potere non si “riduce” a queste componenti. I composti fenolici di cui è ricca questa spezia, infatti, come gingeroli (che raggiungono il 25% del suo peso), gli shogaoli e lo zingerone, svolgono un’importante funzione antiossidante e di protezione dai radicali liberi.

zenzero, proprietà e usi in cucina

Le proprietà benefiche

Lo zenzero ha diverse proprietà benefiche che puoi sfruttare. Come specifica Luca Piretta, medico nutrizionista: “Agisce sul sistema immunitario, sull’apparato digerente, sull’apparato osteoarticolare e sulle funzioni metaboliche. Attraverso la regolazione di alcune citochine, inoltre, sembra svolgere un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antifunginica  e antitumorale”.
È da sempre considerato un rimedio naturale per diversi problemi:

  • protegge la salute dello stomaco. Ha la capacità di accelerare i processi digestivi e, grazie a gingerolo e shogaolo, è in grado di ridurre l’acidità gastrica e funge da protettore delle pareti dello stomaco. In particolare, è consigliato nei casi di nausea da gravidanza, post operatoria o da mal di mare: per alleviare il fastidio, basta masticare zenzero candito;
  • ha funzioni antinfiammatorie. Grazie al gingerolo lo zenzero possiede proprietà analgesiche e antinfiammatorie. In particolare, tra i benefici di questa spezia, c’è quello di ridurre l’intensità dei dolori muscolari e delle articolazioni;
  • è antiossidante. Consumando lo zenzero, sia crudo che cotto, combatti l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. Se poi lo combini con aglio e cipolla, aumenterai ulteriormente il potere antiossidante di questa spezia;
  • aiuta le difese immunitarie. Lo zenzero è un vero toccasana per prevenire i malanni di stagione. Basta bere infusioni di zenzero e acqua bollente per prevenire raffreddore, influenza, febbre, bronchite e mal di gola. Inoltre, sempre grazie al gingerolo, è un fantastico espettorante e un valido aiuto per calmare e ridurre la tosse;
  • contrasta lo sviluppo delle patologie tumorali. Il gingerolo, infatti, si è dimostrato utile nella prevenzione del tumore alla prostata, al colon, allo stomaco e alle ovaie;
  • aiuta a scaricare lo stress. Grazie alla sua azione tonificante, è perfetto per combattere stress, mal di testa e stanchezza.

Un rimedio naturale per mal di testa, mal di gola e mal di mare

Masticare un pezzetto di zenzero può aiutarti a molto in alcuni casi specifici. In particolare, può tornare utile alle persone che soffrono di mal di testa: è, infatti, uno dei cibi antinfiammatori per eccellenza. La radice contiene molecole antistaminiche e sostanze narcotiche naturali: in questo modo, ti aiutano a diminuire la percezione del dolore. Basta mezzo cucchiaino al giorno di radice polverizzata o una tisana con un cucchiaino di miele, per avere un effetto analgesico.

Anche per le persone che soffrono di mal di mare, questa radice può diventare un rimedio naturale: è noto che in passato i marinai ne consumassero in grandi quantità. Una delle proprietà benefiche dello zenzero, infatti, è quella di attenuare diverse forme di nausea e vomito e, in particolare, quelle provocate dal mal di mare. Ma funziona anche con le nausee da gravidanza, senza provocare gli effetti collaterali dei farmaci antinausea.

Infine, il mal di gola: grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, masticare un pezzetto di radice fresc può attenuare l’irritazione. In alternativa, potete fare un infuso abbinando allo zenzero alimenti disinfettanti come il limone, o lenitivi come il miele.

Zenzero e dolori mestruali

Il ciclo mestruale delle donne è spesso accompagnato da fastidiosi dolori addominali, noti come dismenorrea. È ben più fastidiosa dei crampi addominali tradizionali e colpisce soprattutto le adolescenti.
Ci sono diverse ricerche, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, che dimostrano come lo zenzero possa essere un rimedio efficace per questi problemi. Questa radice, infatti, è capace di agire come calmante del dolore. Inoltre, uno studio del 2015 ha dimostrato come lo zenzero sia in grado di ridurre anche l’eccesso di abbondanza del sangue mestruale, riequilibrando il ciclo.

zenzero in polvere

Zenzero fresco o in polvere?

Ci sono differenze esistenti tra il prodotto fresco e quello essiccato: è soprattutto la medicina cinese a sottolinearlo. Si tratta naturalmente della stessa pianta: entrambi hanno un retrogusto piccante, che è attenuato nel prodotto fresco, mentre è molto accentuato nel prodotto essiccato. La differenza è proprio qui: è questa diversità che rende diversi l’uso, le dosi e le funzioni terapeutiche dei due prodotti. Infatti:

  • nella medicina cinese lo zenzero fresco è considerato un rimedio che “libera la superficie” cioè che favorisce, attraverso l’aumento della sudorazione, la dispersione del freddo esterno penetrato nella superficie del corpo;
  • quello essiccato, invece, viene catalogato come elemento che “riscalda l’interno eliminando il freddo”. La sua funzione principale è quella di “riscaldare” il corpo e riequilibrare elementi che sono stati disequilibrati dall’ingresso del freddo nel fisico, in particolare per ciò che riguarda l’apparato respiratorio.

Naturalmente, per la medicina occidentale vale il principio attivo: cade dunque questa distinzione di funzioni. Ma, che si usi fresco o essiccato, lo zenzero è sempre un buon rimedio da tenere a portata di mano.

Proprietà dimagranti

Una delle proprietà più apprezzate di questa saporito rizoma è la sua funzione dimagrante. Se aggiungi un po’ di zenzero ai tuoi pasti otterrai un maggior senso di sazietà: la sua radice, infatti, è in grado di limitare lo stimolo della fame. Inoltre, lo zenzero è molto usato nelle diete ipocaloriche perché aiuta a sciogliere i grassi.

Naturalmente, da solo può fare poco: per ottenere gli effetti dimagranti deve essere abbinato a una corretta alimentazione e a uno stile di vita sano ed equilibrato.

zenzero, la tisana

Quanto zenzero assumere ogni giorno

Ma quanto zenzero bisognerebbe assumere ogni giorno per ottenere il massimo da questa preziosa radice? Per la radice fresca la quantità può variare fra i 10 e i 30 grammi al giorno, mentre per la polvere essiccata non più di 3-4 grammi al giorno. Gli esperti sconsigliano di superare queste dosi: potrebbero diventare controproducenti, creando bruciore di stomaco, fastidi intestinali o sfoghi cutanei.

Tisane e olio essenziale

Per sfruttare le proprietà di questa radice puoi consumarlo sotto forma di tisana, sia calda che fredda. Una tisana a base di zenzero ha infatti la capacità di stimolare il metabolismo, accelerando il consumo dei grassi e aiutando l’organismo a smaltire le tossine. In particolare, sembra che l’accoppiata zenzero e chiodi di garofano sia particolarmente efficace sia contro il mal di testa, sia contro i malanni di stagione come raffreddore e congestionamento. Per farla basta preparare un infuso mettendo in acqua bollente 1 cucchiaino di tè sfuso (o una bustina), 2 o 3 chiodi di garofano, un pezzetto di cannella e, naturalmente, un pezzetto di zenzero fresco.

Un’altra tisana molto utilizzata è quella che accoppia zenzero e limone. Insieme, infatti, hanno il merito di stimolare la digestione, migliorare l’attenzione e depurare l’organismo: inoltre, sono un ottimo rimedio contro il mal di gola.

Anche l’olio essenziale di zenzero ha notevoli proprietà. In particolare, inalandolo, avrai un effetto tonificante sul corpo e aiuterai la tua mente a essere più concentrata e attenta: ma puoi anche utilizzarlo come olio per massaggi, diluendolo in un olio vegetale come quello alle mandorle, in modo da avere un effetto analgesico. Essendo concentrato, ricordati che puoi usarne pochissimo.

zenzero, olio essenziale

Indicato anche per la nausea da auto o da mal di mare, è efficace anche contro quella da gravidanza: un modo perfetto per allontanare il problema senza prendere farmaci che inducono sonnolenza o possono creare problemi al nascituro.

Controindicazioni

Lo zenzero è un alimento dalle mille proprietà, ma ci sono dei casi in cui si sconsiglia di utilizzarlo o lo si consiglia solo dopo aver avuto un parere medico. In particolare, in gravidanza è bene consultarsi con il proprio medico curante per stabilire se si può assumere: le allergie, infatti, non sono rare. L’allergia allo zenzero si nota con la comparsa di rossori sulla pelle ed eruzioni cutanee: se succede la cosa migliore è recarsi da un medico di famiglia.

Ecco quali sono i casi particolari in cui deve limitare o eliminare del tutto lo zenzero dalla dieta:

  • se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti, perché lo zenzero è un fluidificante naturale del sangue;
  • in caso di disturbi emorragici, assumerlo potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento, sempre per le sue proprietà fluidificanti;
  • se hai già avuto un’ulcera gastrica in passato: sebbene sia “sfiammante”, aver avuto un’ulcera in passato potrebbe risvegliare il bruciore di stomaco sopito; il consiglio in questo caso è di assumerlo a stomaco pieno, preferendo la versione essiccata a quella fresca;
  • in caso di ipertensione arteriosa, calcoli biliari o aritmia. Lo zenzero, infatti, fa aumentare i battiti cardiaci, stimola il metabolismo e influisce anche sul sistema circolatorio: per questo potrebbe peggiorare i sintomi legati a questi problemi.
  • per chi soffre di emorroidi o colon irritabile, le proprietà stimolanti dello zenzero possono essere dannose;

In ogni caso, un consumo eccessivo e prolungato di zenzero può produrre effetti opposti a quelli positivi già citati: è bene dunque evitare che il consumo a scopo terapeutico si prolunghi oltre i 15 giorni.

Usi alternativi: ginger ale e ginger beer

Dallo zenzero si fanno ottime bevande analcoliche che puoi provare per l’aperitivo o per una serata con gli amici. La più famosa è il ginger ale: molto diffusa nel mondo anglosassone, è una vera istituzione negli Stati Uniti e in Canada. Si tratta di un soft drink analcolico a base di estratto di zenzero, che esiste in due versioni: il dry ginger ale, dal sapore delicato, viene spesso usato per essere miscelato ad altre bevande alcoliche; il golden ginger ale, invece, ha un sapore molto più intenso della versione dry e un colore più scuro. zenzero, ginger ale

Spesso il ginger ale viene confuso con il ginger beer: la differenza sta nel metodo di produzione. Mentre il ginger ale è una bevanda frizzante ottenuta aggiungendo dell’anidride carbonica all’estratto di zenzero, la ginger beer è invece una bevanda fermentata. È fatta con acqua, zenzero e zucchero, a cui vengono aggiunti lievito per far iniziare la fermentazione e succo di limone o lime, per aromatizzare. La fermentazione è quel che dà, insieme alla carbonazione, un leggero grado alcolico alla bevanda.

Lo zenzero in cucina

Lo zenzero è una radice molto versatile, utilizzata da sempre nelle cucine mediorientali e asiatiche, che da qualche anno è entrata a far parte stabilmente nella nostra gastronomia. Può essere consumato fresco, sbucciato e grattugiato finemente, o in polvere. Ma può essere anche tagliato a fettine o in alternativa essiccato: la differenza sta nel fatto che la versione fresca conserva l’aroma più a lungo, mentre nella versione essiccata i principi nutritivi sono più concentrati.

I suoi usi in cucina, poi, sono veramente molto vari. Puoi usarlo per insaporire piatti a base di carne, pesce, verdure, zuppe, riso. In versione fresca, può essere aggiunta all’olio per aromatizzarlo e ottenere un ottimo condimento per verdure, legumi o per insaporire focacce e pane.
Dallo zenzero grattugiato, poi, tramite spremitura è possibile ricavare un succo, perfetto da miscelare con i condimenti di insalate di arance, pompelmo, indivia, finocchi, verze e tante altre.
In polvere può aggiungere un pizzico di sapore alla besciamella oppure, come da tradizione del Nord Europa, aromatizzare biscotti natalizi

Se ami questa radice, prova la nostra ricetta del sauté di tofu mango e zenzero!

 

Commenti