Chi Siamo

Alimentazione, stile di vita e salute sono aspetti indissolubilmente legati tra loro: la promozione della salute lungo tutto l’arco della vita non può prescindere da una corretta alimentazione, dal mantenimento di un
peso adeguato, da uno stile di vita attivo che preveda una regolare attività fisica.
Purtroppo, la situazione presente differisce significativamente da quel che dovrebbe essere:
• Quasi il 60% degli italiani è in sovrappeso (il 21% è in stato di obesità), ed è in costante e rapida crescita anche l’obesità infantile;
• La sedentarietà dilaga, oltre il 40% degli italiani non svolge alcun tipo di attività fisica;
• Le regole di una corretta alimentazione rimangono sempre più spesso solo sulla carta, e, anche quando conosciute, spesso non sono applicate a tavola;
• Spesso si fanno errori nella convinzione di fare “bene”, applicando regimi alimentari bizzarri e strampalati, privi di ogni validità scientifica.
Tutto ciò ha avuto ovviamente le sue conseguenze: negli ultimi decenni, la incidenza di molteplici patologie “legate” allo stile di vita è aumentata in modo significativo e preoccupante: sono in continua ascesa
malattie cronico-degenerative come le malattie circolatorie cardiache e cerebrali, e alcune forme di tumore.

Il peso

Il raggiungimento del peso corretto, desiderato la maggior parte delle volte più per ragioni estetiche che salutistiche, è “voluto” da buona parte della popolazione. Sono tuttavia moltissime le persone che si cimentano in maniera più o meno periodica in variegati tentativi di perdere peso attraverso improbabili scorciatoie, magari solo perché pubblicizzate da qualche personaggio famoso, o propinate millantando falsa scientificità di pilloline, polverine, pozioni magiche o stregonerie varie vendute a suon di svariate decine (o centinaia) di euro.
Purtroppo le scorciatoie non esistono: le diete strampalate spesso non danno risultati, quando i risultati ci sono spessissimo sono fittizi (semplice perdita di acqua) e non duraturi. Duraturi possono però essere i problemi alla salute che queste diete provocano.

Insomma, c’è un unico modo per perdere peso:

Assumere attraverso il cibo meno energia di quella che si consuma lungo la giornata.

Una caloria è una caloria, e, al netto delle normali fluttuazioni dell’acqua corporea, solo introducendo meno calorie di quelle che consumano si può perdere peso.

Qualunque dieta ipocalorica fa perdere peso, ma la scienza ci dice che lo si deve fare in modo sano: fornendo al nostro organismo tutti i nutrienti dei quali ha bisogno, nelle giuste quantità e nel giusto rapporto tra loro. Dannose sono quindi tutte le diete monotematiche (diete basate su un numero limitato di alimenti), dannose sono le diete che eliminano interi gruppi di alimenti senza alcuna motivazione scientifica (diete basate su gruppi sanguigni, su fantomatiche allergie, su come ci si cibava in periodi antichi), dannose sono quelle squilibrate (con un eccessivo apporto di proteine o di grassi).
Inoltre è inutile rientrare nel cosiddetto “peso corretto” se poi non lo si mantiene nel tempo. Il problema è tuttavia semplice, perché anche per ingrassare c’è un unico modo:

Assumere attraverso il cibo più energia di quella che si consuma lungo la giornata.

Dato che “l’energia non si crea e non si distrugge”, il peso è la semplice risultanza della relazione tra l’energia “ingerita” (le abitudini alimentari) e l’energia consumata (il dispendio energetico) dall’individuo. Di conseguenza, se dopo un dimagrimento si torna alle stesse abitudini alimentari e allo stesso stile di vita di prima, per una semplicissima e ineluttabile questione “matematica”, con il tempo si tornerà esattamente allo stesso peso di prima.
Questo significa che una dieta ipocalorica “corretta” non deve essere solo la dieta che fa perdere peso: una dieta ipocalorica “corretta” deve essere anche lo strumento che educa la persona a una alimentazione corretta e, di conseguenza, a mantenere il peso corretto anche quando l’apporto calorico potrà tornare a essere più alto e in un equilibrio energetico costante. Una dieta basata su principi strampalati, se ipocalorica potrà forse far perdere peso, ma di certo non abituerà l’individuo alla corretta alimentazione,
facendo sì che, come spessissimo dimostrato, una volta raggiunto l’obiettivo, la persona tornerà alle abitudini pre-dieta e, in poche settimane, al peso pre-dieta.
Il Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (ex Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e Nutrizione, INRAN) del Consiglio Nazionale per la Ricerca in Agricoltura e l’Economia Agraria (CREA) pubblica periodicamente le Linee Guida per una Sana Alimentazione. Nell’ampio volume prodotto nella versione del 2018, si parla largamente di dimagrimento, e vengono riportati i punti che devono essere seguiti per perdere peso in maniera corretta: l’apporto energetico deve essere “ragionevolmente” inferiore ai reali
consumi energetici della persona cui è destinato; insieme alla dieta ipocalorica deve essere promossa l’attività fisica; la perdita di peso deve essere graduale, prevalentemente a carico del tessuto adiposo, limitando al massimo la perdita di massa magra, evitando squilibri metabolici; la dieta deve essere personalizzata, equilibrata e completa, senza escludere alcun gruppo di alimenti, garantendo l’apporto di tutti i nutrienti necessari all’organismo; deve essere semplice, accettabile, facile da realizzare, e i pasti devono essere distribuiti lungo la giornata; i consigli nutrizionali devono anche tendere a essere “educativi”, in modo di impostare un modello corretto di alimentazione che permetta di cambiare in modo permanente le abitudini alimentari, e far di conseguenza mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

Melarossa

Lo schema dietetico proposto da Melarossa segue questi principi, proponendo dei menù giornalieri personalizzati (per quanto possibile in un rapporto on line) in base a sesso, età, peso, statura, livello di attività fisica (lavorativa e ludica), peso ideale teorico. I fabbisogni individuali sono calcolati sulla base dei LARN (Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti), pubblicati dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana). Il fine è quello di fornire un rapporto energetico inferiore al fabbisogno di ogni individuo che possa determinare una perdita di peso graduale, in una dieta completa ed equilibrata, basata sui principi della nostra dieta mediterranea. La regolarità del peso, nel percorso di iscrizione, si calcola sulla base dell’Indice di Massa Corporea o indice di Quetelet (spesso usato nel termine in inglese BMI: Body Mass Index): un indice che, ponendo in relazione il peso di un individuo con la sua statura, può essere utilizzato per valutare l’adeguatezza del peso di individui sani adulti. L’obiettivo di peso scelto dall’utente, dunque, deve essere individuato nel range “normopeso”, corrispondente alla sua fascia di altezza, per garantire una variazione di peso senza nessuna conseguenza negativa.

Le diete proposte da Melarossa hanno anche il fine di educare l’utente a una alimentazione equilibrata e corretta distribuita su 3 pasti principali e due spuntini al giorno, dando la corretta e necessaria importanza alla prima colazione.
Le diete prendono in considerazione l’intero panorama degli alimenti caratteristici delle nostre abitudini e tradizioni, includendo sempre alimenti di ognuno dei 5 gruppi di alimenti: (1) cereali (e derivati) e tuberi; (2)
frutta e verdura; (3) carne, pesce, uova e legumi; (4) latte e derivati; (5) grassi da condimento.

Inoltre, a difesa di nutrizione e salute, dell’impatto sull’ambiente e anche del nostro portafoglio, la dieta proposta da Melarossa è molto attenta alla stagionalità degli alimenti di origine vegetale.
Ogni dieta andrà a proporre solo la frutta e la verdura che matura naturalmente nella stagione nella quale la dieta è generata.

Ovviamente, si può personalizzare la propria dieta Melarossa:

– ogni utente può personalizzare le proprie scelte indicando alimenti non graditi. Per garantire la correttezza nutrizionale della dieta, sempre e comunque verrà proposta la presenza di tutti i gruppi alimentari (ad esempio, il sistema non consente di eliminare contemporaneamente carne, pesce,
uova e legumi);
– ogni utente ha la possibilità di sostituire un piatto non gradito presente nella dieta già ricevuta, avendo a disposizione più opzioni di scelta e le relative quantità nutrizionalmente equivalenti al piatto sostituito.
– ogni utente può richiedere di ricevere un piano dietetico che tenga in considerazione, nei giorni feriali, la necessità di pranzare fuori casa, includendo quindi alimenti facilmente gestibili anche in queste circostanze.
– ogni utente può richiedere una dieta vegetariana, più ricca di legumi e di altri alimenti di origine vegetale ricchi di proteine in modo da mantenere corretto il rapporto tra i macronutrienti.

Sempre con il fine ultimo di seguire le linee guida per una sana alimentazione, qualunque sia la personalizzazione selezionata dagli utenti, la dieta di Melarossa fornisce dei piani dietetici che 1) limitano l’apporto degli zuccheri semplici, dando invece la necessaria importanza ai carboidrati complessi; 2) sono ricchi di frutta e verdura, garantendo un adeguato apporto di fibre alimentari, di micronutrienti e di molecole bioattive favorevoli per la salute e
3) utilizzano l’olio extravergine di oliva come principale o, spesso, unico grasso di condimento, approfittando degli enormi benefici nutrizionali legati alla sua composizione in acidi grassi e, soprattutto, di tocoferoli, squalene e di composti fenolici.

Ci sono poi aspetti non direttamente “prescrivibili” nella dieta ma fortemente promossi nello stile di vita di Melarossa, aspetti che sono direttamente legati a un buono stato di salute:

1) L’attività fisica, promuovendo non solo la pratica di una costante attività fisica “formale”, ma incoraggiando uno stile di vita costantemente attivo, evitando la macchina per brevi tragitti e trascurando l’ascensore se si devono fare pochi piani, camminando e muovendosi quanto più possibile.

2) Mantenere sempre un buono stato di idratazione dell’organismo, bere sempre molta acqua (l’acqua non ingrassa!) sia essa imbottigliata o del rubinetto, ambedue sane, controllate e sicure.

3) Limitare il consumo di sale: il sale è una abitudine, diminuendone l’uso la sua mancanza al palato si sentirà solo per un breve periodo, tanto più se sarà sostituito da spezie o altri aromi che conferiscono sapore.

4) L’uso del sale iodato, arricchito con minime quantità di iodio, l’unico micronutriente carente negli alimenti.

5) Evitare l’uso di integratori di ogni tipo, a meno che non siano prescritti dal medico.

Infine, aspetto non indifferente, una volta raggiunto l’obiettivo, Melarossa accompagnerà ogni utente nel mantenimento del peso, aumentando l’apporto calorico fino a che la persona non avrà imparato a prendersi cura di sé, nel mantenimento del peso corretto.

ATTENZIONE PERO’:

Melarossa è studiato e disegnato per accompagnare al peso corretto ogni adulto sano che abbia bisogno di perdere (o prendere) una quantità contenuta di peso. Di conseguenza:

1) Si raccomanda a chi soffre di qualche patologia di rivolgersi solo ed esclusivamente al proprio medico, ovvero a colui che conosce nei dettagli lo stato della patologia e dell’individuo.

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Melarossa è una testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 331 del 14/06/2002). Il progetto è realizzato da Grapho Srl, agenzia di comunicazione e marketing.