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Pomodori, la verdura dell’estate

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pomodori, la verdura dell'estate

Ricchi di vitamine e sostanze antiossidanti, i pomodori sono un vero concentrato di salute, soprattutto d’estate, quando aumenta il consumo di verdure e ortaggi crudi, che mantengono al meglio le loro proprietà nutrizionali rispetto ai prodotti cotti. Ma non tutti i pomodori, gli insalatari soprattutto (meno morbidi e acquosi rispetto a quelli da sugo), sono uguali.

Le caratteristiche principali

Una differenza che salta immediatamente all’occhio è quella tra pomodori lisci e costoluti: a parte la forma, i pomodori costoluti, come il cuore di bue o il verdone, sono più aciduli e più morbidi rispetto agli altri (come il San Marzano e il camone). Sono perfetti per una caprese o per essere mischiati alla lattuga. I costoluti, però, hanno un “difetto”: durano meno sullo scaffale del supermercato e in frigorifero, e sono, quindi, un prodotto da consumare freschissimo.

Poi ci sono i pomodori a grappolo, come i pomodori di Pachino IGP, i ciliegino, i piccadilly, i datterino: questi hanno un’ottima consistenza e si conservano bene, quindi possono essere comprati anche meno freschi. Visto che sono piccolini, si prestano alla perfezione alla preparazione di insalate di pasta fredda o a sfiziosi aperitivi (sono buoni anche senza condimento!).

A prescindere dalla varietà, prediligi sempre i prodotti italiani (visto che ne siamo i principali produttori in Europa) evitando prodotti, come quelli provenienti dal Nord Africa, che sfuggono alla rigide normative europee in termini di igiene e salubrità del prodotto e sono meno controllati durante la coltivazione. Oltretutto, i prodotti esteri sono senz’altro meno freschi, dovendo pagare lo “scotto” del trasporto.

Come riconoscere i migliori

Come riconoscere i pomodori migliori sul banco del mercato? La prima cosa da fare è tastarli: un buon pomodoro da insalata deve essere sodo. I frutti più molli sono eccessivamente acquosi, hanno scarso sapore e sono meno adatti all’insalata, mentre quelli che presentano delle grinze denunciano una cattiva maturazione. La buccia deve essere ben tesa, lucida, senza ammaccature e il pomodoro deve essere ben pesante rispetto alla sua grandezza.

È meglio scegliere i pomodori che hanno ancora il picciolo, perché questo conserva intatta la fragranza. Le eventuali spaccature sulla buccia dipendono da errori durante l’irrigazione: scarta questi prodotti, la cui polpa potrebbe essere stata intaccata. Controlla anche che non siano bagnati, altrimenti si rovineranno molto in fretta.

Claudia Manari

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