Melone: proprietà, calorie e a cosa fa bene

su tavolo bianco tagliere cin melone e prosciutto e basilico con alcune fette di pane. Attorno, un callice di vino, grissini e olio Evo in una ciottola

Sommario

Dolce, profumato e rinfrescante, il melone è uno dei frutti simbolo dell’estate. Grazie all’elevato contenuto di acqua e alla presenza di vitamine e sali minerali, tra cui il potassio, è una scelta fresca e leggera da inserire in un’alimentazione equilibrata.

Anche le calorie sono poche: circa 30-35 kcal per 100 grammi, a seconda della varietà.

Da gustare al naturale come spuntino o a fine pasto, è anche un ingrediente versatile in cucina. Si presta alla preparazione di ricette dolci e salate, dal classico abbinamento con il prosciutto fino a dessert freschi e bevande estive.

Che cos’è il melone?

Il melone (Cucumis melo) è il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucche, cetrioli e angurie. Si distingue per la polpa dolce e succosa e per l’elevato contenuto di acqua, caratteristiche che lo rendono uno dei frutti più apprezzati.

Ne esistono diverse varietà, che si differenziano per forma, colore della buccia e della polpa, sapore e periodo di maturazione.

Tipi di melone

Si distingue in diverse varietà, che differiscono per colore della buccia e della polpa, sapore, consistenza e periodo di consumo. Ecco le principali caratteristiche.

VarietàCaratteristichePeriodo di consumo
CantalupoPolpa arancione, molto profumata e dolceEstate
RetatoBuccia reticolata, polpa arancione o giallaEstate
GialloBuccia liscia gialla, polpa chiara e dolceEstate
InvernalePolpa bianca, gusto delicato, lunga conservazioneAutunno-Inverno

Valori nutrizionali

E’ composto per circa il 90% da acqua ed è un frutto leggero, con un basso apporto calorico. Apporta fibre, vitamine e sali minerali, tra cui potassio, vitamina C e beta-carotene (nelle varietà a polpa arancione).

La composizione nutrizionale può variare leggermente in base alla varietà, ma resta comunque un frutto che può essere inserito facilmente in un’alimentazione equilibrata.

Ecco i principali valori nutrizionali per 100 g di parte edibile.

NutrienteQuantità (100 g)
Energia30-35 kcal
Acqua90,1 g
Carboidrati7,4 g
Fibre0,7 g
Proteine0,8 g
Grassi0,2 g
Potassio333 mg
Vitamina C32 mg
Vitamina A189 µg

Fonte: CREA – Banca Dati di Composizione degli Alimenti.

I principali valori nutrizionali sono riassunti anche nella grafica qui sotto.

melone valori nutrizionali

Calorie del melone

Con circa 30-35 kcal per 100 g, è uno dei frutti estivi meno calorici. Il suo contenuto energetico può variare leggermente a seconda della varietà, ma resta una scelta leggera e ricca di acqua.

Vuoi saperne di più? Scopri quante sono le calorie del melone e come inserirlo in una dieta equilibrata.

Quante fette si possono mangiare?

La porzione consigliata corrisponde a circa 150 g, pari a 2-3 fette. Può essere consumato a colazione, come spuntino o a fine pasto, inserendolo nel proprio fabbisogno energetico quotidiano.

In assenza di particolari controindicazioni, può trovare spazio anche con regolarità all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata, alternandolo agli altri frutti di stagione e rispettando le porzioni consigliate.

Proprietà e benefici del melone

Apporta vitamine, fibre e sali minerali e può contribuire all’idratazione dell’organismo.

Le varietà a polpa arancione sono una fonte di beta-carotene, un precursore della vitamina A, importante per la salute della vista, della pelle e del normale funzionamento del sistema immunitario.

Apporta anche vitamina C, che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al normale funzionamento del sistema immunitario.

Come per tutta la frutta, è importante consumarlo nelle porzioni consigliate e alternarlo alle altre varietà di stagione.

Lo sapevi? 

Se possibile, scegli un melone pesante rispetto alle sue dimensioni: è spesso indice di una polpa più succosa.

Come scegliere un melone maturo

Osserva prima di tutto l’aspetto. La buccia deve essere integra, senza ammaccature o muffe, e avere il colore tipico della varietà.

Anche il profumo è un buon indicatore: un melone maturo sprigiona un aroma dolce e intenso, soprattutto nella parte opposta al picciolo.

Infine, premi delicatamente le estremità del frutto. Se la polpa cede leggermente alla pressione, è probabilmente al giusto grado di maturazione.

Se invece è molto duro, potrebbe essere ancora acerbo; se è eccessivamente morbido, potrebbe essere troppo maturo.

Conservazione

Se è intero e non completamente maturo, puoi conservarlo a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, fino a quando raggiunge il giusto grado di maturazione.

Una volta maturo, oppure dopo averlo tagliato, è preferibile riporlo in frigorifero, coperto con pellicola alimentare o in un contenitore ermetico, per preservarne freschezza e sapore. È consigliabile consumarlo entro 2-3 giorni.

Se non consumi tutto il melone, lascia la buccia sulla parte rimasta e conservala ben coperta in frigorifero. In questo modo la polpa manterrà meglio freschezza e consistenza.

Lo sapevi che?

Il melone assorbe facilmente gli odori degli altri alimenti. Per questo è meglio conservarlo ben coperto o in un contenitore chiuso, soprattutto dopo averlo tagliato.

Come usare il melone in cucina?

L’abbinamento più famoso è senza dubbio prosciutto e melone, un grande classic della cucina italiana. Se vuoi sapere se questo piatto può trovare spazio anche in un’alimentazione equilibrata, leggi il nostro articolo dedicato.

Per un’idea originale puoi preparare anche gli spiedini di prosciutto e melone, perfetti come antipasto o aperitivo.

Se preferisci i dessert, prova il gelato al melone oppure una fresca granita al melone, ideali nelle giornate più calde.

E’ ottimo anche per preparare una marmellata dal gusto delicato o un’ insalata con melone e semi, perfetta per un pranzo leggero e ricco di sapore.

Controindicazioni

Se consumato nelle porzioni consigliate, può essere inserito senza problemi in un’alimentazione equilibrata.

Come per tutta la frutta, un consumo eccessivo può causare disturbi gastrointestinali, soprattutto nelle persone più sensibili.

Chi ha il diabete può consumarlo, ma è consigliabile prestare attenzione alle porzioni e inserirlo nel proprio piano alimentare, seguendo le indicazioni del medico o del dietista.

Inoltre, alcune persone possono manifestare una reazione allergica crociata con pollini o lattice. In presenza di sintomi come prurito o gonfiore della bocca dopo il consumo del melone, è opportuno rivolgersi al medico.

FAQ ( Domande comuni)

1 – Chi ha il diabete può mangiare il melone?

Sì, anche le persone con diabete possono mangiarlo, purché nelle porzioni consigliate e all’interno di un’alimentazione equilibrata. È consigliabile inserirlo nel proprio piano alimentare e, in caso di dubbi, confrontarsi con il medico o il dietista.

2 – Si possono mangiare i semi del melone?

Sì, i semi sono commestibili. Possono essere tostati e consumati come snack oppure utilizzati per arricchire insalate e altri piatti. Se ingeriti accidentalmente, non sono dannosi.

3 – Si può congelare il melone?

Sì. Dopo aver eliminato buccia e semi, puoi tagliarlo a cubetti e congelarlo in un contenitore o in un sacchetto per alimenti. Una volta scongelato la consistenza sarà più morbida, quindi è ideale per frullati, sorbetti o granite.

Conclusioni

Grazie all’elevato contenuto di acqua, al basso apporto calorico e alla presenza di vitamine e sali minerali, il melone può trovare spazio in un’alimentazione varia ed equilibrata.

Da gustare al naturale oppure in ricette dolci e salate, è un ingrediente versatile che si presta a tante preparazioni. L’importante, come sempre, è consumarlo nelle porzioni consigliate e alternarlo agli altri frutti di stagione.

Fonti
  1. Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia e CREA Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.
  2. Plants – Nutritional Composition and Health Benefits of Various Botanical Types of Melon (Cucumis melo L.)
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