Sorgo: proprietà, valori nutrizionali, come cucinarlo e controindicazioni

su tavolo nero, ciotola con sorgo, avocado e ceci

Sommario

Il sorgo (Sorghum bicolor) è un cereale originario dell’Africa, resistente alla siccità e ancora poco conosciuto rispetto a riso e farro. Apporta soprattutto carboidrati, ma contiene anche proteine, fibre, vitamine del gruppo B e minerali.

E’ naturalmente privo di glutine. In caso di celiachia, però, è importante controllare l’etichetta e scegliere prodotti con la dicitura “senza glutine” per evitare possibili contaminazioni.

Disponibile in chicchi, farina, fiocchi e versione soffiata, il sorgo può essere utilizzato per preparare insalate, zuppe, porridge e prodotti da forno.

Scopri i suoi valori nutrizionali, le proprietà, come cuocerlo e quali sono le possibili controindicazioni.

Sorgo: cos’è

E’ un cereale originario dell’Africa e appartenente alla famiglia delle Poaceae, la stessa di frumento, orzo, mais e riso.

È coltivato in molte parti del mondo anche perché sopporta bene il caldo e i periodi di siccità.

Per l’alimentazione si utilizza principalmente la granella, disponibile integrale o decorticata. Naturalmente privo di glutine, può essere usato in numerose preparazioni dolci e salate.

La pianta del sorgo

E’ una pianta erbacea annuale con un fusto eretto e robusto, chiamato culmo, formato da nodi e internodi. L’altezza varia in base alla varietà e alla destinazione della coltura.

Le foglie sono lunghe e lanceolate, disposte in modo alterno lungo il fusto. La superficie è ricoperta da una sostanza cerosa che contribuisce a limitare la perdita d’acqua, favorendo la resistenza della pianta ai climi caldi e asciutti.

All’estremità del fusto si sviluppa una pannocchia che contiene i chicchi. Questi possono assumere colori diversi, dal bianco al giallo fino al rosso e al bruno.

Esistono varietà coltivate per la granella, altre destinate al foraggio e varietà dette “zuccherine”, caratterizzate da un fusto ricco di zuccheri.

Le parti giovani e verdi della pianta possono contenere durrina, un composto capace di liberare acido cianidrico. 

È un aspetto che riguarda soprattutto la gestione del sorgo destinato al foraggio e non va confuso con il consumo dei chicchi commercializzati per uso alimentare.

Valori nutrizionali e calorie del sorgo

Apporta principalmente carboidrati complessi, ai quali si aggiungono proteine, fibre e una quantità contenuta di grassi. Contiene inoltre minerali come magnesio, fosforo, potassio e ferro, oltre ad alcune vitamine del gruppo B.

La composizione nutrizionale varia in base alla varietà e al grado di lavorazione. Quello integrale contiene generalmente più fibre e composti fenolici rispetto a quello decorticato.

La differenza non dipende dalla perdita dei nutrienti durante la cottura: il chicco assorbe acqua, aumenta di peso e presenta quindi valori meno concentrati per 100 grammi.

La tabella mette a confronto i principali valori nutrizionali del sorgo crudo e cotto, calcolati su 100 grammi di prodotto.

Valori nutrizionali del sorgo crudo e cotto per 100 g.
Valori medi per 100 gSorgo crudoSorgo cotto
Energia329 kcalcirca 120 kcal
Carboidrati72,1 gcirca 26 g
Proteine10,6 gcirca 3,5-4 g
Grassi3,5 gcirca 1 g
Fibre6,7 gcirca 2,5 g

Fonte dati: USDA- FoodData central.

Il sorgo contiene glutine?

No, è un cereale naturalmente privo di glutine e può quindi essere inserito nell’alimentazione delle persone con celiachia.

Tuttavia, durante la coltivazione, la lavorazione o il confezionamento può entrare in contatto con cereali contenenti glutine.

Chi soffre di celiachia deve pertanto scegliere sorgo, farine e prodotti derivati che riportino in etichetta la dicitura “senza glutine” o il simbolo della spiga barrata.

Il sorgo non è l’unica alternativa disponibile: scopri quali sono gli altri cereali senza glutine e come utilizzarli in cucina.

Proprietà e possibili benefici

Fibre, micronutrienti e composti fenolici rendono il sorgo un cereale nutriente e una valida alternativa per variare l’alimentazione.

I suoi effetti dipendono però dalla varietà, dalla lavorazione, dalla cottura e dalla composizione complessiva del pasto.

1 – Apporta fibre

Soprattutto nella versione integrale, contiene fibre alimentari, utili per favorire la regolarità intestinale e aumentare il senso di sazietà.

Le fibre rappresentano inoltre un nutrimento per alcuni microrganismi del microbiota intestinale.

2 – Contiene composti antiossidanti

Apporta composti fenolici, tra cui acidi fenolici, flavonoidi e tannini. La quantità e la tipologia variano in base alla cultivar e risultano generalmente maggiori nelle varietà con chicchi più scuri.

3 – Può influire sulla risposta glicemica

Alcuni studi indicano che determinati alimenti a base di questo cereale possono produrre una risposta glicemica più contenuta rispetto a prodotti realizzati con cereali raffinati.

Non si può però attribuire al sorgo un indice glicemico sempre basso: il risultato cambia in base alla varietà, alla macinazione, alla cottura e agli altri ingredienti del pasto.

4 – Fornisce proteine vegetali

Contiene circa 10-11 g di proteine ogni 100 g di prodotto crudo. La lisina è però presente in quantità limitata e le sue proteine sono meno digeribili rispetto a quelle di altri cereali.

Abbinarlo ai legumi permette di ottenere un profilo aminoacidico più equilibrato.

5 – Contiene vitamine e minerali

Fornisce vitamine del gruppo B e minerali come magnesio, fosforo, potassio, ferro e zinco. Il loro contenuto può diminuire con la decorticazione e variare in base alla cultivar e al metodo di lavorazione.

Come cucinare il sorgo?

Prima della cottura, versa il cereale in un colino, controlla che non siano presenti impurità e sciacqualo accuratamente sotto l’acqua corrente.

Tempi e modalità possono cambiare in base alla varietà e al grado di lavorazione, quindi verifica sempre anche le indicazioni riportate sulla confezione.

Ammollo: è necessario?

L’ammollo non è sempre indispensabile, soprattutto per quello decorticato, ma può abbreviare la cottura e rendere i chicchi più morbidi.

Per il sorgo integrale puoi lasciarli in acqua per circa 8-12 ore, quindi scolarli e risciacquarli prima di cuocerli.

Tempi di cottura e proporzione tra sorgo e acqua

I tempi dipendono dal tipo di prodotto. Il sorgo decorticato cuoce generalmente in circa 25-40 minuti, mentre quello integrale non ammollato può richiedere fino a 50-60 minuti.

Per la cottura ad assorbimento utilizzano indicativamente due parti d’acqua per una di sorgo, aggiungendo altra acqua calda se necessario.

In alternativa, puoi lessarlo in acqua abbondante e scolarlo quando i chicchi sono teneri ma ancora consistenti.

Poiché tempi e proporzioni possono variare, controlla sempre le istruzioni riportate sulla confezione.

Come usare il sorgo in cucina

Una volta cotto, può essere condito come il riso o il farro e utilizzato per preparare insalate, zuppe, minestre e piatti unici con verdure, legumi, carne o pesce.

Grazie alla consistenza compatta dei chicchi, è adatto anche per ripieni, polpette e burger vegetali.

La farina di sorgo può invece essere impiegata per preparare pane, torte, biscotti e altre ricette senza glutine, generalmente insieme ad altre farine o amidi per ottenere un impasto più equilibrato.

Ricette con il sorgo: idee dolci e salate

Quello cotto mantiene una consistenza compatta e leggermente croccante. Puoi utilizzarlo al posto del riso o del farro per preparare insalate fredde, piatti unici con verdure e legumi, zuppe e minestre.

I chicchi cotti possono diventare anche la base di polpette, burger vegetali e ripieni. A colazione puoi preparare un porridge oppure aggiungere il sorgo soffiato al latte, a una bevanda vegetale o allo yogurt.

La farina di sorgo può essere utilizzata per pane, focacce, biscotti, torte e pancake. Poiché non contiene glutine, viene spesso mescolata con altre farine senza glutine o amidi per migliorare la consistenza degli impasti.

In caso di celiachia, anche tutti gli altri ingredienti della ricetta devono essere certificati senza glutine.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il sorgo è generalmente ben tollerato. Tuttavia, un consumo abbondante, soprattutto nella versione integrale, può provocare gonfiore, meteorismo o alterazioni della regolarità intestinale nelle persone poco abituate alle fibre o particolarmente sensibili.

È quindi preferibile introdurlo gradualmente e bere acqua a sufficienza.

Il chicco contiene inoltre fitati e, in quantità variabile secondo la cultivar, tannini: composti che possono ridurre la disponibilità di alcuni minerali e la digeribilità delle proteine.

Nell’ambito di un’alimentazione varia, un consumo occasionale o moderato non rappresenta generalmente un problema. Ammollo, cottura e altri metodi di lavorazione possono ridurne in parte il contenuto.

Anche se accade raramente, il cereale può provocare una reazione allergica. Se dopo averlo mangiato compaiono dei sintomi, evita di consumarlo nuovamente e parlane con il medico.

FAQ (domande frequenti)

1 – Quanto sorgo mangiare a dieta?

Come per il riso, il farro e gli altri cereali in chicco, una porzione indicativa è di circa 80 g di sorgo crudo. La quantità può variare in base alla ricetta, agli altri ingredienti del pasto e alle esigenze individuali.

2 – Che differenza c’è tra sorgo integrale e decorticato?

Il sorgo integrale conserva maggiormente gli strati esterni del chicco ed è quindi più ricco di fibre, ma richiede una cottura più lunga. Quello decorticato ha una parte degli strati esterni che viene rimossa: il chicco cuoce più rapidamente e rimane più morbido.

3 – Che sapore ha il sorgo?

Ha un sapore delicato, leggermente dolce e con note che ricordano la frutta secca. Una volta cotto mantiene una consistenza compatta e piuttosto croccante.

4 – Qual è la differenza tra sorgo e miglio?

Sorgo e miglio sono due cereali differenti, entrambi naturalmente privi di glutine. Il sorgo presenta chicchi generalmente più grandi, consistenti e bisognosi di una cottura prolungata; il miglio ha semi più piccoli, cuoce più velocemente e assume una consistenza più morbida.

Conclusioni

Il sorgo è un cereale versatile, disponibile in chicchi, farina, fiocchi e versione soffiata. Apporta soprattutto carboidrati, ma anche proteine, fibre, vitamine del gruppo B e minerali.

Può essere utilizzato in insalate, zuppe, piatti unici e preparazioni da forno, offrendo un’alternativa a cereali più comuni come riso, farro e orzo.

Fonti

  1. USDA – Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti.
  2. Flavonoids in Decorticated Sorghum Grains Exert Antioxidant.
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