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Broccoli, un toccasana per la salute

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broccoli

Il broccolo di negativo ha solo l’odore che emana durante la cottura, altro che sinonimo di scarsa intraprendenza e sveltezza mentale! È un ortaggio infatti dalle importanti proprietà salutari e nutritive, apprezzate già nell’antichità, tant’è vero che i Greci e i Romani lo mangiavano addirittura crudo prima dei banchetti, affinché aiutasse l’organismo ad assorbire l’alcol, mentre ne utilizzavano le foglie come lenitivo per le ferite.

Proprietà nutrizionali

Sono  buoni e fanno bene alla nostra salute ma se non emanassero quello sgradevole odore al momento della cottura sarebbe meglio.  È inevitabile avere questo pensiero quando si parla di broccoli, eppure la maleodoranza è dovuta allo zolfo di cui è ricco quest’ortaggio. Il problema potrebbe essere risolto utilizzando una pentola a pressione così i cattivi odori non vengono emanati e le proprietà nutritive rimangono più o meno intatte.

Sono degli alimenti dalle alte proprietà curative, ricchi di sali minerali - calcio, potassio, ferro, zolfo e fosforo - e hanno un elevato contenuto vitaminico: C, A, B1 e B2, contengono inoltre fitonutrienti e fibra alimentare, un toccasana in caso di stitichezza. I broccoli contengono il sulforafano,  una sostanza  che protegge il cuore e le arterie e inibisce i  geni responsabili dell’invecchiamento delle cellule, combattendo così lo stress ossidativo.

Rinforzano il sistema immunitario, favoriscono la riduzione della ritenzione idrica, aiutano l’organismo a  disintossicarsi e a tenere a bada la pressione arteriosa, grazie al discreto apporto di potassio. Essendo un ortaggio a ridotto contenuto calorico il broccolo è fortemente consigliato nelle diete ipocaloriche, ha circa 27 calorie per 100 grammi di prodotto.

I broccoli, grazie alle loro proprietà antitumorali, svolgono un’azione preventiva nella comparsa del cancro al seno, all’endometrio, ai polmoni, alla prostata e all’apparato digerente, grazie al betacarotene e al sulforafano,  sostanza in esso contenuta, che inibisce la crescita di cellule cancerogene.
Secondo una ricerca condotta dalla Johns Hopkins Medical School e pubblicata sulla rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, i broccoli sarebbero un eccellente rimedio contro le affezioni polmonari come l’asma.

Il broccolo e i suoi fratelli

I broccoli appartengono alla famiglia delle crocifere, della varietà brassicaceae,  che comprende tra l’altro anche i cavoli e i cavolini di Bruxelles, il ravanello e il rafano.
La loro coltivazione richiede climi miti e temperati, infatti le principali zone di produzione sono l’Italia centro meridionale, la Spagna e la Francia.
Le varietà di broccoli più comuni sono:

  • Il Bianco, che può essere definito il broccolo per eccellenza, ha l’infiorata biancastra, solida e compatta, sfizioso anche se conservato sott’olio
  • ll Bronzino di Albenga, coltivato nell’omonima zona, ha la testa di color giallo-verdognolo
  • Broccoletti e cime di rapa, diffusi nel Meridione, soprattutto in Puglia, dove sono utilizzati come ingrediente principale del piatto tipico di questa regione, le orecchiette con le cime di rapa, che vengono preparate utilizzando le foglie verde scuro dei broccoli
  • Broccolo fiolaro di Creazzo, varietà diffusa sulle colline del Veneto
  • Broccolo Romanesco, caratterizzato da un gusto dolce e da un colore verde chiaro brillante, e con una cespo molto grosso, questa tipologia di broccolo viene principalmente coltivata nelle campagne romane
  • Broccolo violetto siciliano, è di colore verde chiaro e l’infiorescenza presenta sfumature che tendono al blu e al violaceo

Quando acquistarlo e quando mangiarlo

Il broccolo è un ortaggio tipicamente invernale.
La coltivazione inizia nel mese di ottobre ed è possibile trovarlo in commercio fino ad inizio primavera, quando dalla pianta iniziano a sbocciare i fiori e a questo punto non è più mangiabile.
Ma come facciamo a capire se il broccolo che stiamo per acquistare è buono e fresco oppure no? Intanto dobbiamo fare attenzione alla forma, che deve essere ben compatta e il broccolo deve presentarsi ben chiuso e dal colore  vivo. Inoltre occhio ai fiori, semmai nell’ ortaggio dovessero essere presenti vuol dire che non è né fresco, né tenero. Le foglie devono essere color verde intenso e i gambi chiusi.
Una volta acquistato ricordiamoci di mangiarlo nel giro di qualche giorno, se non vogliamo che appassisca, che le cime diventino scure e lo stelo indurisca. Se invece sapete che da lì a breve non vi sarà possibile cucinarlo allora sbollentatelo in acqua bollente per cinque minuti e poi congelatelo.

Come cucinarli

I broccoli si prestano davvero a svariati utilizzi: possono essere consumati sia cotti che crudi, sono degli ottimi ingrediente per deliziosi primi – le orecchiette con le cime di rapa vi dicono niente? – per salutari minestre, sono buoni anche come secondi e contorni, e conservati sott’olio.
Ma per mantenere quanto più possibile intatte le proprietà nutritive di questi ortaggi, è meglio prepararli al forno, al microonde, o cuocerli al vapore? Chi non se lo sarà mai chiesto… secondo uno studio condotto da due ricercatori dell’ Università di Warwick, che hanno effettuato dei test sui broccoli e sui cavoli per valutare l'impatto dei diversi metodi di cottura, è emerso che la lessatura è il metodo di cottura più invasivo: dopo trenta minuti di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle proprietà nutritive mentre i cavoli circa il 65%.
Mentre la cottura al microonde e al vapore sono risultate essere i metodi che meno incidevano nella perdita delle loro proprietà nutritive.

Sylvie Pariset

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