CONDIVIDI

L’hummus di lenticchie è una variante del classico hummus di ceci, la tipica salsa mediorientale. Il sapore è più delicato, soprattutto se usi le lenticchie normali, mentre quelle rosse hanno delle note più intense.

La destinazione d’uso è la stessa, nel senso che lhummus di lenticchie è adatto per accompagnare secondi piatti di carne, come nell’uso tradizionale. Ma puoi servirlo anche come antipasto, in piccole coppette, accompagnato da crostini di pane integrale tostati. Oppure direttamente spalmato sul pane, per piccoli crostini sfiziosi da servire anche come aperitivo.

L’hummus di lenticchie è anche nutriente, grazie alla ricchezza di proteine, ferro e fibre. Far lessare le lenticchie con le erbe aromatiche è essenziale per renderle più digeribili, soprattutto se non sono decorticate.

Ulteriore nutrimento è offerto dalla salsa Tahin, che si prepara con i semi di sesamo, anch’essi ricchi di fibre, calcio, Omega3 e Omega6.

Il risultato è una crema densa e omogenea, profumata e adatta per essere consumata sia calda che fredda. L’hummus di lenticchie si conserva in frigorifero fino a 2 giorni, in un contenitore a chiusura ermetica.

Ingredienti:

  • 60 gr di lenticchie secche
  • una carota
  • una piccola cipolla
  • un piccolo porro
  • qualche foglia di lattuga
  • una foglia di alloro
  • qualche foglia di salvia
  • un bel cucchiaio di thain home made
  • due cucchiai di olio extravergine di oliva 100% biologico
  • il succo di mezzo limone
  • 3 alici sott’olio di buona qualità

Preparazione:

Per fare una buona Thain fatta in casa, tosta qualche minuto i semi di sesamo, pestali ancora caldi con un mortaio e aggiungi un cucchiaio di olio di semi di girasole e un pizzico di sale marino integrale.

Poi cuoci le lenticchie in abbondante acqua fredda con tutte le verdure e le erbe aromatiche, scolale bene e passale al passaverdura.

Metti la crema nel bicchiere alto del minipimer, unisci tutti gli altri ingredienti e frulla fino ad ottenere un composto gonfio ed omogeneo.

Servilo in tavola spalmato sul pane.

Commenti