Annuncio pubblicitario

Omega 3 e alimenti antiossidanti contro le infiammazioni

Può accadere che per qualche ragione il nostro organismo reagisca con un processo di infiammazione. Malattie di stagione, traumi fisici, stress, attacchi di virus o batteri, convalescenza, reumatismi e artrosi (magari per l’età che avanza o per il poco movimento fisico) possono causarlo.

L’infiammazione costituisce un insieme di reazioni chimiche, risposte vascolari, richiamo di cellule (globuli bianchi e macrofagi), produzione di anticorpi che nel loro insieme rendono l’ambiente ostile per eventuali virus o batteri. E favorisce così la riparazione dei tessuti e l’isolamento e distruzione di agenti aggressivi. Se, però, questo processo è eccessivo o dura troppo a lungo può diventare nocivo per l’organismo stesso, che ne può rimanere danneggiato.

In quest’ultimo caso, risulta importante trovare il modo di attenuare la risposta infiammatoria o prevenirla.  Particolarmente utile è il consumo di cibi ad effetto antinfiammatorio. Cibi ricchi di antiossidanti e acidi grassi insaturi come gli Omega 3. Per esempio pesce, frutta (in particolare quella secca), certe verdure, olio extravergine d’oliva. Insomma alcuni degli alimenti cardine della dieta mediterranea, toccasana per il benessere e la salute del nostro corpo.

La risposta infiammatoria a volte può essere indirizzata verso il proprio organismo e, in questi casi, si parla di malattie autoimmunitarie (Lupus eritematoso, sclerodermia, connettivite, tiroidite autoimmune, ecc). Altre volte, il mantenimento cronico della risposta infiammatoria dà origine ad altre patologie come la rettocolite ulcerosa o il morbo di Crohn. In questi pazienti non è sufficiente garantire un modello alimentare di tipo antinfiammatorio, ma è necessario intraprendere una terapia con farmaci antinfiammatori o cortisone o farmaci biologici.

La dieta mediterranea e l’olio extravergine di oliva

Non parliamo di miracoli, però prendere l’abitudine di condire i piatti con l’olio extravergine di oliva, meglio se a crudo, è sicuramente utile contro le infiammazioni. Non solo per la grande presenza dell’acido oleico, ma per via di quel certo pizzicore, quella sensazione pungente in gola che sentiamo quando lo ingeriamo.

Infatti, questa è dovuta alla presenza dei polifenoli, potenti molecole antiossidanti ad azione antinfiammatoria che sono capaci di neutralizzare i radicali liberi generati da virus, batteri o sostanze chimiche, e che di conseguenza attenuano anche la risposta infiammatoria. I polifenoli sono più abbondanti nell’olio fresco, appena spremuto, e si vanno lentamente perdendo con il suo invecchiamento.

Nell’olio di oliva, inoltre, troviamo una sostanza chiamata oleocantale, che svolge  a sua volta una potente azione antinfiammatoria naturale dato che assomiglia all’ibuprofene, principio attivo di un tipo di FANS, famiglia di farmaci antinfiammatori non steroidei. Da non dimenticare poi che l’olio extravergine di oliva è un potente antiossidante grazie alle vitamine E ed A. Insomma, alimento miracoloso no… ma quasi.

Anche i colori aiutano

La ricchezza in flavonoidi è una grande barriera protettiva per contrastare le infiammazioni. In questo senso, particolarmente utili si rivelano le verdure a foglie verdi, come broccoli, cavoli, spinaci, che contengono anche una buona dose di  altri antiossidanti e vitamine in grado di attenuare e modulare le reazioni delle risposte infiammatorie. Ottimo anche il sedano crudo, in cui spicca l’antiossidante-antinfiammatorio apigenina.

Molto utile anche la frutta rosso-blu come i mirtilli, che aiutano certe cellule, i macrofagi, a spazzare via le sostanze “cattive” prodotte nella reazione infiammatoria. Anche il giallo dell’ananas dà una mano grazie alla bromelina, efficace contro edemi e infiammazioni dei tessuti.  Anche l’allicina di aglio e cipolle (i cui toni sono bianchi-gialli-rosacei) migliora la circolazione e fluidifica il sangue, riducendo i dolori articolari e muscolari.

Notevoli anche tutti i cibi ricchi di Omega 3, come noci e mandorle e i pesci come sgombri, salmone, aringhe. Anche il tè verde, il cacao e il caffè presentano vantaggi contro le infiammazioni poiché contengono tanti antiossidanti che, contrastando i radicali liberi, contribuiscono ad alleviarle.

Gli alimenti amici antinfiammatori

Sì a latte e formaggi

La presenza abbondante in questi alimenti di calcio, fosforo, vitamina D e proteine nobili (in particolare le sieroproteine) garantisce una sana e corretta risposta antinfiammatoria di fronte alla presenza di aggressioni esterne.

Arancia: un concentrato di vitamina C che combatte i radicali liberi

Antiossidante per eccellenza, la vitamina C è particolarmente presente nell’arancia. In buona compagnia con le vitamine A e B e con un bel po’ di minerali come potassio, calcio, fosforo. Tanti nutrienti che ci aiutano a rendere più robusto il sistema immunitario e quindi a contrastare gli attacchi di malattie di vario genere, combattendo le infiammazioni magari dovute a raffreddori e influenza. Con tutti gli altri vantaggi che l’arancia regala, come effetti depurativi per fegato, intestino e reni, regolazione del glucosio nel sangue e della pressione, migliore assorbimento del ferro nell’organismo.

Cacao: rinforza il sistema immunitario e fa bene all’umore

Il cacao è un potente antinfiammatorio Infatti, un suo consumo costante, naturalmente moderato, ha effetti rilevanti contro le infiammazioni anche croniche, come quelle dell’endotelio che possono portare all’ipertensione e al danno ossidativo dovuto a un colesterolo elevato. Questi vantaggi sono legati alla consistente presenza di polifenoli e in particolare dei flavonoidi chiamati catechina ed epicatechina, che proteggono fortemente dai danni dei radicali liberi. Il cacao, che contiene anche triptofano, attivatore della serotonina, l’ormone del benessere, è il principio attivo del cioccolato fondente (quello al latte ne contiene di meno). Maggiore è la sua percentuale, più alta è la sua efficacia.

Curcuma: la spezia che contrasta le infiammazioni e abbassa il colesterolo

Si chiama curcumina la sostanza che dà alla curcuma la capacità di controllare le molecole responsabili dell’infiammazione e di bloccare con la sua azione antiossidante la proliferazione dei radicali liberi. Si tratta di un polifenolo che fornisce alla spezia il suo particolare colore giallo-arancione. Grazie alla presenza di fibre, la curcuma contribuisce inoltre a normalizzare i valori del colesterolo nel sangue. Mentre le buone percentuali di vitamine del gruppo B mantengono in forma sistema nervoso e metabolismo.

Sgombro: Omega 3, alleati per pulire le arterie e ridurre le proteine infiammatorie

I grassi buoni Omega 3 di cui questo pesce azzurro è ricco sono grandi alleati contro le infiammazioni. Questo succede perché intervengono nella riduzione delle proteine presenti quando è in atto uno stato infiammatorio, come la proteina C-reattiva e la interleuchina-6. Mangiare sgombro (e gli altri pesci azzurri) con regolarità può dare sollievo in caso di disturbi osteoarticolari. E anche contro stati infiammatori conseguenti all’attività sportiva. I grassi buoni sono poi importantissimi nel mantenere pulite le arterie e ridurre il colesterolo. Mentre minerali, proteine e vitamina D rinforzano ossa e muscoli e aiutano il benessere generale.

Spinaci: antiossidanti e vitamina C, una difesa naturale per l’organismo

Gli spinaci sono ricchi di antiossidanti che contrastano gli effetti negativi dei radicali liberi. Tra i carotenoidi c’è la luteina, molto importante per la salute degli occhi e nelle situazioni di degenerazione maculare. Inoltre, è particolarmente efficace nello “spegnere” le infiammazioni e lo stress ossidativo, anche legato a malattie coronariche. Infatti, controlla la pressione sanguigna (anche grazie all’alta percentuale di potassio). Efficace anche in caso di diabete, grazie a un basso indice glicemico. L’alto contenuto di vitamina C ha un grosso ruolo nell’assimilazione del ferro, favorendo la formazione dei globuli rossi e rinforzando il sistema immunitario.

Tè verde: la bevanda della salute ricca di flavonoidi, minerali, vitamine del gruppo B

Non solo tonico, depurativo e diuretico, ma anche antiossidante e antinfiammatorio. Grazie in particolare al mix di polifenoli e flavonoidi. Tra cui una sostanza dal nome difficile, epigallocatechina-gallato (gli addetti ai lavori la chiamano più “familiarmente” EGCG). La sua azione protegge il cervello, rinforzandolo contro gli stress ossidativi e le malattie neurodegenerative. Bere tè verde (senza esagerare, perché un consumo eccessivo potrebbe causare nervosismo e agitazione) sarebbe in grado di ridurre il colesterolo, con benefici anche per il cuore.

Gli alimenti “NO”

  • I fritti
  • le cotture ad alte temperature, come quella alla griglia
  • gli alcolici
  • l’eccesso di carne rossa (piccole quantità sono utili per fornire proteine, ferro, zinco, selenio, necessari ad ottimizzare la risposta infiammatoria sana e protettiva)
  • tutti quei cibi ricchi di radicali liberi e grassi saturi
  • l’eccesso di zucchero raffinato, meglio preferire quello integrale di canna o il miele grezzo
  • non esagerare con il sale.

Infine, dolori e infiammazioni, specie a carico di ossa, tendini e articolazioni, possono essere migliorati mantenendo il peso sotto controllo e praticando una costante attività fisica. Infatti, anche una passeggiata a passo veloce ogni giorno per una mezz’ora può aiutare.

Ti è piaciuto questo articolo? Condivilo su Pinterest.

Rimani aggiornato sulle novità di Melarossa.it

Altri articoli

Annuncio pubblicitario
Fabrizia Falzetti

Fabrizia Falzetti

Film producer e organizzatrice. Appassionata di geopolitica, cucina etnica e alimentazione sana. Collaboro con Melarossa dal 2019 per il coordinamento redazionale e la pianificazione editoriale.

Annuncio pubblicitario

Iscriviti alla Newsletter

Annuncio pubblicitario