Dimagrire con la dieta

Dieta tisanoreica: che cos’è, come funziona, esempi di menu e controindicazioni

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La dieta tisanoreica è una dieta chetogenica ideata dall’imprenditore Gianluca Mech, che opera nel campo della fitoterapia. La tisanoreica è una dieta conosciuta soprattutto perché, secondo l’ideatore, promette una veloce perdita di peso fino a 6 -12 kg in 20-40 giorni. Infatti, 40 giorni è la durata massima prevista secondo questa dieta. 

La tisanoreica non è una dieta liquida in cui assumi solo tisane. E’ anzi prevista una grande quantità di cibi solidi, accompagnati da tisane per aiutare la perdita di peso e da pietanze specifiche del marchio tisanoreica.

La dieta tisanoreica prevede principalmente 2 fasi: fasi intensiva e fase di stabilizzazione, seguita poi dal mantenimento.

La tisanoreica consente sicuramente un calo di peso rapido che però risulta poi difficile da mantenere nel lungo termine. Infatti, questa dieta non si fonda su solide basi e ricerche scientifiche, ma è opera di un’attenta strategia di marketing che prevede la vendita di costosi prodotti

Inoltre, questa dieta non è sicuramente adatta a tutti, Infatti donne in gravidanza, bambini in via di sviluppo e persone con problemi cardiaci non dovrebbero seguire questa dieta. Oltre a questo, il suo elevato costo è un ulteriore fattore da tenere in considerazione.

Come tutte le diete che promettono un rapido dimagrimento, anche questa dieta prevede fasi con grande carenza di nutrienti e riduzione estrema di apporto calorico. Infatti, chi deve perdere peso non troverà mai una risposta in strategie a breve termine, ma solo in una rieducazione alimentare seguita da uno specialista, che preveda l’assunzione di tutti i gruppi alimentari e macronutrienti.

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Dieta tisanoreica: che cos’è

La Dieta Tisanoreica, chiamata anche metodo Mech (dal nome del suo fondatore), è un regime alimentare ideato dall’imprenditore e presidente dell’azienda omonima Gianluca Mech s.p.a.. 

La famiglia dell’imprenditore Mech ha una storia pluriennale nel campo dell’erboristica e fitoterapia. Da questa lunga esperienza nel settore nasce la dieta Tisanoreica. 

Il programma dietetico base prevede un minimo di 20 giorni. Mentre il programma dietetico d’urto prevede un massimo di 40 giorni. Segue poi la fase di mantenimento. 

La tisanoreica si basa su due principi:

  • chetosi
  • decottopia.

Inoltre, prevede principalmente 2 fasi:

  • Fase intensiva
  • Fase di stabilizzazione, seguita poi dal mantenimento

Sempre secondo Mech, la tisanoreica non promette solo un veloce dimagrimento, grazie al suo apporto ipoglicidico e ipocalorico, ma anche una disintossicazione e depurazione dell’organismo, grazie all’assunzione dei prodotti fitoterapici che la accompagnano.

Il dimagrimento rapido che avviene grazie a questa dieta è soprattutto dovuto al fatto che prevede un apporto limitato di carboidrati e zuccheri ma, a detta del suo fondatore, un apporto equilibrato di proteine.

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L’eliminazione degli zuccheri e dei carboidrati, soprattutto nella fase intensiva, porta il tuo corpo in uno stato di chetosi.

In questo stato metabolico, in mancanza di zuccheri provenienti dai carboidrati, il corpo va ad intaccare le riserve di grasso come fonte di energia.

Inoltre, la dieta tisanoreica è anche chiamata “chetogenica mediterranea” poiché comprende alimenti propri della nostra cultura mediterranea. Infatti, è ricca soprattutto di pesce, verdura, olio d’oliva, carne. A cui si aggiungono poi, nella fase di stabilizzazione, carboidrati come pasta e pane.

Che cos’è la chetosi

Il meccanismo base su cui si fonda il dimagrimento veloce della dieta tisanoreica è la chetosi.

La chetosi avviene quando introduci un apporto ristretto di carboidrati.

Normalmente l’apporto di carboidrati raccomandato costituirebbe il 40-60% della dieta. Invece, una dieta a base chetogenica prevede un apporto particolarmente ridotto che varia dal 5 al 10%.

In questo modo, il corpo è costretto ad usare il grasso come fonte principale di energia al posto degli zuccheri.

La chetosi è un normale stato metabolico, cioè avviene quando il corpo non ha abbastanza glucosio da utilizzare per trasformarlo in energia. In questo modo utilizza il grasso corporeo. Il risultato è un accumulo di acidi chiamati corpi chetonici.

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Il protocollo della Dieta tisanoreica ha reso il processo della chetosi più leggero, poiché è prevista l’assunzione, come visto in precedenza, dei prodotti di decottopia. Quindi, in questo caso viene definita “fitochetosi” o “chetosi verde”.

Cosa sono i corpo chetonici

La chetosi è molto comune soprattutto in persone che soffrono di diabete di tipo 1. Questo processo può occorrere se il corpo non riesce a produrre abbastanza insulina o non la usa in modo corretto.

Il glucosio deriva da alimenti ricchi di carboidrati come:

  • zuccheri: come quelli presenti nella frutta, latte o yogurt
  • amidacei: come pane, pasta, patate ecc.

Una volta assunti, l’organismo li trasforma in zuccheri semplici. Il glucosio può essere usato sia come energia, sia immagazzinato nei muscoli e fegato sotto forma di glicogeno.

Se non c’è abbastanza glucosio, del quale il corpo ha bisogno per funzionare, questo adotta una strategia alternativa per poter far fronte alla domanda di energia.

Cosi il corpo comincerà a rompere e decomporre le riserve di grasso per poter usare il glucosio dei trigliceridi.

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I chetoni sono un risultato di questo processo. Essi sono infatti acidi che si accumulano nel sangue e vengono eliminati attraverso le urine. La loro presenza in quantità piccole indica che il corpo sta effettivamente disintegrando le riserve di grasso. Alti livelli di corpi chetonici nel sangue possono però danneggiare e contaminare il sangue portando addirittura a un processo chiamato chetoacidosi.

Che cos’è la decottopia

il termine decottopia deriva dal greco “deka” e significa metodo delle dieci piante. Si tratta di un processo antico, risalente addirittura al 1500.

Per ciascuna pianta, il principio attivo viene estratto con metodi dolci come:

  • infusione
  • macerazione
  • decozione.

Poi, vengono concentrati in forma liquida senza l’aggiunta minima né di alcool, né zuccheri o glutine o qualsiasi tipo di conservante.

Questo significa che sono prodotti estremamente puri e naturali non solo nella formulazione, ma soprattutto nei processi di lavorazione e di conservazione.

Queste erbe si assumono durante tutta la dieta sotto forma di tisane da diluire in acqua.

Aiutano così a contrastare gli effetti della chetosi e a integrare la mancanza di alcuni principi nutritivi, oltre a migliorare alcune funzioni dell’organismo. Queste erbe aiuterebbero il corpo a potenziare le funzioni fisiologiche, ma faciliterebbero anche lo snellimento oltre che la riduzione di adipe e cellulite.

Nella dieta sono previsti estratti:

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  • depurativi: vengono usate erbe come alghe e carciofo che potenziano lo smaltimento di tossine,
  • ormonali: mantengono l’equilibrio ormonale in periodi come la menopausa,
  • diuretici: erbe come il tarassaco e la betulla aiutano a ridurre la ritenzione idrica,
  • funzionali: aiutano a contrastare eventuali effetti collaterali della dieta e ne potenziano l’efficacia.

Importante è soprattutto la loro funzione in aggancio con i preparati alimentari tisanoreica, in quanto favoriscono tutte le attività che questi ultimi devono svolgere.

Gli estratti liquidi tisanoreica, non avendo alcun conservante così da mantenere tutte le proprietà organolettiche, vanno consumati entro 30 giorni dall’apertura. Alcuni si conservano in frigorifero, soprattutto d’estate.

Questi estratti sono diversi a seconda della fase della dieta e delle caratteristiche della persona.

Assunti anche dopo la fine dei protocolli dovrebbero aiutare il mantenimento del peso controllando l’assorbimento di carboidrati e grassi e velocizzando il metabolismo basale.

Storia della dieta tisanoreica

Gianluca Mech nasce il 7 Dicembre del 1969, a Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza.

È un imprenditore e divulgatore scientifico. Gianluca proviene da una famiglia plurisecolare impegnata nel campo erboristico e fitoterapico, con specializzazione nel processo della decottopia.

È da questa tradizione erboristica che Gianluca crea la dieta tisanoreica, che si basa appunto sull’uso di prodotti fitoterapici della tradizione della decottopia. Egli è anche il presidente dell’azienda omonima Gianluca Mech S.p.A.

Come slogan della dieta ha inventato il motto “non sono a dieta, sono in tisanoreica”.

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Gianluca Mech S.p.A è l’evoluzione dell’originaria azienda di famiglia Ditta Balestra, nata nel 1911, presa poi in mano da Gianluca e trasformata nell’omonima azienda attuale.

Gianluca Mech è anche docente al Master in Medicine Naturali presso l’università degli studi di Roma Tor Vergata.

Dal suo grande interesse personale per la natura e il benessere nascono il Centro Studi Tisanoreica e il Mech lab presso l’Università di Padova.

Spesso ha partecipato a svariate trasmissioni televisive tra cui Mattino 5, Pomeriggio 5, Tg2 Medicina 33, Uno Mattina, Linea Diretta e Le Invasioni Barbariche. Ha anche scritto libri su dieta e salute come: “Dimagrisci con la Tisanoreica”, “La buona cucina Tisanoreica” e “Prendersi cura di sé con la decottopia”. I libri sono tutti editi da Mondadori.

Come funziona la dieta tisanoreica

La Dieta Tisanoreica non è una dieta “fai da te”. Infatti, prevede un certo livello di personalizzazione e soprattutto di assistenza di professionisti come farmacie, parafarmacie, erboristerie, centri estetici abilitati ecc.

Per quanto il suo fondatore la definisca una dieta fitochetogenica, con apporto normale di proteine, a detta degli esperti si tratta comunque di una dieta iperproteica.

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La Dieta tisanoreica prevede anche l’assunzione di prodotti specifici chiamati PAT, ossia Pietanza Alimentare Tisanoreica.

Questi prodotti, sostitutivi dei pasti, sono a base proteica sia animale che vegetale. Hanno però il sapore di alimenti comuni e non contengono nè zuccheri nè grassi.

I PAT contengono:

  • aminoacidi essenziali
  • una sostanza chiamata “attivatore”. Questa è una miscela di estratti di origine vegetale che va aggiunta ai piatti. L’attivatore è una miscela di otto piante (Papaia, Ananas, Malva, Anice Stellato, Finocchio, Carciofo, Tarassaco, Senna) che aiuta a digerire e assorbire i cibi. Aiuta inoltre a rimuovere un’eventuale voglia dell’organismo di carboidrati e zuccheri.

I PAT sono venduti sotto forma di barrette e bustine e possono essere per esempio: omelette, zuppe (curry, porri, pollo ecc), prodotti che assomigliano ai carboidrati e dolci come pane, pizza, biscotti, gelato, snack, ecc. Li puoi acquistare in farmacie, parafarmacie, erboristerie e centri specializzati.

È inoltre possibile acquistare kit preconfezionati come per esempio: il kit di 3 giorni seguito da quello di 7 giorni e quello di 8 giorni di stabilizzazione.

Quest’andamento ripercorre le fasi della dieta, per poi passare al mantenimento e alla reintegrazione dei carboidrati a basso indice glicemico nella fase di stabilizzazione.

Fasi della dieta tisanoreica

La dieta tisanoreica prevede 2 fasi principali, precedute da una fase di depurazione facoltativa e seguite da una fase di mantenimento:

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Fase di depurazione

La fase di depurazione, che deve precedere quella intensiva e di stabilizzazione, è consigliata per disintossicarti e depurare il fegato e il sangue. Può durare dai 3 ai 6 giorni, così da aiutare ad attivare la chetosi nelle fasi successive.

La fase di depurazione, che deve precedere quella intensiva e di stabilizzazione, è consigliata per disintossicarti e depurare il fegato e i reni.

Secondo Mech, depurare il corpo a livello epatico e linfatico attraverso il drenaggio dei liquidi, permette al corpo di entrare più facilmente nello stato di chetosi.

In questa fase, il suo fondatore promette già una piccola perdita di peso. Ad esempio, se il tuo obiettivo è depurarti e perdere liquidi in eccesso, puoi seguire solo questa fase.  

Anche per questa fase è previsto un kit della linea tisanoreica chiamato slim-depur. Questo kit comprende un programma nutrizionale per la durata di 6 giorni. Il kit comprende i seguenti prodotti, che vanno  però associati a una dieta sana e bilanciata.

12 integratori alimentari Tisanoreica 2

12 bevande al gusto di:

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  • latte e Meringa (28 g cad.): 4
  • cacao (31,5 g cad.): 4
  • cappuccino (28,5 g cad.).

2 integratori alimentari Decottopia

  • 02 Depurativo (250 ml)
  • 21 Snellente (500 ml)

1 shaker

1 Manuale “La Dieta Tisanoreica® dalla A alla Z” completo di consigli alimentari da seguire.

Il costo di questo kit è di circa 90€.

Fase intensiva

Fase in cui si innesca il meccanismo della chetosi. Se segui la dieta per 20 giorni questa fase durerà 7 giorni. Dopo circa 2 o 3 giorni, il tuo corpo avrà esaurito le riserve di glucosio nel fegato e andrà cosi ad usare i grassi per produrre energia. In questa prima fase sono permessi:

  • alimenti PAT (da un minimo di 3 a un massimo di 6 al giorno per vegetariani e vegani)
  • verdure verdi (zucchine, broccoli, rucola, bieta ecc.)
  • proteine (uova, carne bianca, pesce magro).

In questa fase, si prevede una perdita di peso fino a 2 kg di grasso corporeo.

È nomale sentirsi un po’ stanchi e avvertire un po’ di mal di testa. I prodotti fitoterapici previsti dalla tisanoreica dovrebbero ridurre comunque questi sintomi.

Invece, secondo Mech, dopo qualche giorno, ti senti pieno di energia. Dovrebbe anche scomparire la bramosia di determinati alimenti zuccherini.

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Cosa mangiare e cosa non mangiare

No a latticini (contengono il lattosio che è uno zucchero), legumi, carboidrati di ogni tipo, alcol, zuccheri. Non sono permessi neanche in piccole quantità, onde evitare l’arresto della chetosi.

Neanche, le verdure rosse, arancioni e gialle sono consentite durante questa fase perché hanno un contenuto glucidico maggiore. Invece, si possono reinserire nella fase di stabilizzazione.

Inoltre, sono previsti prodotti di decottopia per aiutare il dimagrimento. I prodotti fitoterapici previsti dalla tisanoreica, possono aiutare a ridurre stanchezza ed eventuale mal di testa.

Fase di stabilizzazione

Ad esempio, se segui la dieta di 20 giorni, la fase di stabilizzazione durerà 8 giorni. Durante questa fase, cominci a tornare ad un’alimentazione normale ma continuando comunque a bruciare grassi.

Il numero di PAT da assumere scende a 2 al giorno.

Inoltre, puoi reintrodurre i carboidrati a basso indice glicemico, per una quantità media di 60 g al giorno. Questi permettono soprattutto un lento rilascio della glicemia così da non soffrire di picchi glicemici.

Quindi, sì a pasta, cereali e pane integrali. No ancora a frutta, alcol, zuccheri semplici perché ad alto indice glicemico. Anche in questa fase è prevista l’assunzione di prodotti di decottopia.

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Fase di mantenimento

La fase di mantenimento è molto importante. Il suo fine è quello di stabilizzare il peso raggiunto. Prevede il ritorno a una dieta normale  tenendo però sotto controllo le calorie che si ingeriscono durante tutta la giornata, così da non riprendere il peso perso. Si consiglia comunque anche in questa fase di continuare ad assumere gli estratti tisanoreica.

Vanno seguite quindi con attenzione anche le indicazioni post-tisanoreica, soprattuto per non perdere i risultati raggiunti.

Per il mantenimento sono quindi possibili due opzioni:

  • dieta post tisanoireica: dura 3 o 6 mesi. Si reintegrano tutti gli alimenti seppur facendo attenzione alla quantità e alla qualità dei cibi da assumere. Si può richiedere al centro studi tisanoreica una dieta sana e bilanciata da seguire a lungo termine.
  • dieta post Style: viene fatto un test del DNA Genmech per usufruire di una dieta fatta su misura in base al proprio profilo genetico.  

Per poter seguire la dieta in base al tuo profilo genetico, devi acquistare il test Genomech distribuito da Tisanoreica per seguire la dieta del tamponcino. E’ un semplice tampone buccale per prelevare la saliva e capire le tue variazioni genetiche e quali cibi sono adatti al tuo organismo per mantenere il peso forma.

il test Genomech è in vendita al prezzo di 147 euro e secondo Mech serve a «procedere all’esame del Dna e quindi scoprire quali siano gli esatti bisogni nutrizionali personali».

L’obbiettivo che Mech propone è di “fare emergere carenze nutrizionali che potranno essere compensate con l’assunzione di specifici integratori».  Inoltre l’azienda lo definisce “«un ottimo strumento di prevenzione che fornisce i giusti “campanelli d’allarme” da segnalare al proprio medico di fiducia, il quale procederà ad eventuali esami di approfondimento».

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Dieta tisanoreica: cosa mangiare, alimenti permessi e vietati

Cereali e derivati

  • fase intensiva: non sono permessi
  • fase di stabilizzazione: sì a riso, farro, orzo, kamut (integrali preferibilmente), mais (grani o polenta).

Proteine vegetali ristrutturate

  • fase intensiva: tofu, seitan, tempeh
  • fase di stabilizzazione: tofu, seitan, tempeh.

Pesce

  • fase intensiva: branzino, orata, sgombro, cernia sogliola, carpa, luccio, spigola, scorfano, razza, dentice, gamberi, gamberetti, pesce spada, polpo, seppia, calamaro, trota, salmone (anche affumicato), tonno fresco (sott’olio e al naturale), merluzzo, nasello, palombo, rombo, triglia, acciuga, alice;
  • fase di stabilizzazione: branzino, orata, sgombro, cernia sogliola, carpa, luccio, spigola, scorfano, razza, dentice, gamberi, gamberetti, pesce spada, polpo, seppia, calamaro, trota, salmone (anche affumicato), tonno fresco (sott’olio e al naturale), merluzzo, nasello, palombo, rombo, triglia, acciuga, alice.

Carne

  • fase intensiva: agnello, capretto, bovino, coniglio, pollo, tacchino (no impanato), suino, cavallo, quaglia, fagiano, faraona, prosciutto crudo sgrassato, bresaola, carpaccio (no prosciutto cotto, speck e pancetta affumicata);
  • fase di stabilizzazione: agnello, capretto, bovino, coniglio, pollo, tacchino, suino, cavallo, quaglia, fagiano, faraona, prosciutto crudo sgrassato, bresaola, carpaccio (no prosciutto cotto, speck e pancetta affumicata).

Latticini

  • fase intensiva: non sono permessi
  • fase di stabilizzazione: parmigiano.

Uova

  • fase intensiva: uova di gallina, anatra, oca (tuorlo e albume);
  • fase di stabilizzazione: uova di gallina, anatra, oca (tuorlo e albume)

Legumi

  • fase intensiva: non sono permessi
  • fase di stabilizzazione: fagioli, fagiolini, piselli, ceci, lupini.

Tuberi (patate, topinanbur)

  • fase intensiva: non sono permessi
  • fase di stabilizzazione: non sono permessi.

Frutta / semi

  • fase intensiva: non sono permessi
  • fase di stabilizzazione: noci, mandorle, olive e capperi.

Verdura

  • fase intensiva: cetrioli, asparagi, bietole, broccoli, carciofi, cardi, cicoria, erba brusca, cavolfiore, cavolo, crauti, cavolini di bruxelles, crescione, finocchio, rape, insalata, idivia, melanzane, porri, radicchio verde e rosso, ravvabelli, rucola, sedano, spinaci, verza, cipolle, zucchine, tartufo, funghi, germogli di soia;
  • fase di stabilizzazione: tutte quelle in fase intensiva con aggiunta di cuori di palma, peperoni, pomodori (crudi, cotti, passati).

Condimenti, dolcificanti, spezie

  • fase intensiva: tutte le spezie, olio EVO, di semi, di mais, succo di limone, stevia;
  • fase di stabilizzazione: tutte le spezie, aceto di vino, balsamico, di mele, gomasio, salsa di soia, alghe, olio EVO, di semi, di mais, succo di limone, stevia.

Bevande

  • fase intensiva: acqua (naturale, frizzante), tè in bustina( senza zucchero), caffè ( senza zucchero), coca cola zero;
  • fase di stabilizzazione: bevande della fase intensiva + caffè d’orzo.

Dieta tisanoreica, esempi di menu

Menù tipo della dieta tisanoreica, fase intensiva

Menù tipo della dieta tisanoreica, fase di stabilizzazione

Dieta tisanoreica: benefici

La fase iniziale della dieta aiuta il pancreas di “riposarsi” e non continuare a produrre insulina, grazie all’eliminazione di carboidrati. Inoltre, la promessa di perdita di molto peso in poco tempo può essere un incentivo per molte persone affette da obesità o sindrome metabolica che devono perdere molto peso.

Quindi, una rapida perdita iniziale di peso può incentivare queste persone.

I decotti, soprattutto quelli diuretici, aiutano a contrastare l’accumulo di liquidi e riducono così la cellulite.

Inoltre, questo programma funziona anche per i celiaci, poiché la dieta è quasi interamente senza glutine soprattutto nella prima fase. Inoltre, sono disponibili prodotti PAT senza glutine

È anche adatta a chi fa sport, poiché il grande apporto soprattutto di proteine previsto nella dieta, favorisce l’aumento della massa muscolare.

Controindicazioni, fa male?

Si consiglia comunque sempre di effettuare questo programma sotto il controllo del proprio medico e con l’aiuto dei centri di studi tisanoreica.

È molto comune, soprattutto durante la prima fase della dieta in cui la chetosi comincia, avere un alito cattivo.

Questo avviene per un aumento di concentrazione di corpi chetonici, soprattutto di acetone. Ci sono però caramelle del marchio tisanoreica proposte proprio per contrastare questo spiacevole effetto.

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Altri effetti collaterali possono essere:

  • nausea
  • stitichezza
  • mal di testa.

Bisogna inoltre fare attenzione a qualsiasi minimo sgarro poiché potrebbe interrompere la fase di chetosi e vanificare i progressi.

Ci sono alcune categorie di persone però che tassativamente non dovrebbero seguire la dieta tisanoreica.

Non devono seguire la tisanoreica:

  • donne incinte
  • chi ha il diabete insulino resistente
  • chi ha problemi di cuore o ai reni
  • bambini e adolescenti in fase di sviluppo.

Consultare sempre il medico se assumi farmaci. Il mix di piante nei preparati fitoterapici potrebbe infatti causare problemi di interazione con specifici farmaci.

Gli esperti si preoccupano della carenza di vitamine che l’eliminazione in particolare della frutta e di alcuni tipi di verdura può portare. Essendo infatti i PAT preparati “artificiali” non potranno mai sostituire propriamente il vero cibo. Inoltre contengono anche sostanze come l’aspartame, il cui dosaggio giornaliero va ben controllato.

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In ogni caso, troppi chetoni fanno male al tuo organismo e bere tanta acqua durante il giorno potrebbe non bastare per eliminarli.

Cosa ne pensa Melarossa

Abbiamo chiesto un parere a Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista:

“Nell’ultimo decennio, sono state proposte molte diete dai nomi diversi ma accomunate da un approccio univoco, ossia una forte riduzione dei carboidrati bilanciata da un netto incremento delle proteine.

Nella dieta tisanoreica si aggiunge un ulteriore fattore.

Infatti, accanto al netto sbilanciamento di nutrienti che la contraddistingue si associa anche il ricorso a prodotti specifici che devono essere acquistati per poter raggiungere il risultato proposto.

Dunque, accanto ai danni ‘nutrizionali’, si aggiungono anche i danni ‘economici’ causati dalla necessità di dover comprare prodotti specifici. Infatti, come tutte le diete che promettono un rapido dimagrimento, anche questa implica fasi con grandi carenze di nutrienti e con riduzione estrema di apporto calorico“.

Tisanoreica, funziona?

“La risposta è no – ci ha detto ancora Traversetti – perché anche se questa dieta permette un calo di peso rapido, non è facile mantenerlo nel lungo termine. Non si fonda su solide basi e ricerche scientifiche, ma è opera di un’attenta strategia di marketing che prevede la vendita di costosi prodotti.

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Dunque cosa fare? Indubbiamente, la strategia da seguire per controllare il proprio peso e gestire la propria massa grassa, non può prescindere dal ricorso ad un’alimentazione variegata. E quale miglior protocollo può rispondere a tale esigenza, se non quello mediterraneo?”

Se una persona ha bisogno di perdere peso, non troverà mai una risposta in strategie a breve termine, ma in una rieducazione alimentare seguita da uno specialista, che preveda l’assunzione di tutti i gruppi alimentari e i macronutrienti.

Chi vuole dimagrire deve armarsi di pazienza e costanza, perché il processo di perdita di peso avrà sicuramente alti e bassi.

Il nostro consiglio è quindi quello di seguire una dieta varia e completa di tutti gli alimenti, bilanciata come previsto dalla piramide alimentare della dieta Mediterranea e tarata sul tuo fabbisogno di calorie e nutrienti. Insomma, la dieta Melarossa.

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Sylvie Pariset

Francese di origini, ma italiana d’adozione, sono stata insegnante di sport e attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni scrivendo soprattutto di fitness, lifestyle e alimentazione sana.

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