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Ribes e uva spina: cosa sono, valori nutrizionali, benefici per la salute e ricette

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I ribes sono dei frutti deliziosi e incredibilmente ricchi di proprietà vitali per la tua salute. Come gli altri frutti di bosco, i ribes contengono antiossidanti, vitamine e sali minerali. Questi sono molto utili al tuo organismo per la loro azione astringente, diuretica, depurativa e rinfrescante.

Il ribes fa parte della schiera dei frutti di bosco, cioè di quelle piccole bacche dalle grandi virtù. Secondo il parere di molti nutrizionisti rappresentano un concentrato di composti organici preziosi per la tua  salute. Le varietà più diffuse in Europa sono il ribes rosso, il ribes nero, il ribes bianco e l’uva spina. I colori della frutta e della verdura ti segnalano importantissime informazioni nutrizionali, di cui dovresti sempre tener conto per seguire un’alimentazione corretta. Così il ribes rosso, come tutta la frutta e verdura di questo colore, ha un alto contenuto di due fitocomposti con azione antiossidante: il licopene e le antocianine.

Anche il ribes nero, che appartiene al gruppo di frutta e verdura di colore blu-viola, contiene le antocianine, che contrastano i radicali liberi, causa dell’invecchiamento cellulare.

Infine, il ribes bianco, come tutta la frutta e verdura di questo colore, contiene due nutrienti particolarmente interessanti, la fibra e il potassio, importantissimo in estate per combattere stanchezza e spossatezza.

Ribes neri, rossi e gialli: cosa sono

Alla famiglia delle Grossulariaceae, genere Ribes, appartengono numerose specie di piante. La sistematica botanica a riguardo è piuttosto controversa. Secondo la più recente classificazione APG, le Grossulariaceae farebbero parte dell’ordine delle Sassifragali e alla relativa famiglia delle Sassifragaceae.

Nell’ambito del genere Ribes, esistono diverse specie di arbusti che si differenziano tra loro per alcune caratteristiche fenotipiche. In particolare per il colore dei frutti, che possono essere:  

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  • neri (nella specie Ribes nigrum L.)
  • rossi o rosa
  • gialli o bianchi (tutti della specie Ribes rubrum L.).
  • Sempre della stessa famiglia e genere fa parte la pianta di Ribes grossularia L., chiamata anche uva spina, di colore verdognolo.

La pianta di ribes

La pianta di ribes è un arbusto che cresce spontaneo in aree umide e ombrose, soprattutto a carattere boschivo, delle regioni montane dell’Asia e dell’Europa centro settentrionale. Ha un portamento eretto e molto ramificato, cespuglioso. 

Le specie di ribes raggiungono diverse altezze: fino a quasi 2 mt il ribes nero e l’uva spina. Mentre il ribes rosso (o bianco) non supera 1,50 mt ed è caratterizzato anche da un diametro inferiore del fusto. 

Nel ribes nero e rosso/bianco, la corteccia è liscia ma varia con il passare degli anni. Diventa da chiara a rossastra fino a diventare scura e rugosa nei vecchi fusti. L’uva spina possiede rami e branche con spine robuste, lunghe circa 1 cm.

Il genere ribes ha foglie palmate a 3-5 lobi, alterne sui rami secondari, più piccoli. Le foglie presentano una punta acuta e il margine dentato. In quello nero, le foglie sono più grandi della specie rossa e bianca. Hanno la caratteristica di avere sulla parte inferiore numerose ghiandole giallastre che emettono un odore penetrante e sgradevole.

I fiori sono raccolti in grappoli pendenti che sbocciano in primavera. Sono generalmente autofertili, formati da 5 lunghi sepali e altrettanti petali di colore verde-biancastro o brunastro, e spesso presentano una punteggiatura rossa non troppo appariscente.

I frutti sono delle bacche globose traslucide non più grandi di 1 cm di diametro. A seconda della varietà, hanno un colore variabile, dal nero-viola scuro al rosso, al rosa e dal giallo al biancastro. 

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Invece, la bacca dell’uva spina è più grossa (da 1 a 2,5 cm di diametro), di forma sferica od oblunga, con una buccia liscia o coperta da una sottilissima peluria. La bacca è di colore variabile a seconda delle cultivar, tra il verdognolo e il rosso, e lascia trasparire la polpa interna e i semi. 

Maturazione delle bacche

Le bacche di ogni infiorescenza giungono a maturazione simultaneamente tra luglio e settembre, nel Ribes nero, tra giugno e agosto nel Ribes rosso/bianco e nell’Uva spina. Il periodo di maturazione dura fino a 3 settimane. I frutti resistono a lungo sulla pianta anche dopo la maturazione permettendo una raccolta scalare molto lunga. Le bacche formano grappoli di varia compattezza a seconda della varietà. Mentre i frutti sono di diverse dimensioni: più grandi alla base del grappolo e via via più piccoli verso l’apice.

Infine, l’interno della bacca è composto da una polpa acquosa dolce-acidula in cui sono immersi numerosi semi piccolissimi.

Storia

Il ribes è originario dell’Europa settentrionale. In Europa e nel nostro Paese era conosciuto e apprezzato già nel Medioevo. 

Era molto comune in Francia, in Germania, in Austria, in Polonia dove la tradizione di consumo era molto più consolidata rispetto all’Italia. Solo nelle zone montane e pedomontane umide e ombrose, soprattutto in Lombardia, Piemonte e Alto Adige, il ribes cresceva spontaneo. Lo scrittore Aldo Bertoluzza, nel suo libro “De coquina” (1992) riporta integralmente il testo di una ricetta dell’epoca. La marmellata di Ribes che veniva confezionata a livello domestico in Trentino già nel XVI secolo. 

Allora il ribes era conosciuto con il nome “Uva di San Giovanni” perché la maturazione avviene proprio per tale festività, nel mese di giugno. Le metodologie seguite non differiscono da quelle attuali salvo per il fatto che per scandire i tempi di cottura si recitavano salmi e preghiere.

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Origine del nome ribes

L’origine del nome ribes non è ancora ben appurata. Sembra risalga al ‘500. Alcuni propendono per la derivazione dell’etimo dallo scandinavo “Rips”. Ma c’è chi sostiene che la paternità del nome sia da attribuire agli Arabi. All’epoca erano soliti dissetarsi con uno sciroppo dal sapore amaro e acidulo ottenuto dal “Rheum ribas”. Era una pianta di rabarbaro molto diffusa nel loro paese d’origine a cui erano attribuite straordinarie proprietà medicamentose. Quando i “Mori” raggiunsero la Spagna, trovarono nella pianta di Ribes un surrogato ideale della loro bevanda preferita. Quindi ne ricavarono uno sciroppo che a tutt’oggi i loro discendenti usano ancora. 

Il caratteristico sapore amarognolo dei ribes con una venatura acidula si rivelò però adatto non solo per dissetanti bevande ma per farne conserve e salse per accompagnare le carni arrostite e in modo particolare la selvaggina.

Uva spina e ribes: Trattato della Natura

Nell’intero arco storico, si trovano pochissimi documenti che fanno riferimento a questo prodotto. Per lo più sono citazioni in trattati di medicina relativi alle proprietà benefiche degli alimenti. Il trattato di Baldassare Pisanelli “Trattato della Natura, de’ cibi e del bere” del 1586, parla dell’uva spina e del Ribes rosso, scrivendo:

“Uva spina, overo crespina, o uva marina non fu conosciuta dalli antichi e se ne trova di domestica, e di salvatica . L’una e l’altra ha i rami spinosi, i fiori bianchi e fa i frutti no in grappoli ma separatamente. Il suo succo è vinoso e brusco mentre che il frutto è acerbo. E’ ottimo per condimento delle minestre e di guazzetti. Ma quando egli si fa maturo, diventa gialletto e dolce.

Si coglie questo frutto per l’uso di cibi mentre ch’egli è verde e acerbo. Perché col suo sapore brusco dà molta gratia a guazzetti, a brodetti e alli intingoli. Cava la sete, e smorza la colera delle febri ardenti. Quando è maturo muta sapore. In luogo dell’agresta è molto in uso communemente. Fa grande resistenza alla putrefattione, onde nelle febri pestilentiali. Nella peste istessa è medicina e cibo singolare, perché difende dalla corruzione tutti i membri principali et particolarmente i vitali, e i naturali. Dell’istessa natura è il volgare Ribes che fa i grani rossi.”

Cespuglio di mille virtù

Nel XVIII secolo, l’abate Bailly da Montaren, professore alla Sorbona di Parigi, descrisse il ribes nero come il “cespuglio di mille virtù“, in grado di curare:

  • febbri
  • peste
  • piaghe
  • calcolosi e molto altro.

Di fatto, in Francia il ribes nero era già diffusissimo. Inoltre, l’abate già nel 1712 consigliava “Non c’è nessuno che, avendo giardini, non debba piantarne un gran numero per i bisogni della sua famiglia”.

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Ribes e uva spina  per curarsi

Al tempo, un po’ per superstizione, si attribuiva ai vegetali scuri ma commestibili il potere di allontanare gli “umori neri”. Dicevano che erano causa di malattie e di stati melanconici e depressivi. Per questo il ribes passò agli onori della medicina ufficiale ed acquistò una notevole popolarità, alimentata dalle illustri dissertazioni. 

Proprio a quell’epoca, risalgono le prime coltivazioni di uva spina in Inghilterra. Le varietà selezionate si diffusero presto in altri paesi Europei, specialmente in Germania.

Tuttavia, questa popolarità andò via via perdendosi per tutto il XIX secolo. Il ribes riconquistò la sua notorietà nel XX secolo, nel momento in cui si tornò ad avere maggiore consapevolezza delle proprietà salutistiche offerte dalle bacche. 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’impossibilità di poter approvvigionarsi di agrumi, costrinse il governo del Regno Unito a far fronte alla carenza di vitamina C nell’alimentazione della popolazione incoraggiando il consumo e la coltivazione di ribes.

Quindi, le bacche di ribes vennero sempre più apprezzate per le loro proprietà:

  • diuretiche
  • antireumatiche
  • antinfiammatorie.

Lo sciroppo di Ribes nero è ancora utilizzato come integratore vitaminico, specie per i più piccoli.

Proprietà nutrizionali

Il ribes possiede le caratteristiche tipiche dei frutti di bosco. Presenta un gran contenuto di vitamina C e di altre vitamine, come quelle del gruppo B, folati e la vitamina K . Inoltre contiene molti sali minerali, in particolare:

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  • potassio
  • rame
  • fosforo
  • ferro
  • manganese.

I ribes forniscono un apporto ricchissimo di antiossidanti antocianosidi, ovvero antocianine e polifenoli, stimabili intorno ai 4-5 grammi per chilo. 

Queste sostanze antiossidanti costituiscono i pigmenti idrosolubili che colorano i frutti di rosso e di blu. Sono glicosidi antocianici appartenenti alla famiglia dei flavonoidi. Svolgono funzioni protettive verso la pianta, permettendole di filtrare le radiazioni solari nocive nei momenti di illuminazione elevata.

Insieme a questi antiossidanti, altre sostanze come i polifenoli e la vitamina C interagiscono per difendere l’integrità della pianta. La vitamina C nel ribes è molto stabile, non si disperde con il calore, né con la cottura, resistendo anche ai fenomeni di ossidazione.

La pianta ed i frutti contengono anche acidi organici:

  • acido tartarico
  • acido malico
  • tannini
  • olio essenziale (solo nella specie Ribes nigrum)
  • buoni livelli di fibra alimentare.

Ribes rosso: valori nutrizionali

Ribes nero: valori nutrizionali

Benefici per la salute

Della pianta di ribes si sfruttano molte parti a scopo terapeutico. Dalle foglie, alle gemme, i fiori, i semi e le bacche. Ogni parte contribuisce a produrre effetti benefici per la salute del nostro corpo.

Benefici foglie, gemme e semi

Foglie di ribes

Le foglie, in particolare quelle del ribes nigrum, possiedono ghiandole oleose. Il loro contenuto è un olio essenziale fortemente aromatico ricco di fosforo e zolfo oltre che di importanti aminoacidi come l’Arginina e la Glicina.

Inoltre, contengono anche polifenoli, oltre a flavonoidi (in particolare mircetina, kaempferolo e quercitina). Non solo, hanno un’azione diuretica, depurativa ed antireumatica.

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I vari principi attivi, i tannini ed i flavonoidi presenti hanno infatti la capacità di liberare l’organismo dagli acidi urici e dalle tossine e di migliorare la circolazione.

Le foglie di ribes in infusione sono eccellenti per migliorare i dolori artritici e reumatici.

Gemme di ribes

Le gemme si raccolgono durante la fase della potatura. Presentano:

  • vitamine
  • flavonoidi
  • picnogenoli
  • glicosidi
  • aminoacidi (in particolare Arginina con 5,7 mgr/g).

Trasformate in gemmoderivato attraverso un lento processo di macerazione conservano le proprietà delle loro componenti, note per stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Perciò, sono capaci di ridurre le infiammazioni e sono utili come antistaminici. Infatti, si comportano come un cortisonico naturale senza averne però la tossicità.

Inoltre, il ribes nigrum ha comprovate proprietà immunostimolanti. Contiene olio essenziale, efficace sulle ostruzioni infiammatorie delle prime vie respiratorie, utile in caso di bronchiti e raffreddori.

Semi di ribes

I semi contengono acidi grassi essenziali e polinsaturi :

  • acido linoleico
  • acidi gamma e alfa-linoleico
  • acido oleico
  • stearidonico.

Sono potenti antinfiammatori utili per prevenire la formazione di trombi nei vasi sanguigni e le degenerazioni aterosclerotiche a carico delle arterie, responsabili di ipertensione e patologie cardiocircolatorie.

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Il frutto, la piccola bacca succosa dal gusto forte e caratteristico, ha tante buone proprietà.

Benefici del ribes per la tua salute

Antiossidante

Il ribes è ricchissimo di antiossidanti:

  • antociani
  • polifenoli
  • acido ascorbico (vit. C).

Questi rappresentano gli agenti protettivi del tuo organismo. Se mangi i ribes, assumi queste sostanze antiossidanti che ti aiutano a contrastare l’effetto di alcuni composti reattivi dell’ossigeno (ROS) prodotti dall’organismo durante il normale metabolismo cellulare. Infatti, sono i noti “radicali liberi”, riconosciuti come responsabili dello sviluppo di molti stati patologici:

  • malattie cardiovascolari
  • tumori
  • indebolimento dell’apparato visivo
  • altri fenomeni connessi all’invecchiamento in generale, compresi demenza e l’Alzheimer.

Secondo i più recenti studi condotti, gli antiossidanti del ribes intervengono efficacemente nel rallentamento dei processi degenerativi che portano all’invecchiamento dell’organismo e sono prodotti dai responsabili del danno ossidativo del DNA cellulare. 

La vecchiaia è un processo ancora inevitabile, ma proprio grazie all’apporto costante di composti antiossidanti attraverso alimenti come il ribes, puoi rallentare e ritardare la comparsa dei suoi segni, dai più banali come le rughe o la perdita dei capelli fino ai più gravi e drammatici. 

Antinfiammatorio

Grazie ai loro costituenti, le bacche di ribes sono utili per combattere svariate patologie di natura infiammatoria e allergica. Intervengono sulle infezioni alle vie aeree (faringiti, laringiti e bronchiti acute), sulle congiuntiviti sia di origine virale che allergica. Inoltre, aiutano in caso di asma allergica e nelle infiammazioni a carico di stomaco e intestino.

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Merito sempre dell’insieme di sostanze antiossidanti presenti nei ribes, come la vitamina C.

100 g di Ribes nero contengono ben 2,5 volte la quantità giornaliera raccomandata di vitamina C, equivalente a venti volte il quantitativo fornito da 100 g di arance. 

Non è del tutto chiaro come il ribes possa esercitare un’azione così efficace contro le allergie cutanee o respiratorie moderate. Ma il consumo migliorerebbe anche le allergie da pollini e nel trattamento di infiammazioni locali o generali a livello respiratorio e digestivo

Si suppone che il ribes agisca in riposta al processo che scatena la reazione allergica e infiammatoria. Prima permette di ridurre la produzione di “istamina” – sostanza che viene liberata dall’organismo in risposta agli stimoli provenienti da sostanze allergizzanti. Poi, agisce direttamente sulle cellule del sistema immunitario inducendo la riduzione della produzione di immoglubine IgE, responsabili della risposta antiallergica dell’organismo.

La sua azione è molto simile a quella del cortisone. Infatti, come il cortisone, dà sollievo alla cefalea derivante dalla dilatazione dei vasi sanguigni cranici e allevia i sintomi di reumatismo articolare e asma bronchiale. .

Il succo di ribes viene utilizzato per le infiammazioni del cavo orale.

Antitumorale

L’azione più interessante degli antiossidanti che la ricerca scientifica sta approfondendo con sempre maggiore impegno è quella antitumorale. Le antocianine e polifenoli in generale presenti nei ribes ne rappresentano un campione eccezionale. Infatti intervengono efficacemente per eliminare i radicali liberi, responsabili dell’ossidazione che danneggia il codice genetico delle cellule scatenando lo sviluppo di patologie tumorali. 

Inoltre, il frutto, con le sue proprietà aiuta a proteggere e rafforzare il sistema immunitario. In tal modo, riduce le probabilità di contrarre un tumore, specialmente quello esofageo, cervicale e mammario. Da studi condotti con estratti di ribes si è riusciti a capire la funzione bloccante svolta dagli antociani nei confronti della proliferazione di cellule tumorali in condizioni di stress ossidativo al:

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  • fegato
  • polmoni
  • seno
  • stomaco
  • esofago.

I risultati hanno premiato l’effetto dei ribes, che riesce ad offrire uno scudo protettivo contro lo sviluppo dei tumori, rallentandone la crescita.

Protegge il sistema cardio-circolatorio e la microcircolazione

I princìpi attivi del ribes favoriscono il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare. Il ribes aiuta a mantenere sotto controllo i trigliceridi. L’azione antinfiammatoria e dei principi attivi diuretici e depurativi del sangue, è utili per sbarazzare il corpo dalle tossine e dal colesterolo in eccesso.

Grazie alla loro composizione, i ribes hanno un’azione astringente, rinfrescante e protettiva nei confronti della retina, dei vasi e dei capillari. 

L’azione protettiva del ribes si caratterizza nell’attività antiaggregante piastrinica e nell’attività diuretica, che favorisce la riduzione della pressione sanguigna con ripercussioni positive sulla salute dell’intero sistema cardiovascolare. Inoltre, rinvigorisce il microcircolo, contrastando problemi di fragilità ed eccessiva permeabilità capillare.

Grazie a queste proprietà, il consumo regolare di ribes aiuta a ridurre i rischi legati alle malattie cardiovascolari ed aiuta nei casi di vene varicose, fenomeni emorroidali e couperose. 

In uno studio del 2014, i ricercatori hanno scoperto che la polvere di ribes nero aumenta il flusso di sangue al cuore.

Potere coagulante del sangue

La vitamina K contenuta nei ribes, soprattutto quelli neri, è particolarmente abbondante. Si tratta di una vitamina liposolubile molto disponibile in natura soprattutto tra gli ortaggi a foglia verde. Viene assorbita nella digestione e trasportata al fegato e da lì ai vari tessuti.

La vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue. La K agisce come antiemorragica intervenendo in una serie di reazioni chimiche concatenate di trasformazione di un gruppo di proteine, come la protrombina e diverse proteine plasmatiche. Queste proteine, seguendo uno schema evolutivo preciso, permettono di trasformare il fibrinogeno in fibrina, consentendo la formazione del coagulo. 

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Diuretico e depurativo

Il ribes aiuta a mantenere il buono stato di funzionamento dell’apparato urogenitale. 

Ha proprietà diuretiche, svolgendo funzioni protettive contro l’insorgenza di problemi renali, alla prostata, all’uretra e al tratto urinario in generale. 

Inoltre, facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso contrastando la ritenzione idrica e la cellulite, nonché riducendo gli edemi. Recentemente alcune ricerche scientifiche hanno provato l’azione disinfettante dei ribes per le vie urinarie. 

In gravidanza

I ribes, come tutti i frutti rossi, grazie alle caratteristiche appena elencate, sono utili in gravidanza per prevenire e alleviare gonfiori e pesantezza delle gambe. Tuttavia, prima di mangiarli. chiedi consiglio al tuo medico.

Protezione della pelle

Il ribes viene usato, anche sotto forma di olio essenziale in cosmetica per il contenuto di polifenoli, sostanze antiossidanti che aiutano la pelle a rimanere giovane e in salute. Numerose ricerche scientifiche indicano che le proprietà dei polifenoli contro i radicali liberi proteggono la pelle dai danni causati dai raggi UVA e UVB.

Migliora la vista

Anche il ribes, come il mirtillo, può contribuire a prevenire disturbi oculari connessi alla visione crepuscolare e notturna, e a proteggere la retina contro la fragilità capillare oculare. 

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È stato dimostrato che i flavonoidi presenti nel frutto migliorano la perdita della vista tipica della miopia. I composti antiossidanti hanno un’azione protettiva nei confronti della retina. Prevengono la degenerazione maculare, una patologia tipica dell’avanzare dell’età. Nel 2012 uno studio condotto sugli antociani del ribes nero ha permesso di osservare il loro contribuito nel ridurre la possibilità di perdita della vista nei pazienti affetti da glaucoma. In alcuni test si è scoperto che un cucchiaio di bacche riduce l’affaticamento visivo dopo solo due ore dall’assunzione.

Azione protettiva dell’apparato scheletrico

La vitamina K interviene anche nella corretta funzionalità di alcune proteine che formano e mantengono forti le nostre ossa, come l’osteocalcina (o proteina GLA dell’osso), necessaria per il normale metabolismo dell’osso. L’osteocalcina è sintetizzata dagli osteoblasti, ovvero le cellule ossee, e interviene nella regolazione dell’incorporazione del fosfato di calcio nelle ossa.

La relazione tra vitamina K ed il processo di rafforzamento del tessuto osseo sembra essere confermata da alcune recenti evidenze scientifiche che dimostrerebbero l’esistenza di una relazione tra i bassi livelli di vitamina K nel sangue e lo sviluppo dell’artrosi, o di una fragilità ossea patologica o ancora di osteoporosi.

Migliora le funzioni cognitive

I polifenoli contenuti nelle bacche di ribes, sempre per la loro azione antiossidante, sembra che riescano a rallentare l’invecchiamento anche delle cellule neurali. Ritardandone il decadimento, causato da agenti ossidanti, anche le sinapsi non interrompono le loro funzioni di trasmissione degli impulsi nervosi, con conseguente miglioramento della funzione cognitiva e della memoria. Le ricerche scientifiche a riguardo, pubblicate sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, rappresentano un’importante indicazione per combattere il progressivo declino dell’attività cerebrale tipico dell’invecchiamento, nonché agire a livello preventivo contro l’insorgenza di malattie neurodegenerative legate all’età che interessano anche le funzioni motorie. 

In generale, le bacche dei frutti di bosco possiedono numerosi composti organici che la comunità scientifica ha evidenziato in virtù degli effetti neuroprotettivi che dimostrano di esercitare, come:

  • antociani
  • acido caffeico
  • catechina
  • quercetina
  • kaempferolo
  • tannini.

Queste sostanze sono particolarmente concentrate nei frutti di bosco e rappresentano i pigmenti che conferiscono la tipica colorazione blu-rossastra ai frutti, come il ribes.

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Controindicazioni e effetti collaterali

Raramente si registrano casi di allergia a questo frutto che non è oggetto di particolari controindicazioni.

Una certa cautela nel consumo di questi frutti, tuttavia, deve essere prestata da soggetti affetti da stati patologici. Per via dell’azione diuretica esercitata dal ribes, chi soffre di pressione bassa, acuta o cronica, dovrebbe limitarne il consumo perché il consumo eccessivo potrebbe generare un aumento dell’ipotensione, con importanti ripercussioni sulla salute.

L’azione diuretica e depurativa del ribes nero stimola anche l’attività dei reni e del sistema urinario. Per questa ragione, chi è affetto da malattie renali (dalla calcolosi a stati di salute più gravi) dovrebbe evitarne il consumo eccessivo per non affaticare l’apparato urinario già compromesso.

L’abbondanza nei ribes della vitamina K, coinvolta nella coagulazione del sangue con effetto antiemorragico, può rappresentare un problema a chi è sottoposto a terapia con anticoagulanti e antiaggreganti. Infatti, questo frutto, specialmente il ribes nigrum, potrebbe ridurre l’efficacia dei farmaci. In questo caso è preferibile consultare il medico curante ed eventualmente consumare i ribes con prudenza. 

Una raccomandazione precauzionale per chi ha in corso una gravidanza è quella di consultare sempre il medico primi di inserirli all’interno della propria dieta.

Ribes: come consumarli e conservarli

Le modalità di consumo possono variare in relazione alla specie di ribes (nero, rosso, bianco o uva spina).

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Ribes nero

Il Ribes nero si differenzia molto dagli altri ribes. Oltre che per il colore, soprattutto per l’aroma, il sapore, le caratteristiche nutraceutiche e la destinazione al consumo dei frutti. 

Infatti, le bacche nere hanno un sapore molto aspro ed un aroma erbaceo e muscoso molto accentuato. Questo sapore non le rende molto adatte al consumo diretto, se non con aggiunta di miele o zucchero.

Si usano soprattutto per la preparazione di confetture, gelatine, sciroppi, succhi. Il ribes nero è anche famoso come aromatizzante per bevande fermentate (vini e aceti) e in un tradizionale liquore francese, la “crème de Cassis” e il “Ratafià” un liquore di origine seicentesca piemontese realizzato per infusione di frutta e alcool. 

Ribes rosso, bianco e ribes nigrum

Invece, i frutti del ribes rosso e bianco sono molto gradevoli per il consumo fresco. Li puoi consumare freschi o sotto forma di succo, sorbetti, per accompagnare pietanze e per guarnire piatti dolci e salati. Purtroppo il mercato italiano assorbe una quantità molto limitata di ribes fresco. La destinazione principale è quella della trasformazione.

Anche l’uva spina può essere consumata fresca ma il suo sapore non è sempre gradito: è dolciastro e profumato, carente di acidità a piena maturazione.

I frutti di questo particolare ribes sono molto utilizzati dall’industria alimentare per l’inscatolamento ed il confezionamento di gelatine, macedonie, creme, torte e vari tipi di dolci. 

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Il ribes nigrum, è molto usato, ma non a scopo alimentare bensì per uso terapeutico. Le foglie, le gemme del ribes nigrum sono intensamente profumate per la presenza di ghiandole contenenti oli essenziali. Vengono utilizzate per la preparazione di tisane, integratori e infusi. Inoltre, l’industria ne ricava l’olio essenziale e altri prodotti che entrano nel circuito fitoterapico e cosmetico. Anche i semi vengono utilizzati per la preparazione di prodotti dermatologici, creme idratanti, elasticizzanti e di pulizia della pelle.

I semi di ribes nigrum vengono utilizzati per la preparazione di prodotti dermatologici, creme idratanti, elasticizzanti e di pulizia della pelle.

Come conservarli

Per quanto riguarda la conservazione, il ribes ha una buona tenuta anche dopo la raccolta e può resistere per molti giorni, basta seguire alcune regole.

Le bacche prima di essere conservate devono risultare perfettamente asciutte, per non favorire lo sviluppo di muffe che ne alterano sapore e caratteristiche. Per una rapida asciugatura, puoi usare il calore del forno impostato a circa 50° C. Stendi le bacche su una teglia e aspetta che appassiscano leggermente. Quindi spegni il forno lasciando le bacche a completare l’asciugatura. Dopo questa operazione, le bacche possono essere stivate in luogo fresco e asciutto. Il ribes durerà circa sei mesi.

Anche la conservazione del ribes in frigorifero è molto semplice. L’importante è avere l’accortezza di mantenerlo sempre ben asciutto. Meglio usare un contenitore di vetro a chiusura ermetica. In seguito, riporlo in frigo, avendo cura di aprire il contenitore a distanza di 3 o 4 giorni per per arieggiare i ribes e non avere ristagni di umidità. 

Infine, le bacche possono anche essere congelate, senza che perdano le loro preziose virtù benefiche e il loro aromatico sapore. Per questo, basta disporre i frutti su di un vassoio, in modo abbastanza allargato per evitare di formare raggruppamenti fra loro e metterli in congelatore per circa 3 ore. Successivamente, puoi metterli tutti insieme in un sacchetto da congelazione, chiusi ermeticamente e tenerli nel freezer pronti al consumo per circa un anno.

Varietà eventuali

Le cultivar disponibili per la coltivazione sono numerose, tutte di provenienza straniera. Le più note sono:

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Ribes nero: Climax, Gigante di Boskoop, Burga, Noir de Bourgogne, Tenah, Black Reward, Black Down, Tifon, Troll e Andega.

Ibridi ribes nero con uva spina (sono di media taglia e senza spine, il sapore dei frutti è più gradevole del ribes nero): Josta (molto vigorosa, con bacche violacee di media grandezza); Jostine (molto vigorosa e produttiva); Jogranda (meno vigorosa, con bacche molto grandi).

Ribes rosso: Junnifer; Perfection; Cocagne; Red Lake; Stanza (con grappoli lunghi, frutti di colore rosso cupo e di ottima qualità); Rondom; Rovada (adatta anche per l’industria); Versailles (con grappoli lunghi, bacche di colore giallo e sapore delicato).

Uva spina: Careless, Poorman, White Smith, Winham Industry, Leveller, Pax (varietà senza spine).

Come scegliere i ribes

In Italia, non è facile trovare le bacche nei punti di vendita della grande distribuzione o del dettaglio. Ancor meno probabile è la possibilità per molti di poter raccogliere direttamente dalla pianta queste deliziose bacche. 

Fortunatamente attraverso la rete di internet, puoi effettuare ordini d’acquisto di ribes nero, rosso, bianco e di uva spina nelle varie presentazioni, sia freschi, sia surgelati. 

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Inoltre, in molti negozi specializzati, puoi trovare una vasta gamma di prodotti lavorati (confetture, succhi, sciroppi, gelatine, budini, ecc.). In tal caso, il consiglio è di leggere bene le etichette per conoscere esattamente le caratteristiche del prodotto, comprese le percentuali effettive nel caso di miscugli e la tipologia di ribes.

Quindi, al momento dell’acquisto, è importante tenere in considerazione le differenze che possono incontrarsi tra una specie e l’altra, perché da esse variano anche i sapori.

Usi alternativi: fitoterapia e maschere di bellezza e cura

Il Ribes, sia come frutto che come parti della pianta, soprattutto della specie ribes nigrum, entra come ingrediente in molti prodotti ad uso alimentare. Se ne fa largo impiego anche in fitoterapia e naturopatia. E’ un rimedio efficace per integrare la cura di alcune malattie come:

  • gotta
  • reumatismi
  • calcoli biliari
  • ipertensione
  • malattie respiratorie
  • alcune allergie.

In cosmesi, il ribes può essere usato per molti prodotti. Si usa per preparare maschere per pelli arrossate ed infiammate,.

Ricette con ribes

I frutti di bosco non sono molto utilizzati nella cucina mediterranea, salvo qualche sporadico caso appartenente a tradizioni gastronomiche locali. Probabilmente perché sono alimenti consumati solo da una ristretta fetta di popolazione e soprattutto dalla gente che vive in montagna e collina, nelle vicinanze di aree boschive.

In cucina i frutti di ribes possono essere utilizzati per fare marmellate, gelatine, succhi e sughi o salse di accompagnamento a carni ,specialmente di cacciagione, e a formaggi freschi come la ricotta. Possono altresì essere impiegati per aromatizzare, insaporire e guarnire piatti dolci e salati. 

1 – Tè earl grey con vaniglia, fragole e ribes

Calorie totali 60/ calorie a persona 30

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Ingredienti per 2 persone:

  • 450 ml acqua
  • 2 bustine tè earl grey
  • 100 g fragole
  • 50 g ribes.

Scopri come preparare il tè con vaniglia e ribes.

2 – Cheese cake light con ribes

Calorie totali 2215/ calorie a persona  276

Ingredienti per 8 persone:

Per la base:

  • 150 g biscotti secchi
  • 60 g burro light

Per la crema:

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  • 250 g yogurt greco magro al naturale
  • 200 g formaggio spalmabile light
  • 250 g ricotta magra
  • 90 g zucchero
  • 10 g colla di pesce
  • 2 cucchiai acqua
  • 125 g ribes.

Scopri come preparare la cheese cake light con i ribes.

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Sofia Russo

Dottoressa in Biologia e socia volontaria della Onlus Nutrizionisti Senza Frontiere, ho approfondito la mia formazione attraverso un Master in nutrizione umana presso la Unitelma Sapienza. Ho svolto tirocini formativi in laboratori di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Università degli Studi Roma Tre. Per Melarossa mi occupo di scrivere approfondimenti sugli alimenti.

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