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Incontinenza urinaria: le cause e i consigli per combatterla

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incontinenza urinaria: cause e prevenzione

L‘incontinenza urinaria è una patologia che colpisce milioni di persone, principalmente donne ma in minor misura anche gli uomini. Si manifesta con l’impossibilità di trattenere l’urina, magari per un improvviso colpo di tosse, per una risata, uno starnuto o il sollevamento di un peso. Insomma, basta un piccolo sforzo per causare una perdita involontaria di urina.

Fino a qualche anno fa l’incontinenza urinaria veniva considerata un disturbo legato all’avanzare dell’età, ma oggi si è visto come possa colpire persone anche in giovane età. Si tratta comunque di una condizione imbarazzante, motivo per cui spesso si tende a ritardare il confronto con il medico.

Vediamo quali sono i tipi di incontinenza e le relative cause.

Le tipologie di incontinenza urinaria

Esistono tre tipi di incontinenza:

  • incontinenza da sforzo. È la forma più comune, quella che si presenta quando si compiono degli sforzi anche minimi, come ridere o starnutire. Più frequente nelle donne, è comunque una patologia curabile;
  • incontinenza da urgenza. Colpisce entrambi i sessi, ma si riscontra più frequentemente nelle persone anziane. È caratterizzata dal forte desiderio di urinare, quasi impossibile da bloccare, seguito da una perdita simultanea di urina;
  • incontinenza da rigurgito. Più frequente negli uomini, si verifica quando la vescica è troppo piena o in presenza di un tumore o adenoma alla prostata. Nelle donne invece è causata dal prolasso uterino o vescicale.

La causa dell’incontinenza urinaria da sforzo

Questo tipo di incontinenza è causata da un indebolimento dello sfintere uretrale o della muscolatura del pavimento pelvico. È questo il motivo per cui la perdita di urina (da poche gocce a un flusso maggiore) avviene anche per il minimo sforzo.

A contribuire all’insorgenza dell’incontinenza urinaria da sforzo possono contribuire anche infezioni urinarie o vaginali, l’uso di alcuni farmaci o malattie nervose o muscolari. Tra i fattori di rischio nelle donne ci sono anche la pluriparità (quasi un terzo delle donne incinte soffrono di incontinenza urinaria), la menopausa (a causa del rilassamento dei tessuti uterini e del cambiamento delle mucose), la stitichezza cronica, l’obesità e la scarsa attività fisica.

Tra i fattori di rischio per l’uomo il più frequente è legato all’ipertrofia prostatica e alla chirurgia sulla prostata (soprattutto la chirurgia radicale per tumore). Inoltre, l’eccesso di alcol e caffeina, possono determinare la perdita del controllo della vescica sia nell’uomo che nella donna.

La causa dell’incontinenza urinaria da urgenza

L’incontinenza da urgenza è legata a una iperattività involontaria del muscolo liscio vescicale (il detrusore), detta anche sindrome da vescica iperattiva, caratterizzata proprio dal bisogno di urinare spesso e con urgenza e, in alcuni casi, dalla perdita involontaria di urina. Perché ciò accada, non è necessario che la vescica sia piena: questo spiacevole inconveniente, infatti, si può verificare anche se la vescica è quasi vuota.

Tra le cause più comuni dell’incontinenza da urgenza ci sono le malattie neurologiche, che possono alterare o interrompere la comunicazione tra il cervello e la vescica. Il principale fattore di rischio è rappresentato dall’età (anche se può colpire persone giovani), ma ci possono essere anche cause ormonali come la menopausa, le infezioni alle vie urinarie, obesità e sovrappeso, precedenti interventi chirurgici o l’assunzione di alcuni farmaci.

La causa dell’incontinenza urinaria da rigurgito

Esiste poi la forma da rigurgito, che risulta più frequente negli uomini. Avviene quando la vescica non si riesce a svuotare completamente in modo volontario, creando nel tempo un accumulo del residuo di urina che poi causa le perdite. Talvolta, i sintomi sono simili all’incontinenza da sforzo o da urgenza.

Questo tipo di incontinenza urinaria può verificarsi a causa di un’ostruzione nell’uretra per un tumore o un adenoma della prostata. Tra le altre cause: la stitichezza, danni ai nervi, diabete, sclerosi multipla e l‘herpes zoster.

I rimedi e le cure per l’incontinenza

La prima cosa da fare, soprattutto per chi soffre dell’incontinenza urinaria da sforzo, è rafforzare la muscolatura del pavimento pelvico.

Esistono diversi esercizi per rinforzare il perineo, quell’insieme di muscoli che sono situati tra la vagina e l’ano per la donna e tra il pube e l’ano per l’uomo. Un perineo tonico ti permette di controllare i tuoi flussi urinari e fecali, di sostenere il bebè durante la gravidanza, ma anche di provare più piacere durante i rapporti sessuali.

Prova gli esercizi di Kegel per la donna per rafforzare e tonificare il tuo perineo!

In seconda battuta esistono dei farmaci  – dagli ormoni estrogeni, agli antimuscarinici e beta3-agonisti – che bloccano l’iperattività del muscolo detrusore della vescica, fino a molecole che rinforzano l’azione sfinterica e risultano molto efficaci nel curare il disturbo nelle sue diverse forme. Altre cure farmacologiche includono la tossina botulinica e i glicosaminoglicani. Utile anche la chirurgia tradizionale e mininvasiva, per ripristinare un supporto per la vescica e l’uretra.

È fondamentale comunque che tu consulti il tuo medico per ricevere una diagnosi corretta del tipo di incontinenza di cui soffri.

Cambia il tuo stile di vita per combattere l’incontinenza!

Come sempre, anche per l’incontinenza urinaria, lo stile di vita che segui ha una grandissima influenza. E’ consigliata un’alimentazione sana, possibilmente ricca di fibre per contrastare la stitichezza e una dieta equilibrata, nel caso tu abbia bisogno di perdere qualche chilo.

Cerca di ridurre il caffè e altre bevande contenenti caffeina – che contribuisce all’iperattività vescicale – smetti di fumare ed elimina cibi irritanti per la vescica, come quelli speziati e molto salati.

L’attività fisica non deve mai mancare: cerca di praticare regolarmente lo sport, per mantenere tonica la muscolatura addominale.

Poi, oltre agli esercizi di Kegel già suggeriti, cerca di abituare gradualmente la vescica a intervalli sempre più lunghi tra una minzione e l’altra e bevi uno/due litri di acqua al giorno, a temperatura ambiente, distribuendola in piccole dosi nel corso della giornata, in modo da sottoporre la vescica a minor stress.

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Ho cominciato la mia vita professionale come giornalista e sono iscritta all’Ordine dal 1995 come Pubblicista. Dopo diversi anni di esperienza nel settore della comunicazione (sia nell’organizzazione di eventi, sia come ufficio stampa), ho ripreso da qualche anno l'attività di giornalista e lavoro nella redazione di Melarossa, curando in particolare articoli su dieta, nutrizione e psicologia. Vista la mia innata curiosità verso gli esseri umani e le loro possibilità di sviluppo e miglioramento, ho scelto di diventare Life Coach Umanista e lavoro con persone che vogliono allenarsi a raggiungere obiettivi in linea con la loro natura.