Fegato grasso o steatosi epatica: ecco come modificare lo stile di vita

Fegato grasso è l’espressione utilizzata per indicare la steatosi epatica non alcolica (NAFLD, secondo l’acronimo inglese), che si distingue dalla steatosi epatica alcolica (NASH), che è una versione più severa.

Si caratterizza per l’accumulo di grasso a livello del fegato e il più delle volte non dà sintomi, motivo per cui spesso non viene diagnosticata.

In genere infatti, si scopre casualmente con un’ecografia addominale.

Eppure si tratta di una condizione che nelle forme più gravi può evolvere fino alla cirrosi epatica e compromettere in modo definitivo la funzionalità del fegato, portare al cancro dell’organo o a problemi al cuore.

Chi è più a rischio

L’obesità rappresenta il principale fattore di rischio per la steatosi epatica.

È anche molto comune nelle persone con diabete di tipo 2. La stessa steatosi epatica rappresenta un fattore di rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, dando vita a un pericolo circolo vizioso.

Inoltre, sono a rischio le persone in sovrappeso, con colesterolo e trigliceridi alti, ipertensione, epatite C o altri disturbi del fegato.

Circa il 70% delle persone con diabete di tipo 2 ha anche la steatosi epatica.

Pur interessando soprattutto gli adulti di mezza età, il fegato grasso non risparmia i bambini. Infatti, è la più frequente malattia epatica in età pediatrica.

Ne soffre tra il 3 eil 12% dei bambini di peso normale e fino al 70% di coloro che sono sovrappeso o obesi.

Infine, ci sono anche alcuni farmaci che possono incidere, come gli stereodi, quelli per la cura di patologie cardiache e tumori.

Ovviamente la loro assunzione non va interrotta, ma si può consultare un epatologo per valutare la possibilità di cambiare il trattamento.

Pochi sintomi

Per la maggior parte dei casi il fegato grasso non dà sintomi. Ma alcune persone possono avvertire dolore o senso di pesantezza al centro o nella parte destra dell’addome.

Altri sintomi sono la stanchezza eccessiva, la perdita di appetito e il dimagrimento.

Modificare lo stile di vita

Al momento, non esistono farmaci né altre strategie di cura per la steatosi epatica.

Ma, se si scopre di avere il fegato grasso, è raccomandato smettere di fumare, non bere alcolici, svolgere attività fisica e seguire una dieta equilibrata.

Inoltre, se si è in sovrappeso, dimagrire. Anche solo il 3-5% di peso corporeo in meno può essere utile per evitare che il fegato grasso evolva in qualcosa di più serio.

In particolare, la dieta mediterranea, secondo uno studio dell’Università Federico II di Napoli, oltre ai noti benefici per la salute, è in grado di sciogliere il grasso accumulato nel fegato e ridurlo fino al 40%.

Nel dettaglio, è importante assumere carboidrati a basso indice glicemico, acidi grassi monoinsaturi (come quelli contenuti nell’olio di oliva), acidi grassi omega 3 e omega 6 (pesce e frutta secca a guscio), vitamine e polifenoli (presenti in frutta, verdura, tè e caffè).

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su Pinterest.

Carolina Peciola

Carolina Peciola

Carolina Peciola è giornalista, editor, consulente editoriale e lavora nel mondo dell’editoria da trent'anni. Si occupa soprattutto di salute, benessere, alimentazione, cucina, fenomeni sociali. Scrive per riviste in edicola e testate online, cura l’editing di libri, realizza pubblicazioni per ragazzi.

Related Posts