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Carbone vegetale e pancia gonfia: benefici, usi e controindicazioni

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carbone vegetale, benefici e controindicazioni

Il carbone vegetale fa male? Fa bene? Insomma, a cosa serve? E che cos’è? Occorre, come sempre, fare luce, tra tante mode, credenze, fissazioni e verità.

Chiamato anche carbone attivo, è un composto organico, che si presenta sotto forma di polvere sottilissima. È ottenuto dalla combustione, in assenza di fuoco, di legnami di varia provenienza. La finissima polvere ricavata da questo processo non ha alcun sapore, né odore, quindi ti starai chiedendo se almeno ha degli effetti benefici! In effetti, non bisogna confondere il carbone vegetale somministrato in forma di pillole, che ha i suoi comprovati benefici, con quello usato come semplice additivo alimentare nei prodotti da forno, che ha soli scopi estetici e commerciali.

Rimedio naturale ad aerofagia e meteorismo

  1. Pancia gonfia? La risposta è il carbone vegetale in pillole. La dose giornaliera suggerita è di 1-2 grammi. Ma come agiscono queste pasticche? Il carbone ha proprietà adsorbenti e aggreganti dei gas intestinali in eccesso. Chiariamo che, mentre “assorbire” significa, per un elemento, impregnarsi di sostanze, come fanno tipicamente i materiali spugnosi, “adsorbire” significa fissare alla propria superficie molecole in fase gassosa o liquida. La sua azione consiste proprio nel trattenere i gas nei suoi pori, agendo così contro aerofagia, meteorismo, flatulenza e gonfiore addominale in genere. Azione anti-gonfiore, però, non significa che il carbone vegetale fa dimagrire. Certamente, a livello estetico, sarà piacevole vederti più sgonfia, ma non si parla di alcun effetto dimagrante o acceleratore del metabolismo. Molto efficace è l’azione combinata di carbone vegetale e piante o estratti dalle proprietà carminative (cioè di eliminazione gas intestinali, già adsorbiti dal carbone attivo). Le piante carminative da associare al carbone vegetale, sono:

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carbone vegetale per combattere gonfiore addominale

Usi e benefici del carbone vegetale

Il carbone attivo è utile anche in caso di problemi di digestione, tensione addominale, acidità o reflusso gastroesofageo.

L’ azione adsorbente fa sì che il carbone vegetale catturi, trattenendoli, anche i succhi gastrici in eccesso, impedendone la risalita nell’esofago, il cosiddetto reflusso. Inoltre, data l’elevata presenza di sali minerali di natura basica, il carbone attivo è anche ottimo per la sua azione antinfiammatoria a livello gastrico.

Nei casi di diarrea o dissenteria, la sua azione aiuta a compattare le feci, che faticano ad assumere una consistenza. Il carbone vegetale ha, per di più, blande proprietà disinfettanti, perché adsorbe, oltre ai liquidi e gas in eccesso, anche tossine, virus e batteri.

Controindicazioni

Attenzione, però, a quali sono le occasioni in cui le proprietà adsorbenti del carbone vegetale sono vantaggiose. Eh sì, in alcuni casi, quella del carbone vegetale non è tra le azioni più adatte. Il carbone attivo, infatti, è in grado di attrarre a sé non solo gas e liquidi indesiderati, ma può anche limitare l’assorbimento di certi farmaci e dei principi nutritivi degli alimenti. Quindi, assumi il carbone vegetale lontano dai pasti e mai per un periodo lungo. Quanto ai farmaci, non prenderne nei 30 minuti precedenti l’assunzione del carbone vegetale, né entro le 2 ore successive. Infine, ricorda che gli effetti benefici di questo derivato naturale del legno potrai trarli solo da dose e concentrazione suggerite nelle confezioni di compresse di carbone vegetale.

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