Tagliata la Tampon tax: l’Iva passa dal 22% al 5% sugli assorbenti biodegradabili

Tagliata la Tampon tax: l’Iva su tamponi e assorbenti compostabili e biodegradabili passa dal 22 al 5%. A dare l’annuncio è stato, ieri sera, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri su Twitter. “Un primo segnale di attenzione – ha scritto – per milioni di ragazze e donne nel Decreto Fiscale, su cui abbiamo lavorato con le deputate di maggioranza di Intergruppodonne”.

La decisione è arrivata a conclusione di una giornata in cui le deputate avevano incontrato il ministro proprio per avere rassicurazioni sulle coperture per l’abbassamento dell’Iva sui prodotti sanitari e igienici femminili. Tra loro, l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, che è stata ricevuta insieme ad alcune colleghe, Chiara Gribaudo, Enza Bruno Bossio e Marianna Madia.

Le stesse che, poche ore prima, nel cortile della Camera, davanti alla panchina rossa simbolo della battaglia contro la violenza di genere, avevano registrato un video appello. L’obiettivo, chiedere nuovamente a Governo e Parlamento di intervenire sulla Tampon tax, abbassando l’Iva dal 22% al 10%. Il messaggio? “Il ciclo non è un lusso”.

Tampon tax Iva al 5 per cento: incontro ministero

Tampon tax: il lungo cammino per ridurla

Un primo emendamento, proposto dal Pd il 14 maggio del 2019 per la riduzione dal 22% al 5% dell’Iva sugli assorbenti, aveva ricevuto una bocciatura per mancanza di coperture. Poi, il 12 novembre scorso, il nuovo emendamento bibartisan, presentato da Laura Boldrini (Pd) e sottoscritto da 32 deputate di vari gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione, per chiedere la riduzione dell’Iva al 10% sui prodotti sanitari e igienici femminili come “tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali”.

Al fianco di Laura Boldrini, altre 15 deputate del Pd, 10 del M5s, 2 di Leu, 2 di Italia Viva, 2 del gruppo misto, entrambe ex M5s, e la forzista Renata Polverini. Un emendamento che la commissione Finanze del Senato aveva giudicato inammissibile, salvo poi riammetterlo dopo un paio di giorni.

Ora, il Governo ha riconosciuto che gli assorbenti non sono beni di lusso ma una necessità, a cui deve applicarsi una tassazione ridotta. L’emendamento finale che è stato accolto è quello a firma di Vita Martinciglio del M5s, che ha modificato quello presentato alla Camera dalla Boldrini.

Assorbenti e tamponi: cosa prevede l’accordo raggiunto

L’accordo raggiunto prevede la riduzione dell’aliquota applicata sui prodotti sanitari e igienici femminili dal 22 al 5%. Ma solo per i prodotti etichettati come biodegradabili e compostabili.

La nuova mozione prevede inoltre la stessa tassazione al 5% per altri prodotti sanitari e igienici per bambini, anziani e disabili, sempre purché siano “compostabili”.

Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

Related Posts