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Germogli: la guida per coltivarli in casa, con e senza germogliatore

I germogli sono i semi germogliati di tantissime piante, dai legumi ai cereali, da ortaggi come broccoli, rucola e porri fino ai semi oleosi, come quelli di girasole, zucca e lino. Sono alimenti “dinamici”, perché sono costituiti da una pianta che comprende radici, fusto e foglie, e questo li rende un vero tesoro di nutrienti. Tra questi, enzimi, sali minerali, vitamine, antiossidanti, che il processo di germogliazione fa aumentare sensibilmente. In più, i germogli si consumano per lo più crudi, quindi le loro sostanze benefiche arrivano nel nostro organismo intatte, con tutto il loro potenziale nutritivo.

Per farli germogliare, i semi vengono messi a mollo per qualche ora nell’acqua, che attiva il processo di germogliazione. A quel punto, l’acqua viene fatta scolare e si procede con annaffiature periodiche, fino al termine della germogliazione, che in genere si completa in 3-5 giorni.

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Puoi comprare i germogli già pronti, freschi o confezionati, oppure coltivarli a casa. E’ semplice, veloce e ti darà grande soddisfazione. Per farlo, puoi usare un apparecchio apposito, il germogliatore, oppure coltivare i germogli senza germogliatore, per esempio utilizzando un semplice barattolo.

Leggi la nostra guida sulla coltivazione dei germogli e scopri i migliori germogliatori e semi da comprare per cominciare a dedicarti alla tua produzione casalinga di germogli.

Germogliatore: cos’è, modelli e come si usa

Il germogliatore è un apparecchio per coltivare a casa i germogli a partire dai semi, senza bisogno di terra né concime, con il solo ausilio dell’acqua.

Sul mercato ne esistono tantissimi modelli, ma la distinzione fondamentale è quella tra germogliatore manuale, che richiede un po’ più di impegno e attenzione nell’utilizzo, e germogliatore automatico, in cui la germogliazione avviene, appunto, automaticamente, senza necessità di interventi da parte di chi lo usa.

Un altro fattore da tenere presente nella scelta è il materiale: i germogliatori più diffusi sono quelli in plastica, ma se preferisci materiali più green trovi anche germogliatori in vetro o in terracotta, che favorisce anche il drenaggio dell’acqua.

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Un altro aspetto di cui tenere conto sono le dimensioni: germogliatori più grandi ti permetteranno di produrre una scorta di germogli più abbondante, quindi scegli sulla base del tuo fabbisogno.

Molti germogliatori ti danno anche la possibilità di coltivare contemporaneamente diverse varietà di semi.

Importante anche la leggerezza, che facilita l’uso e la pulizia del germogliatore, e il consumo, nel caso dei germogliatori automatici.

Vediamo le differenze principali tra germogliatore automatico e manuale e come utilizzarli.

germogli: come coltivarli a casa

Come funziona il germogliatore automatico

Il vantaggio di un modello automatico è che, una volta inseriti al suo interno i semi per germogli e l’acqua, non devi fare più nulla: il germogliatore, alimentato a corrente, gestisce da solo tutte le funzioni che permettono una germinazione perfetta, dalla regolazione della temperatura a quella dell’umidità attraverso cicli di annaffiatura automatici. I germogli, infatti, hanno bisogno di un costante apporto di acqua. Il rovescio della medaglia è che i germogliatori automatici, in genere, hanno un costo più elevato. L’aspetto positivo è che permettono anche a chi non ha esperienza o ha poco tempo di coltivare i germogli a casa.

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Come funziona il germogliatore manuale

Se scegli un germogliatore manuale, dovrai occuparti tu di tutte le operazioni necessarie per far germogliare correttamente i semi.

Si tratta comunque di passaggi semplici e che ti impegneranno per pochi giorni, il tempo necessario per la germogliazione.

In genere, la coltivazione dei germogli con un germogliatore manuale prevede questi step:

  • metti i semi in ammollo in acqua, per una notte o per alcune ore: verifica sempre le indicazioni sulla confezione
  • trasferisci i semi nel germogliatore e ponilo in un luogo luminoso, ma non direttamente esposto ai raggi solari e lontano da fonti di calore, come i termosifoni
  • annaffia regolarmente i germogli, di solito la mattina e la sera: fai attenzione a non eccedere con la quantità d’acqua, o potrebbero ammuffire
  • scola l’acqua che si accumula nella vaschetta inferiore del germogliatore: è ricca di nutrienti, quindi puoi usarla per annaffiare le piante
  • se hai un germogliatore a più ripiani, inverti la loro posizione per far crescere tutti i germogli in modo omogeneo: quelli nel ripiano in alto, infatti, essendo più esposti alla luce cresceranno più rapidamente.

Importante: i germogli non devono essere tenuti nel germogliatore oltre il tempo di germogliazione, altrimenti perderanno i loro preziosi nutrienti.

Sia che tu scelga un germogliatore automatico, sia che tu opti per un modello manuale, nella confezione troverai un manuale con le istruzioni per coltivare i tuoi germogli nel modo giusto.

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Germogli fai da te senza germogliatore: il metodo in barattolo

Il germogliatore è lo strumento più facile e pratico da usare se vuoi coltivare i germogli a casa. Esistono, comunque, anche metodi di coltivazione senza germogliatore. Uno di questi è quello in barattolo, un sistema di coltivazione casalinga dei germogli particolarmente adatto ai semi più piccoli, come quelli di rucola, erba medica, crescione, semi di lino e girasole.

Se vuoi provare questo metodo, procurati un barattolo di vetro, versa al suo interno i semi, coprili con 2-3 dita d’acqua e tienili in ammollo per 6-12 ore. Il barattolo deve essere posizionato al buio e restare aperto, coperto con un telo. A questo punto, dovrai procedere alle operazioni di risciacquo dei semi, da effettuare due o tre volte al giorno, coprendo l’imboccatura con una retina fine, da fissare con un elastico, che ti servirà per far scolare l’acqua dal barattolo dopo averlo capovolto. Potrai raccogliere l’acqua con una bacinella.

In commercio esistono barattoli realizzati appositamente per la coltivazione dei germogli, ovvero dotati di retina in acciaio, supporto e base raccogli-acqua: si tratta di una soluzione facile da utilizzare, più economica del germogliatore e più pratica della coltivazione dei germogli con un comune barattolo di vetro da cucina.

Germogliatore in barattolo: 2 modelli scelti per te da Melarossa

1 – Geojar Barattolo Germogliatore In Vetro

2 – Germogliatore Barattolo In Vetro Per Semi Fai da Te

Quali semi per germogli comprare?

Esistono tantissime varietà di germogli, ognuna caratterizzata da proprietà e sapore diversi, quindi ci sono anche moltissime varietà di semi tra cui puoi spaziare.

Scegli in base al tuo gusto e alle ricette che vuoi preparare: se, per esempio, ami la cucina cinese, puoi coltivare a casa i germogli di soia da aggiungere ai tuoi piatti di ispirazione orientale.

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Vuoi saperne di più sui diversi tipi di germogli, sulle loro proprietà e su come usarli in cucina? Leggi il nostro articolo “Ricette con germogli: 7 idee per fare il pieno di nutrienti e gusto”.

Il nostro consiglio è di preferire semi per germogli biologici, privi di pesticidi o altre sostanze chimiche.

Come conservare i germogli

Puoi conservare i germogli per 4/5 giorni dopo la raccolta in frigorifero (non nel congelatore): manterranno intatti le loro proprietà e tutto il loro gusto.

I migliori germogliatori scelti per te da Melarossa

1 – Germogliatore In Terracotta

2 – Germogliatore Automatico a basso consumo

3 – Geo Plus Germogliatore Manuale

4 – GHTYN Germogliatore Automatico

5 – GermoglioSì Germogliatore per Semi Manuale

5 semi per germogli da provare

1 – Semi per germogli di broccoli bio

2 – Semi per germogli di ravanello bio

3 – Semi per germogli di fieno greco bio

4 – Semi per germogli di lenticchie bio

5 – Semi per germogli di porro bio

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germogli guida coltivazione a casa

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Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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