Home Dieta Consigli del nutrizionista Grasso viscerale, altro che “pancetta”

Grasso viscerale, altro che “pancetta”

CONDIVIDI

Il grasso viscerale è conosciuto anche come grasso addominale, ma, diversamente da quanto verrebbe da pensare, non è la “ciccia” che si accumula in quella zona. Quest’ultima è tessuto adiposo sottocutaneo, mentre il grasso viscerale, invece, si deposita all’interno della cavità addominale, distribuito tra gli organi interni (i visceri, per l’appunto, da cui deriva la sua definizione). È più frequente nelle persone che hanno una costituzione androide.

Grasso intra-addominale: cause e rischi

A provocare il grasso viscerale sono i disordini ormonali. Questi si verificano non solo per fattori ereditari, ma anche per colpa di un’alimentazione scorretta o a causa di alcuni farmaci. Essendo ben diverso dal grasso sottocutaneo, in questo caso la questione, più che estetica, è strettamente legata alla salute, perché il grasso adiposo viscerale può comportare diverse patologie.

Abbiamo chiesto a Luca Piretta, nutrizionista di Melarossa, di spiegarci perchè il grasso addominale è pericoloso: “Studi scientifici – ci ha detto – sono concordi nell’affermare che la distribuzione del grasso addominale ha una sua rilevanza nel valutare i rischi per la salute“. Il pericolo è che il tuo organismo si ammali della cosiddetta sindrome metabolica, che individua un insieme di fattori di rischio che predispongono a molte malattie gravi, come il diabete di tipo II, l’infertilità, le patologie cardiovascolari, l’osteoporosi e persino i tumori.

Grasso addominale

Il legame con il cervello

Tra i rischi che si corrono a causa del grasso tra i visceri ci sono anche le malattie neurologiche. Il grasso viscerale, infatti, crea un’infiammazione generale del tuo organismo che predispone a patologie come l’ictus (perché si infiammano i vasi sanguigni). Inoltre, fa aumentare il rischio di avere mal di testa o che il mal di testa peggiori e diventi cronico. E poi si rischiano malattie neurodegenerative (come l’Alzheimer), perché l’infiammazione facilita la morte delle cellule cerebrali. Tra l’altro, esiste anche un legame tra grasso addominale e tono dell’umore: spesso la presenza di grasso viscerale è associata alla depressione.

Grasso viscerale, come si misura

Quali sono gli esami diagnostici per individuarlo? Oltre alla tac, esiste il cosiddetto indice di grasso viscerale, che si misura attraverso una particolare bilancia, chiamata impedenziometrica. Si inseriscono i dati del paziente, quali età, sesso, altezza; poi il paziente sale sulla bilancia tenendo due manipoli e la bilancia rileva peso e indice di grasso viscerale. Ma quali sono i valori del grasso viscerale su cui basarsi per interpretare i risultati? Fino a 4 l’indice è basso. Da 4 a 13 è medio. Da 13 a 18 risulta alto, mentre diventa molto alto se il valore si attesta dai 18 in su. In base a questi valori si può rilevare la percentuale di grasso (nel corpo).

In ogni caso, la prima cosa da fare per individuare il grasso addominale è misurare la circonferenza vita. Ecco le misure a rischio: oltre gli 80 cm per le donne, oltre i 94 cm per gli uomini.

Come eliminare il grasso viscerale?

Tra i rimedi ci sono i farmaci che riducono l’insulino-resistenza. Ma ovviamente puoi e devi aiutarti principalmente con l’alimentazione. Segui una dieta varia e bilanciata in calorie e nutrienti e consuma cibi che hanno indice insulinico pari a zero: verdure amare, come le  indivie e la scarola, l’olio extravergine di oliva, il cioccolato fondente, i semi oleosi, le olive e l’avocado dovrebbero entrare il più spesso possibile nel carrello della spesa!

combattere il grasso addominale con l'avocado

Clicca qui e scopri 5 ricette con l’avocado.

Commenti
CONDIVIDI