Cos’è il baby blues e come affrontarlo

Hai fra le tue braccia un bimbo meraviglioso eppure piangi, ti senti triste e stanca. Pensi di essere strana, pazza a non sentirti felice della tua maternità. Non accade solo a te, si chiama maternity blues o baby blues.

Abbiamo chiesto al professor Mauro Mauri, responsabile del Dipartimento di psichiatria dell’Aoup, l’azienda ospedaliero – universitaria pisana, di spiegare origine e conseguenze del maternity blues.

Che cos’è il maternity blues

Il Maternity Blues è un quadro molto più frequente rispetto alla depressione: colpisce circa l’80% delle donne nei primi giorni dopo il parto, e coincidendo con la montata lattea, viene chiamato anche “lacrime del latte”.
Si manifesta con labilità emotiva e facilità al pianto, sentimenti di tristezza immotivata, spossatezza, ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione e di memoria.

Maternity blues: che cosa succede

Rispetto alla depressione postpartum, il maternity blues compare nell’immediatezza del parto. Non incide sulla capacità della mamma di accudire il bambino. Può durare da tre giorni a una settimana e si risolve spontaneamente senza necessità di interventi farmacologici o psicoterapici.

Solo in circa il 20% dei casi può evolvere in un quadro di depressione postpartum.

Che fare per prevenire e curare il maternity blues

Il maternity blues è un’alterazione transitoria dell’umore dovuta forse ai cambiamenti fisiologici post parto, per cui non necessita di alcun intervento.

Piuttosto un lavoro di psicoeducazione sui sintomi (labilità emotiva, tristezza) permette alla donna di comprendere meglio il proprio stato emotivo evitando “interpretazioni negative”.

Alcuni regole da adottare:

  • una dieta regolare
  • riposare quando è possibile
  • farsi aiutare
  • dedicare del tempo a se stessa e alla coppia
  • non pretendere di essere perfetta nelle prime settimane dopo il parto
  • darsi del tempo per adattarsi al nuovo ruolo di madre.

Il maternity blues tende a risolversi spontaneamente, senza necessità di interventi farmacologici o psicoterapici strutturati.

Commenti
Luisa Carretti

Luisa Carretti

Sono una giornalista e scrittrice, esperta di infanzia. I miei articoli per la rubrica Genitori e figli di Melarossa trattano, in particolare, temi come gravidanza, maternità, educazione alimentare e stili di vita sani per bambini e ragazzi. Nel 2016 ho fondato Storie Cucite, una casa editrice per l'infanzia.

Related Posts