La scelta giusta del tonno in scatola

Tra le conserve di pesce, il tonno in scatola è senz’altro la più consumata. Rispetto alle sardine, ad esempio, è molto apprezzato anche dai più piccoli. Può essere servito come secondo piatto o essere l’ingrediente principale di mille ricette: dai sughi per la pasta, dai polpettoni al ripieno di verdure come zucchine e peperoni.

Tonno in scatola: guida all’acquisto

Il tonno in scatola ha ormai per il consumatore ben pochi segreti. Oltre ad indicare in etichetta:

  • la specie di tonno
  • gli ingredienti in cui è conservato
  • il luogo in cui è stato pescato
  • è diventato obbligatorio per i produttori indicare persino il metodo di pesca utilizzato.

La lista degli ingredienti è importante, perché riporta il tipo di olio in cui il pesce è immerso: neanche a dirlo, preferisci sempre l’olio extravergine di oliva a quello di semi.

Ma un consumatore attento sa riconoscere anche a vista un buon prodotto. Cosa guardare nel caso del tonno? Fai attenzione alla scatoletta sullo scaffale del supermercato, che non deve essere ammaccata, gonfia o scalfita, ma ben integra. Altrimenti c’è il rischio di rilascio di metalli che possono contaminare il pesce all’interno.

Anche l’interno della scatoletta non deve essere scalfito: una volta che l’hai svuotata, controlla bene ed evita di mangiare il pesce qualora la scatoletta risulti graffiata. E poi controlla con attenzione il pesce, che deve essere integro. Insomma, si deve vedere che è un pezzetto “intero”, un trancio, e non una sommatoria di “briciole” di tonno, che potrebbero essere residui di altre lavorazioni.

Inoltre, l’olio deve essere limpido e coprire tutto il prodotto: se c’è poco olio e il suo aspetto è intorbidito, vuol dire che il prodotto è scadente.

Come conservare il tonno sott’olio una volta aperto

Quando avanza del tonno, se lo hai acquistato nel vetro puoi lasciarlo lì, ricoprendolo con dell’olio extravergine di oliva.

Se invece lo hai acquistato nelle scatolette di latta, è necessario riporre il prodotto avanzato in un barattolo di vetro.

Come preparare il tonno sott’olio in casa

E se ti venisse la voglia di preparare del tonno sott’olio in casa, provaci non è cosa troppo complicato.

  • Cuocere i tranci mondati in vaporiera in acqua aromatizzata con bucce di limone.
  • Lasciarli asciugare all’aria coperti da una garza per circa 6 ore.
  • Riporli in barattoli sterilizzati.
  • Ricoprirli con olio extravergine di oliva.
  • Sterilizzare di nuovo i barattoli così riempiti in acqua bollente.

 

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Claudia Manari

Claudia Manari

Laureata in Comunicazione, ho collaborato con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e collaboro con la RAI dal 2003, in qualità di autrice di programmi che si occupano anche di nutrizione e benessere. Per Melarossa scrivo soprattutto di salute, di prevenzione delle patologie legate al cibo e non solo, ma anche di dermatologia e tematiche affini.

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