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I bambini consumano troppe proteine?

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proteine tutti giorni per bambini ?

L'alimentazione dei piccoli è sempre un tema molto delicato. Offrire loro pasti sani e vari vuol dire metterli al riparo da malattie future come l'obesità che, secondo la Federazione Italiana Medici Pediatri, colpisce circa il 10% dei bambini italiani. Pensando ad un regime alimentare equilibrato, il dibattito sulla quantità di proteine che i bimbi devono assumere è spesso acceso: la via del vegetarianesimo è sempre più battuta, come quella delle proteine a tutti i costi.

Due estremi che possono portare con sé carenze più o meno gravi oppure, come nel caso di un eccessivo consumo di proteine di origine animale, un'anticipazione dell'età puberale. Dov'è allora il giusto equilibrio? Quante proteine devono consumare i bimbi dai 6 ai 10 anni? Ne parliamo con Luca Piretta, medico nutrizionista.

Luca, innanzitutto, potresti spiegare perché le proteine sono importanti nell'alimentazione di un bambino?
Le proteine rappresentano una delle principali fonti di nutrienti per l'organismo insieme a grassi e zuccheri, ma a differenza di questi la funzione delle proteine non è di tipo energetico, ma di tipo plastico, nel senso che lavora alla formazione degli organi e dei tessuti. L'importanza nella fase di crescita è quindi molto evidente.

Quali sono le fonti principali di proteine?
Gli alimenti più ricchi di proteine sono la carne, il pesce, i formaggi, le uova, i legumi e la soia.

Quante volte a settimana dovrebbe mangiarle un bimbo di età fra i 6 e i 10 anni? Qual è il fabbisogno medio a quest'età?
Le proteine vanno consumate tutti i giorni e il loro fabbisogno a questa età si aggira intorno a 1,2 gr/kg/die (ndr. 1,2 grammi per chilo di peso corporeo al giorno).

Che differenza c'è fra proteine di origine animale e vegetale? Quale preferire per i nostri bambini?
Le proteine possono trovarsi negli alimenti sia di origine animale che vegetale. Le proteine di origine animale hanno il pregio di essere di elevata qualità, perché posseggono tutti gli aminoacidi essenziali, e di alto valore biologico, perché consentono un migliore sfruttamento dell'azoto. Spesso però si accompagnano a grassi, quindi va valutata la corretta proporzione tra proteine animali e vegetali, secondo le esigenze del singolo individuo.

Un consumo eccessivo di proteine nei bambini quali conseguenze può portare? E al contrario una completa assenza nell'alimentazione?
La completa assenza costituirebbe una condizione di grave malnutrizione, mentre un eccesso potrebbe rappresentare un rischio per la salute del rene e del fegato impegnati a smaltire un eccesso di prodotti azotati.

Molti genitori non considerano gli affettati, magari consumati nel panino a merenda, nel conteggio complessivo delle proteine assunte dai propri figli. E' corretto? Se no, perché?
Gli affettati come prosciutto, bresaola o tacchino forniscono un elevato carico di proteine anche se si tende erroneamente a considerare soltanto l'apporto calorico proveniente dai carboidrati del pane.

Siamo portati spesso a credere che un pasto senza cibi proteici possa essere poco nutriente per i nostri bambini, è così? Come bilanciare?
Una corretta alimentazione deve prevedere una giusta distribuzione di fonti caloriche tra grassi, proteine e zuccheri anche se non necessariamente nello stesso pasto. E' sufficiente un bilanciamento giornaliero tra i nutrienti. Le classiche proporzioni, vale a dire 55-60% di carboidrati, 30% di grassi e il resto di proteine, possono certamente subire piccole modifiche a seconda delle esigenze di ogni singolo bambino.

Luisa Carretti

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