Giugno, mese della scoliosi: un fiocchetto verde per sensibilizzare su questa patologia

La scoliosi è una deformazione permanente della colonna vertebrale che colpisce soprattutto gli adolescenti, in particolare le ragazze, ma può manifestarsi anche in età adulta.

Le cause della scoliosi sono nella maggior parte dei casi sconosciute, così come non esiste una cura contro questa patologia: la scoliosi deve essere trattata per correggere il più possibile il problema ed evitare peggioramenti, ma dalla scoliosi non si può guarire in via definitiva. Per questo ci sono un mese intero, quello di giugno, e soprattutto una giornata mondiale, il 24, dedicati alla sensibilizzazione nei confronti di questa patologia. Obiettivo: far conoscere il più possibile la scoliosi, per consentire a chi ne soffre una diagnosi e un trattamento precoci.

Un fiocchetto verde per sensibilizzare sulla scoliosi

La campagna è stata lanciata dalla statunitense Scoliosis Research Society, la più antica società scientifica che si occupa di scoliosi, ed ha un simbolo: un fiocchetto verde. Chi desidera aderire alla giornata del 24 giugno può indossarlo, postarlo sui suoi canali social, oppure condividere la sua storia per raccontare cosa significa convivere con la scoliosi, informare sulle terapie più adeguate ma soprattutto sensibilizzare sull’importanza di conoscerla e riconoscerla, per poter intervenire in modo tempestivo e adeguato.

Se, infatti, una cura che sconfigga per sempre la scoliosi non c’è, trattarla tempestivamente può permettere a chi soffre di questa patologia di correggerla il più possibile e di scongiurare peggioramenti.

Il trattamento varia a seconda del tipo di scoliosi di cui si soffre, della sua gravità (espressa dall’angolo della curva scoliotica) e dell’età del paziente e può prevedere diversi approcci in relazione al quadro clinico. Per i casi più lievi, basta un monitoraggio periodico per verificare l’andamento della patologia, nelle scoliosi un po’ più pronunciate, ma inferiori ai 30°, sono indicati terapie ortopediche e fisioterapiche e lo sport. In presenza di curve scoliotiche sopra i 35°-40°, può rendersi necessario un intervento chirurgico correttivo.

Fondamentale è la prevenzione, non tanto della patologia, che avendo cause spesso non note è difficile da prevenire, quanto dei suoi peggioramenti. Questo, se la scoliosi insorge in giovane età, permette di evitare problemi in età adulta e di svolgere tutte le attività quotidiane senza difficoltà. In caso di sospetti, soprattutto in bambini e adolescenti, è bene rivolgersi subito ad uno specialista per un controllo.

Leggi il nostro approfondimento e scopri di più su “Scoliosi: cos’è, classificazioni, cause, sintomi e cura”.

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Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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