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Sale: scopri le alternative salutari a tavola!

Il sodio, contenuto nel sale da cucina, se consumato in quantità eccessive, è un nemico giurato della salute del tuo sistema cardiovascolare. 

Aumento della pressione arteriosa, infarto e ictus, sono alcune delle conseguenze che si pagano, quando consumiamo sale in eccesso. Infatti, per quanto il sodio sia un minerale necessario all’organismo – che ha comunque la capacità di eliminarlo se in eccesso – è importante consumarlo consapevolmente, per non mettere a rischio la salute del cuore.

Nel mese di settembre si celebra la Giornata Mondiale per il cuore: quale migliore occasione per iniziare a prendertene cura, prestando attenzione al sale che consumi?

Quanto sale ogni giorno

Il nostro corpo non ha necessità di grandi quantità di sodio per funzionare. Secondo i LARN (Livelli di assunzione raccomandati dei nutrienti), un adulto dovrebbe consumare al massimo 1,5 g al giorno di sodio, pari a 3,75 g di sale.

Un po’ più generose le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda di non superare la quantità giornaliera di 5 g di sale raffinato da cucina, che corrispondono a circa 2 g di sodio.

Nonostante queste precise raccomandazioni, gli italiani consumano quasi il doppio delle quantità raccomandate dall’OMS, ovvero circa 10 g al giorno. Questo succede sia per l’abitudine di aggiungere troppo sale per dare sapore ai piatti, sia perché spesso non si considera il sale “nascosto” in alcuni cibi.

Eppure le conseguenze di questa brutta abitudine sono molto serie: ti sei mai chiesto cosa rischi usando troppo sale?

Perché troppo sale fa male?

Perché il sale fa male

Il sodio è un minerale importante per l’organismo, perché regola la trasmissione dell’impulso nervoso e il bilancio idrico. Se troppo sale fa male, anche un apporto troppo ridotto di sodio non è positivo (soprattutto nei mesi estivi), poiché può causare l’insorgenza di crampi e una diminuzione di appetito e lucidità mentale.

D’altra parte, l’abitudine di aggiungerlo agli alimenti in quantità elevate, nel tempo può provocare malattie dei vasi sanguigni, danneggiando il cuore e favorendo l’aumento della pressione arteriosa, principale causa d’infarto e ictus.

I danni di un consumo eccessivo di sale raffinato, possono allargarsi anche ad altri organi, come ad esempio i reni, la cui funzionalità viene ridotta dal troppo sodio. Elevate quantità di sale possono anche favorire tumori allo stomaco e osteoporosi, soprattutto nelle persone predisposte.

Senza dimenticare che il sale causa anche una maggiore ritenzione idrica nei tessuti, provocandoti la comparsa di gonfiori alle gambe e soprattutto dell’odiatissima cellulite.

Un sale è meglio di un altro

La grande varietà di sali, che ormai si possono trovare per insaporire i nostri piatti, potrebbe farti pensare che una tipologia sia meglio di un’altra. La verità è che, nonostante la tipologia scelta, non esiste un sale che sia meno dannoso per la salute.

Puoi variare scegliendo tra i tanti tipi di sale, provenienti da parti diverse del mondo, ma solo per un fattore di gusto. Infatti, parlando con il nostro nutrizionista Luca Piretta, forse l’unico sale che ha un piccolo valore aggiunto è quello iodato, poiché “l’aggiunta di tale minerale in un prodotto di uso quotidiano, si è rivelata utile per compensare almeno in parte la sua carenza endemica nella popolazione italiana”.

Leggi le etichette per scoprire anche il sale nascosto

Limitare l’aggiunta di sale ai piatti che cucini, potrebbe anche essere una pratica che puoi facilmente imparare. Ma ciò che spesso provoca un consumo eccessivo di sale, è che spesso ci si dimentica di tenere in considerazione quello che è presente in altri cibi, comuni nella nostra alimentazione di tutti i giorni.

Infatti, il sale aggiunto ai tuoi piatti, rappresenta solo una piccola parte del sodio che quotidianamente consumi: la maggior parte di quello che assumi, proviene da altri cibi, alcuni davvero insospettabili! Come ad esempio il pane, oppure gli affettati, i formaggi, la pizza, i crackers, i biscotti, le zuppe o le salse pronte.

Un modo per prendere nella dovuta considerazione il sale nascosto in alcuni alimenti, è leggere con attenzione le etichette. Una recente normativa ha stabilito che è obbligatorio indicare non il sodio contenuto nell’alimento, ma il sale, cosa che ti renderà più facile calcolare quanto ne consumi.

Le alternative naturali al sale da cucina

Devi sapere che la tua sensibilità gustativa è adattabile: quindi se provi a diminuire il quantitativo di sale aggiunto nei tuoi piatti, oppure a sostituirlo con delle alternative più sane, non ne sentirai la mancanza nel gusto.

Scopri come sostituire il sale: con queste alternativa sane al sale da cucina, potrai rendere la tua cucina saporita, senza attentati al tuo cuore.

1 – Origano

origano

Un’ottima erba aromatica da utilizzare in cucina, con caratteristiche preziose per il tuo benessere.

Infatti, contiene fenoli, vitamine, sali minerali e ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Inoltre, ha una azione protettiva sulle malattie respiratorie.

2 – Peperoncino

peperoncino

Da sempre riconosciuto come una vera e propria medicina naturale, il peperoncino dà sapore ai tuoi piatti e ti fa bene.

Grazie alla capsaicina – l’alcaloide che lo rende piccante – questa spezia è di grande aiuto per la digestione e ha un effetto analgesico. Inoltre, per l’ottimo contenuto di vitamina C, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario.

3 – Aceto

aceto

L’aceto è un condimento molto versatile da usare per insaporire le tue ricette, dal gusto deciso e con un basso impatto calorico.

L’aceto di mele in particolare, è ricco di tante sostanze benefiche:

  • sali minerali
  • enzimi
  • acidi della frutta
  • vitamine.

4 – Curry

curry

Tra le spezie più saporite, il curry è un fantastico alleato in cucina, per dare gusto a ogni ricetta senza rischi per la salute.

Tra le spezie contenute nella miscela che forma il curry, c’è la curcumina che svolge un ruolo molto importante come antiossidante, combattendo i radicali liberi e proteggendo le cellule dai processi ossidativi.

5 – Coriandolo

coriandolo

Il coriandolo è una spezia non molto diffusa nella nostra cucina, che però puoi sperimentare per arricchire i tuoi piatti di gusto e sapore. Nella versione fresca, è simile al prezzemolo, con foglie dal caratteristico gusto pungente. Invece, i granelli dal sapore più dolciastro, sono simili al pepe e vengono ridotti anche in polvere.

Inoltre, è una spezia ideale per attenuare il senso di fatica, e agisce come tonico per l’attività cerebrale e il sistema nervoso.

6 – Succo di limone

limone

Il limone è un frutto ricco di proprietà benefiche per l’organismo e il suo succo è un condimento ideale da usare in sostituzione del sale.

Infatti, ti aiuta ad esaltare sapori e aromi, oltre che a massimizzare l’assorbimento del ferro presente nei cibi. Ad esempio, limone e carne vanno a braccetto, perché l’uno rende più assimilabile il ferro dell’altro.

7 – Zenzero

zenzero

Una delle spezie più gustose e salutari da sperimentare. Dà sapore ai tuoi piatti, permettendoti di diminuire l’uso del sale, contemporaneamente assicurandoti preziosi benefici.

Infatti, lo zenzero è una spezia piena di nutrienti e principi bioattivi, tra cui potenti antiossidanti, che combattono l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

8 – Gomasio

gomasio

Il gomasio è un condimento che proviene dalla tradizione culinaria giapponese, dove è usato per condire insalate, cereali e verdure cotte e crude.

Viene ottenuto da un mix di sesamo tostato e pestato e sale marino integrale.

Ciò che lo rende più salutare è il fatto che il sale marino usato per prepararlo è in quantità decisamente inferiore al sesamo: 1 parte di sale per 12 di sesamo.

Usando il gomasio puoi beneficare anche delle proprietà del sesamo, che contiene grassi buoni (omega 3 e omega 6), calcio, lecitina, fosfati e vitamine del gruppo B.

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8 alternative sane al sale

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Flavia Rodriguez

Flavia Rodriguez

Giornalista dal 1995, sono Life Coach Umanista e lavoro con persone che vogliono allenarsi per raggiungere obiettivi in linea con la loro natura. Per la redazione di Melarossa, scrivo articoli e approfondimenti curando in particolare le sezioni dieta, nutrizione e psicologia.

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