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I benefici dell’acqua in estate e per la dieta

L’acqua è una sostanza preziosa senza la quale la nostra esistenza non potrebbe continuare. Vera fonte di vita, l’acqua è la componente principale e fondamentale di tutti gli esseri viventi e nell’uomo rappresenta circa il 60% del peso corporeo di un adulto e l’80% di quello di un bambino.

Una perdita di liquidi pari al 10% del volume complessivo può portare a seri deficit nell’attività fisica e mentale. Infatti, possiamo rimanere senza cibo anche fino a 40 giorni, ma solamente tre senza bere! Questo perché l’acqua presiede a molte funzioni fondamentali del nostro organismo:

  • regola la temperatura corporea
  • lubrifica i tessuti dei polmoni, degli occhi, della pelle
  • facilita i processi digestivi di trasporto e assorbimento delle sostanze nutritive
  • favorisce la diuresi e quindi l’eliminazione dei liquidi e delle sostanze di scarto.

Quanta acqua bere durante la giornata?

Nella giornata, la quantità di acqua contenuta nel corpo varia continuamente e, per rinnovare le perdite di liquidi che l’organismo subisce, è molto importante bere spesso, senza aspettare di avere sete. L’eliminazione di acqua, che avviene soprattutto attraverso la respirazione, l’urina, la sudorazione e le feci, per una persona in età adulta corrisponde a circa 2-2.5 litri al giorno. Una perdita idrica che si verifica anche a riposo e che diventa maggiore quando si fa movimento.

La quantità giornaliera di acqua da assumere varia con il clima, lo stile di vita, l’età e l’alimentazione, ma non deve mai scendere al di sotto di circa 1-1.5lt al giorno, per evitare disidratazione, affaticamento dei reni, secchezza della pelle e torpore. Per mantenere in equilibrio il bilancio idrico del vostro organismo, le perdite di acqua vanno rimpiazzate con la stessa velocità con cui si verificano: il fabbisogno giornaliero di 2-2.5 litri al giorno deve essere soddisfatto per la maggior parte bevendo acqua (un litro e mezzo circa), mentre il resto viene assunto attraverso alimenti e altre bevande, quali frutta, verdura, caffè, succhi di frutta etc.

È questo il motivo per cui in estate si consiglia un consumo maggiore di frutta e verdura. Infatti, con il caldo si tende a perdere una maggiore quantità di acqua, quindi inserire nella dieta quotidiana alimenti che ne sono ricchi vi aiuta a mantenervi idratati e in salute.

I benefici dell’acqua per la dieta

Bere molta acqua è di grande aiuto quando seguite una dieta dimagrante, poiché l’acqua aumenta il volume gastrico e induce un immediato senso di pienezza. Bere tanto, preferibilmente a piccoli sorsi, è un modo perfetto per superare quei momenti di crisi che possono spingervi a sgarrare. Infatti, un bicchiere di acqua, sorseggiato lentamente, ti darà una sensazione di sazietà, senza aggiungere neanche una caloria in più. Anche bere due bicchieri di acqua prima dei pasti è un ottimo modo per diminuire la sensazione di fame prima di sedersi a tavola.

E poi, non dimenticare che la giusta idratazione combatte cellulite e ritenzione idrica: l’acqua (soprattutto se povera di sali minerali) è il più prezioso alleato per drenare i liquidi in eccesso nel corpo ed eliminare gambe gonfie e pesanti o la temutissima pelle a buccia d’arancia. Un’acqua minerale più ricca in sali invece assicura contemporaneamente un adeguato apporto di sodio, calcio, fosforo, potassio, iodio, magnesio, selenio e zinco essenziali per la salute.

4 trucchi per bere di più

Se fatichi a bere acqua a sufficienza, ti basterà seguire i nostri facili consigli per rimediare:

  1. prova delle alternative più sfiziose, come le acque aromatizzate alla frutta, i thè freddi o i ghiaccioli: preparati con ingredienti naturali (come ortaggi e frutta) e senza l’aggiunta di zuccheri, ti aiuteranno a idratarti e a depurarti, senza alzare troppo il conto delle calorie giornaliere. 
  2. Bevi dalla bottiglia: assumere mezzo litro d’acqua direttamente da una bottiglia può essere psicologicamente più facile che bere 5 bicchieri.
  3. Impara a bere anche quando non hai sete: all’inizio dovrai forzarti un po’, ma poi sarà il tuo stesso corpo che ti chiederà l’acqua che lo hai abituato a ricevere.
  4. Assicurati di avere acqua sempre a portata di mano, sistemando bottiglie dappertutto, sulla scrivania, in cucina, in borsa e anche in camera. Così non potrai certo dimenticarti di bere!

Meglio l’acqua gassata o quella liscia?

L’acqua gassata si chiama così perché è addizionata con anidride carbonica, mentre quella liscia è appunto priva di “bollicine”.

Per alcune persone, le bollicine dell’acqua gassata la rendono più piacevole e dissetante. Questo succede perché le bolle agiscono come blando anestetico sulle papille gustative che, in parte, sono responsabili della sensazione di sete. In verità, tutte le acque – lisce, gassate o effervescenti – dissetano allo stesso modo, quindi puoi scegliere tranquillamente quella che ti piace di più. L’unica controindicazione per l’acqua gassata è che dilata lo stomaco, quindi, pur facilitando la digestione e aumentando il senso di sazietà, dovrebbe essere evitata da chi soffre di aerofagia e gonfiori addominali.

Acqua di rubinetto o bottiglia?

Le acque in bottiglia si chiamano minerali, quando sono riconosciute tali dal Ministero della Sanità attraverso specifiche analisi, che poi determinano le caratteristiche salienti dell’acqua.

Tutte le acque contengono sali, ma quelle minerali, provenendo da una falda sotterranea, hanno caratteristiche igieniche particolari, proprietà benefiche per la salute e devono essere imbottigliate così come sgorgano dalla sorgente, senza aggiunta di ulteriori trattamenti. L’acqua del rubinetto invece, che arriva da laghi, fiumi o falde superficiali, può essere sottoposta a trattamenti, come ad esempio l’aggiunta di cloro. Dato che entrambe le tipologie di acqua hanno aspetti positivi e negativi, ecco un prospetto dei pro e dei contro, per aiutarti a scegliere l’acqua che preferisci portare in tavola.

Acqua di rubinetto: pro e contro

I pro:

  • costa pochissimo: da 0,40 a 0,60 euro al metro cubo (1000 litri)
  • è acqua corrente: scorre, è viva
  • è comoda: basta aprire il rubinetto di casa per averne a disposizione a volontà
  • subisce controlli molto più frequenti e più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia
  • i limiti di legge di contaminanti sono più severi
  • è più ecologica perché non prevede imbottigliamento in plastica, né inquinamento per trasporti su camion.

I contro:

  • a volte, sapore, odore e aspetto bianco-pulvirolento sono poco gradevoli
  • subisce trattamenti chimici disinfettanti (cloro) che possono lasciare residui
  • passa attraverso tubature a volte vecchie e rugginose
  • non tutte le città e le zone metropolitane hanno depuratori
  • sono pochissime in Italia le acque d’acquedotto con nitrati (inquinanti) inferiori a 10 mg/l. Tale valore è invece inferiore per quasi tutte le acque minerali (sotto gli 8 è raccomandabile per la prima infanzia)
  • ingenti quantità di acqua vanno disperse (dal 10% a più del 50%) in reti di distribuzione a tratti inefficienti.

Acqua minerale: pro e contro

I pro:

  • esistono acque minerali in bottiglia di sorgenti d’alta quota, con valori di contaminanti vicini allo 0
  • alcune acque minerali sono terapeutiche, cioè indicate per particolari diete o stati di salute
  • non necessita di trattamenti di disinfezione, anzi sono vietati
  • se imbottigliata in vetro e recapitata a casa con servizio di riconsegna dei vuoti, non ha un grave impatto ambientale.

I contro:

  • costa 500/1000 volte più dell’acqua di rubinetto
  • è “ferma”, cioè potrebbe essere stata imbottigliata molti mesi prima del consumo
  • è scomoda e pesante da trasportare
  • le analisi chimico-batteriologiche possono essere eseguite – per legge – anche una sola volta ogni cinque anni
  • le bottiglie di plastica sono anti-ecologiche, costose e difficili da smaltire. In Italia se ne accumulano 150.000 tonnellate all’anno in rifiuti.

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Fabrizia Falzetti

Fabrizia Falzetti

Film producer e organizzatrice. Appassionata di geopolitica, cucina etnica e alimentazione sana. Collaboro con Melarossa dal 2019 per il coordinamento redazionale e la pianificazione editoriale.

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