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Spinaci, fai il pieno di magnesio e acido folico

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spinaci, fai il pieno di magnesio e acido folico

La saggezza dei cartoni animati? Qualcuno può pure arricciare il naso, ma in questo caso è proprio così. Braccio di Ferro non alimentava la sua forza a suon di spinaci a caso: vitamine, clorofilla e minerali – soprattutto il tanto ferro – rendono gli spinaci un vero deposito di energia.

 

Dosaggi…

Per 100 g di spinaci commestibili, 90 g sono di acqua, 3,5 g di proteine, 3 g di carboidrati, 2 g di fibre, per appena 23 kcal complessive. E con questo quantitativo di prodotto si incamerano  99 mg di calcio, 2,9 mg di ferro, 558 mg di potassio, 79 mg di magnesio e altrettanti di sodio, 49 mg difosforo e discrete quantità di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, E e K.

Energia ipocalorica in foglie

Pensate a una pozione – potente e naturale – che metta assieme in un unico filtro vitamina C, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina. Bene, è quanto avviene in ogni singola foglia di spinaci. Il combinato di tutti questi micronutrienti conferiscono agli spinaci proprietà antiossidanti, energetiche e depurative. ln più, la luteina è un alleato validissimo per la vista, mentre la cellulosa può essere di grande utilità come lassativo.

Ovvero, tirando le somme, un semplicissimo piatto di spinaci (che può persino essere molto appetitoso) è praticamente una panacea: prezioso per gli occhi, utile per la digestione, strategico per il mantenimento della giovinezza, per chi soffre di aterosclerosi, per le gestanti e per l’azione protettiva nei confronti delle patologie coronariche…tutto in un unico boccone. Cosa chiedere di più?

I vantaggi del verde

Il colore di frutta e verdura, ormai lo sappiamo, non è solo una variante piacevole per la vista. Tutt’altro, è spia di importantissime informazioni nutrizionali, di cui per una dieta corretta ci conviene proprio tenere conto. Il verde degli ortaggi per esempio – soprattutto se sono a foglia come i nostri spinaci – ci rivela la presenza di due sostanze nutrienti particolarmente strategiche: il magnesio e l’acido folico.

Il magnesio – dite voi se è poca cosa – è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, invece, oltre a essere importantissimo durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario. Dietro al semplice colore verde -pensate un po’- si nasconde tutto questo…

Amici delle mamme

Dalla primissima scoperta della gravidanza al pancione sempre più grande e fino a tutto l’allattamento, è difficile trovare un compagno di viaggio migliore degli spinaci. Basti osservare che i nutrienti contenuti in questo ortaggio sembrano la trascrizione degli eccipienti dei più comuni integratori che si prescrivono alle mamme in dolce attesa.

Il calcio è un ottimo rinforzo per le ossa della gestante e il magnesio previene la sensazione di debolezza e lenisce i frequenti crampi che si hanno in gravidanza. Folati e vitamina A, poi, costituiscino un nutriente essenziale per il sano sviluppo del feto e poi del neonato allattato al seno.

La buona quantità di ferro contenuta negli spinaci, infine, è utilissima in una fase della vita in cui la maggior parte delle donne tende a soffrire di anemia: oltretutto, la vitamina C, che gli spinaci contengono in abbondanza, ottimizza l’assorbimento del ferro. Insomma, con tutto questa miniera di proprietà, forse è il caso di non abbandonare le buone frequentazioni con gli spinaci anche dallo svezzamento in poi… e chissà che il pargolo non ci diventi un Braccio di Ferro!

Tocco magico

L’elisir spinacio, ebbene sì,  ha anche lui una zona d’ombra. Si chiama acido ossalico ed è un eccipiente che rende buona parte dei componenti del nostro ortaggio – soprattutto il ferro e il calcio – più difficilmente assimilabili dall’organismo. La soluzione, però,  è presto trovata: facilissima e pure “buona”.

Se infatti in molti a lungo abbiamo pensato che l’abbinamento spinaci-limone fosse una scelta di gusto, adesso apprendiamo che c’è dell’altro. Basta infatti qualche goccia di succo dell’agrume per aumentare la biodisponibilità di ferro e calcio contenuti negli spinaci.

E questo grazie all’azione dell’acido ascorbico sul ferro vegetale. Un’altra avvertenza utile da tenere presente per beneficiare al massimo delle molte proprietà degli spinaci è di preferirli sempre crudi o cotti in poca acqua bollente, per disperdere il meno possibile il loro prezioso carico di micronutrienti nell’acqua di cottura.

Una forza per la pelle

Ebbene sì, gli spinaci hanno un ulteriore bonus. Non si accontentano di essere un formidabile alleato per la salute, ma lo sono anche per la bellezza. I nutrienti che contengono sono infatti eccezionali per energizzare la pelle, rendendola più soda e sana (la pelle, ricordiamocelo sempre, è ghiottissima di vitamine e sali minerali!): provare per credere a lasciare in posa sul viso per una ventina di minuti una maschera 100% a base del nostro ortaggio.

È sufficiente giustapporre un po’ di foglie di spinaci, proprio alla maniera di un foglio, e pestarle con energia, fino quando cominciano a buttare fuori il loro liquido. A questo punto possiamo indossare questa naturalissima maschera verde… e goderci i risultati! Vietatissimo, poi, buttare come se nulla fosse l’acqua di cottura degli spinaci: è ricchissima di nutrienti che si possono facilissimamente recuperare e mettere a frutto, utilizzandola praticamente come un tonico, da passare sulla faccia con dischetti di cotone…efficacia e risparmio sono assicurati!

Gioia in tavola

Oltre che salutari, gli spinaci sono persino buoni. Crudi e cotti, da soli o in compagnia, davvero con gli spinaci ci si può sbizzarrire ai fornelli e li abbiamo a disposizione freschi per gran parte dell’anno, con una sola pausa estiva nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Sono un’antica conoscenza per gli italiani, ai quali vennero portati dagli arabi o dai Crociati attorno all’anno Mille e, pur essendo anche abbastanza economici, convincono anche i palati più fini. Basti sapere che Caterina de’ Medici ne era talmente ghiotta che, quando si trasferì in Francia per il suo matrimonio, portò con sé anche una squadra di cuochi per prepararli in tutti i modi possibili.

Melarossa per te ha scelto questa ricetta: spinaci all’agro.

 

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