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Dieta e vita sociale: consigli per gestire il rapporto con gli altri

Seguire una dieta non è un percorso senza ostacoli e spesso alcuni di quelli che puoi incontrare sono insidiosamente nascosti e ti fanno inciampare senza che te ne rendi conto.

Quando si prende la decisione di seguire un regime dimagrante, si è preparati all’idea che dovremo controllare le porzioni, mangiare solo gli alimenti previsti e in generale modificare il nostro stile di vita. In questo quadro, non sempre si mettono in conto gli inciampi che possono derivare dal rapporto con gli altri e dalle situazioni di convivialità.

Seguire una dieta è una decisione personale e un percorso individuale. Ma è anche un’esperienza in cui gli altri, con il loro giudizio positivo o negativo, il sostegno che offrono o, viceversa, i tentativi di convincimento a mollare perché stai tanto bene e non ne hai bisogno, hanno un peso notevole.

La psicologa Floriana Ventura spiega come difendersi dalle influenze psicologiche negative derivanti dal rapporto con gli altri. E dimostra come sia, anzi, possibile creare una complicità con chi ci sta vicino, funzionale al raggiungimento dei nostri obiettivi.

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“Sono a dieta”: dirlo o non dirlo?

A volte le persone che ci stanno intorno possono boicottare inconsapevolmente la nostra dieta ed è importantissimo che ciò invece non accada. Analizziamo i due scenari possibili, condividere la nostra decisione e cercare complicità. Oppure, non condividere ed evitare i problemi con l’aiuto di qualche piccola bugia. I due casi si prestano a tipologie di rapporti diverse, le persone a noi più vicine, conviventi, e le altre.

Sì, dirlo

E’ bene informare e coinvolgere in modo attivo le persone che vivono con noi, quelle più vicine. Anche chiedendo loro magari di evitare di proporci cibo che non è previsto dalla dieta. Oppure di aiutarci a non cadere in tentazione tenendo nascosto il cibo “proibito”.

No, non dirlo

Per quanto riguarda le persone meno vicine, informarle o meno è una scelta personale. A volte dire una piccola bugia e dichiarare di non sentirsi bene o di essere intolleranti a un certo cibo può salvare dall’insistenza a mangiare qualcosa che la dieta non prevede.

Il giudizio degli altri: dargli il giusto peso

All’interno di un percorso complesso come quello della dieta, ci possono essere delle fasi in cui si è magari più deboli. In questi momenti delicati, una critica, specie se distruttiva, può provocare danni, anche pesanti, nella psiche fragile di chi sta combattendo una battaglia così importante.

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Il sostegno di chi ti è vicino e hai scelto come alleato può cambiare le cose in meglio.

Quindi, chiedi aiuto a chi ti vuole bene. Infatti, una gratificazione, un complimento o una spinta motivazionale ti faranno ripartire con decisione e porterai a termine il tuo programma!

Invece, a volte può succedere che le persone che ti circondano si lascino andare a commenti indesiderati, sulla tua forma fisica, su quello che metti nel piatto, sul peso che dovresti raggiungere…

Tieni sempre presente che le persone formulano giudizi in base al proprio personalissimo e individuale modo di pensare, che può non coincidere con la realtà. Quindi, se arriva un commento non gradito, consideralo solo un’idea, un pensiero, niente di tangibile e dagli il giusto peso!

Imparare a dire di no

Una delle difficoltà più grandi quando si affronta una dieta è trovarsi in situazioni conviviali, dove si devono affrontare molteplici stimoli. L’atmosfera festosa, la tentazione dei piatti gustosi e i drink profumati e soprattutto gli amici che offrono da mangiare e da bere. È un attimo perdere il controllo e lasciarsi andare al cibo proibito.

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In questi casi è utile stamparsi un bel sorriso sul viso con il quale dire un sereno e assertivo “no grazie!”, optando poi per cibi consentiti e drink light.

Invece, assolutamente controproducente commiserarsi pensando “ma chi me lo fa fare? Oggi voglio mangiare quello che mi pare! Per una volta non succede niente!” Al contrario, è bene rinforzare la tua motivazione, ricordando tutti i motivi che ti hanno spinto a intraprendere questo percorso.

Non dare spazio al senso di esclusione

Anche imparando a dire no e pur sentendoti forte nella giusta decisione presa, può comunque capitarti di sentirti in balia di un forte senso di esclusione rispetto agli altri.

In questi casi, è molto importante che ricordare che, se stai affrontando un percorso dimagrante, è perché l’hai scelto consapevolmente e sai che vi farà bene al corpo e alla mente.

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Potresti addirittura pensare di essere da esempio per chi, invece, non riesce a dimagrire o a tener fede all’impegno preso con se stesso. Così il senso di esclusione percepito si trasformerà in un positivo senso di autoefficacia personale.

Invece, è bene “evitare di evitare” le situazioni sociali per proteggerti dal senso di esclusione, perché produrrebbe proprio un aumento di questo sentimento. Ti verrebbero a mancare le tue frequentazioni amicali e allora sì che ti sentiresti escluso!

Il consiglio è: goditi la compagnia delle persone che ti vogliono bene e prendi forza anche da questa energia.

Se vuoi saperne di più sulla dieta Melarossa, leggi il nostro articolo Dieta Melarossa: guida per iscriverti.

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Fabrizia Falzetti

Fabrizia Falzetti

Film producer e organizzatrice. Appassionata di geopolitica, cucina etnica e alimentazione sana. Collaboro con Melarossa dal 2019 per il coordinamento redazionale e la pianificazione editoriale.

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