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Sprechi alimentari: i consigli del nutrizionista per evitarli

Ogni settimana, in media, una famiglia italiana butta cibo per un valore pari a 4,90 euro, con un costo totale settimanale di circa 6,5 miliardi di euro e ripercussioni non solo sull’economia ma anche sull’ambiente. Sono i numeri dello spreco alimentare emersi dal Rapporto Waste Watcher 2020.

C’è di più: da stime Coldiretti, la quantità di acqua usata ogni anno per ottenere prodotti che finiscono nell’immondizia corrisponde a quella che servirebbe per riempire 80 piscine olimpioniche.

Dati allarmanti, che devono stimolarci a ripensare le nostri abitudini per adottare uno stile di vita più sostenibile e a spreco zero. Si comincia dalla spesa, passando per la corretta conservazione degli alimenti e arrivando alla cucina, dove gli “scarti” possono essere utilizzati con fantasia invece di venire buttati.

Ne abbiamo parlato con il nutrizionista, Lorenzo Traversetti, nel corso di una diretta sulla pagina Facebook di Melarossa.

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Guarda il video con i suoi consigli.

Conservare correttamente in frigorifero

La lotta allo spreco comincia dalla corretta conservazione degli alimenti, a partire dal frigorifero. La regola è: ad ogni ripiano il suo alimento. Il nutrizionista ti spiega come riporre correttamente la tua spesa in frigo.

  • Ripiano in alto: le temperature oscillano tra i 5 e gli 8 gradi. Qui puoi riporre yogurt, uova, affettati confezionati sottovuoto, formaggio.
  • Ripiano centrale: la temperatura è sui 4 gradi. Questo reparto deve essere destinato a prodotti cucinati che vuoi conservare in frigorifero per consumarli in un secondo momento.
  • Ripiano in basso: le temperature oscillano tra 0 e 2 gradi. Qui devono essere riposti i prodotti maggiormente deperibili, per esempio i prodotti freschi e i prodotti crudi come carne e pesce.
  • Cassetto in basso: la temperatura può oscillare tra i 10 e i 15 gradi. Qui devono essere conservate frutta e verdura.
  • Sportello: in quest’area del frigorifero, con temperature sugli 8 gradi, puoi conservare bevande come acqua, vino, latte e condimenti come il burro.

Ricorda di regolare la temperatura in funzione della quantità di prodotti che hai in frigo: se sono molti, è opportuno impostare una temperatura un po’ più bassa, se il frigo è un po’ più vuoto è possibile aumentarla perché non è necessario un grande potere refrigerante per pochi alimenti.

Se vuoi saperne di più su come conservare nel modo giusto i cibi nel frigorifero, leggi il nostro articolo “Come ordinare il frigo per conservare bene gli alimenti”.

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Come conservare in freezer

Anche se i rifornimenti di cibo nei supermercati sono garantiti, in questo periodo di emergenza è utile, per limitare le uscite, fare un po’ di scorta in più quando si fa la spesa. Questo può tradursi in una maggiore necessità di conservare in freezer quello che hai comprato. In questo caso, i tempi di conservazione variano a seconda del prodotto.

  • Pane: può essere congelato diviso in porzioni all’interno di buste per alimenti e conservato per 2-3 mesi.
  • Carne: i tempi di conservazione variano a seconda del tipo di carne. La carne rossa magra, come il vitello, si conserva fino a 9 mesi, mentre una carne rossa un po’ più grassa, come un hamburger, ha un tempo di conservazione più ridotto, in media di circa 3-4 mesi, al massimo 6.
  • Pesce: se lo compri surgelato, rispetta la data di conservazione indicata sulla confezione. Se lo compri fresco e lo congeli a casa nel tuo freezer (dove la temperatura è di circa 18 gradi, quindi più alta di quella del surgelamento industriale), i tempi di conservazione si riducono molto. Un pesce magro (come merluzzo, spigola, sogliola) può essere conservato anche per 6 mesi, un pesce grasso ha tempi di conservazione inferiori, intorno ai 2-3 mesi, perché il grasso è la prima componente in cui tendono ad accumularsi potenziali batteri che degradano il prodotto.
  • Crostacei: la presenza del carapace esterno fa da barriera all’ingresso dei patogeni, quindi i crostacei possono essere conservati per tempi più lunghi, anche per 12 mesi.

Latte, formaggi e latticini: si possono conservare in freezer?

Sì, latte, formaggi e latticini possono essere conservati in freezer. Vediamo come.

  • Latte: può essere conservato in freezer per 3-6 mesi, a seconda che tu lo metta in freezer subito dopo l’acquisto o quando è ormai prossimo alla scadenza. Il consiglio è di dividerlo in porzioni, magari quelle che consumi abitualmente a colazione.
  • Yogurt e mozzarella: possono essere conservati in frigo per 1-2 mesi (la mozzarella light può arrivare anche a 3 mesi).
  • Formaggi: i tempi di conservazione in freezer oscillano tra i 4 e i 6 mesi.

Importantissimo: applica su tutti i cibi che conservi in freezer un’etichetta che riporti la data di congelamento. Questo ti permetterà di monitorarne la scadenza, quindi di consumarli per tempo e non buttarli.

Frutta: può essere congelata?

E’ meglio non congelare la frutta perché il congelamento gonfia, fino a romperla, la parete cellulare che la riveste e, una volta che scongeli il prodotto, queste piccole fratture causano la perdita dei nutrienti presenti all’interno.

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Sempre per evitare la dispersione di nutrienti, è anche importante conservare la frutta lontano da fonti di calore e dalla luce diretta: le vitamine che contiene, infatti, sono termolabili e fotolabili, quindi si deteriorerebbero se esposte a luce e temperature elevate. Seguire queste semplici regole permette anche di conservarla per tempi un po’ più lunghi

Utilizzare gli “scarti”

Combattere lo spreco vuol dire anche utilizzare alcune parti della verdura che sono, in genere, considerate “scarti” e, per questo, vengono buttate. Un esempio? Le foglie esterne, più coriacee, e i gambi dei carciofi, che lavati e tagliati a pezzetti, cotti e frullati con un mixer sono ottimi per preparare vellutate o per condire del riso o della pasta. Questo, oltre a ridurre gli sprechi, ha anche dei vantaggi nutrizionali: nel caso dei carciofi, le parti più esterne sono le più ricche di cinarina, una sostanza ad azione antiossidante, antibatterica e protettiva per il fegato, che grazie al suo contributo riesce a lavorare correttamente e a smaltire meglio le tossine.

Un’altra idea è riciclare gli avanzi per preparare gustose ricette antispreco: ecco 7 idee di Melarossa!

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sprechi alimentari come evitarli

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Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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