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Quarantena e chili di troppo: boom di iscritti alla dieta Melarossa a fine lockdown

Qualche chilo di troppo da smaltire: è questa una delle conseguenze indesiderate della quarantena. Un periodo in cui molti italiani sono ingrassati, un po’ per colpa dell’ansia che ha portato a sfogarsi sul cibo, un po’ a causa del tanto tempo trascorso a casa, gomito a gomito con frigo e dispensa, e della vita sedentaria. Lo rivela una ricerca dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha analizzato le abitudini alimentari degli italiani durante la quarantena. Lo studio è stato condotto da Laura Di Renzo, docente di nutrizione clinica e nutrigenomica presso l’ateneo romano, e ha coinvolto 3.500 persone. Dai dati è emerso che lo stress di questo periodo si è tradotto, per molti, nel ricorso al cibo come valvola di sfogo. Il 48% degli intervistati ha cercato conforto dall’ansia mangiando, uno su due è aumentato di peso.

Un dato confermato da un’indagine di Coldiretti/Ixè, secondo la quale per il 47% degli italiani la perdita di peso è un obiettivo prioritario ora che il lockdown, col suo carico di comfort food e scarsa attività fisica, è finito.

Dieta Melarossa: picco di iscritti a fine quarantena

Chissà che il picco di iscrizioni alla dieta Melarossa registrato quest’anno tra il 3 e il 4 maggio, in concomitanza con la fine del lockdown, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso non sia dovuto proprio alla voglia di correre ai ripari e di ricominciare a mangiare sano dopo due mesi di quarantena caratterizzati da qualche eccesso di troppo.

Sono state 2410 le persone che si sono iscritte alla dieta Melarossa, su web o su app, il 4 maggio di quest’anno, a fronte dei 1634 iscritti dell’anno scorso. Un aumento di quasi il 50%, analogo a quello registrato alla vigilia della fine del lockdown, il 3 maggio: 2608 iscrizioni contro le 1543 dello stesso giorno del 2019, con addirittura un +70%. Facile sospettare che non si tratti solo di una coincidenza.

Anche le tante testimonianze che abbiamo ricevuto sul gruppo Facebook di Melarossa raccontano la difficoltà di mangiare sano in quarantena, anche per chi stava già seguendo la dieta, e la voglia di rimettersi in carreggiata a fine lockdown.

“La quarantena non mi sta aiutando – ci ha scritto Antonella – e mi ha regalato 2 kg con la fame nervosa e da noia. L’obiettivo è di rimettermi in bolla”.

“Io ho mollato i primi 20 giorni di quarantena. Sarà stata ansia, paura, panico… tutto stravolto”, conferma Dina Melina. E ancora, racconta Rossa Melina: “un mesetto fa avevo perso 4 kg. Ma poi la quarantena mi ha riportato al punto iniziale. A casa con i bimbi è tutto un “facciamo i biscotti, facciamo le crepes, facciamo la pizza”!”

I virtuosi del mangiar sano, anche in quarantena

Ma accanto a chi è uscito dai binari della sana alimentazione, c’è anche chi ha approfittato della quarantena per mangiare in modo equilibrato e continuare a seguire la dieta. E ha trovato addirittura più facile farlo, complici il tanto tempo passato a casa, che è stato l’occasione per dedicarsi alla preparazione dei piatti del proprio menù, e la clausura forzata che ha azzerato le tentazioni di aperitivi e cene fuori.

Come ci hanno raccontato Luisa, Mary e Melissa.

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Un atteggiamento costruttivo evidenziato anche dalla ricerca dell’Università Tor Vergata. Lo studio ha raccolto tante testimonianze di chi in quarantena ha mangiato meglio, perché ha avuto più tempo per cucinare e per fare una spesa sana, senza cedere a junk food e cibi pronti ma, anzi, rispettando i principi della dieta mediterranea.

Il consumo di snack salati, merendine, carne processata, bevande gassate e zuccherate è calato. Il 15% degli intervistati ha comprato frutta e verdura nei mercati dei contadini o attraverso gruppi di acquisto biologici, meno del 10% si è fatto recapitare pizze o pasti pronti. E, dato interessante, l’indice di aderenza alla dieta mediterranea non è peggiorato ma, al contrario, è migliorato. Con una particolare attenzione verso il mangiar sano da parte dei giovani nella fascia di età 18-30.

Ora per i virtuosi della sana alimentazione l’obiettivo è mantenere gli standard della quarantena, per chi invece negli ultimi due mesi si è lasciato un po’ andare è tempo di correre ai ripari. E la dieta Melarossa, un programma alimentare personalizzato e ispirato alla dieta mediterranea, è l’alleato giusto per mangiare bene e ritrovare la forma. Clicca, scopri come funziona e richiedi subito una dieta Melarossa su misura per te.

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Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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