Obesità infantile: saltare la colazione aumenta il rischio di sviluppare la patologia

Saltare la colazione potrebbe aumentare il rischio di sviluppare l’obesità infantile. A dirlo è uno studio dell’Università di Porto, i cui dati sono stati presentati al Congresso europeo sull’obesità di Glasgow.

Obesità infantile, un problema dilagante

L’obesità infantile è una patologia che si diffonde sempre di più: secondo i dati diffusi dal congresso negli ultimi 40 anni nel mondo i bambini e adolescenti obesi sono aumentati di dieci volte. Inoltre, circa il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche da adulto.

Un problema, quello dell’obesità, che diventa importante anche per molti bambini italiani. Nella patria della dieta mediterranea, infatti, due bambini su 10 sono in sovrappeso e uno su 10 è obeso, con una maggiore incidenza del problema nelle zone del Centro Sud.

Obesità infantile: l’importanza della prima colazione

Uno dei problemi principali che ostacola una normale crescita di un bambino è l’organizzazione dei pasti: spesso i bambini saltano la colazione, o fanno un pasto veloce e non bilanciato, aumentando le calorie di pranzo e cena.

I ricercatori dell’Università di Porto hanno esaminato un campione di 1.961 bambini dai 3 ai 7 anni. Inoltre, hanno analizzato i loro diari alimentari per tutto il periodo interessato. Gli esperti hanno scoperto che rendere più calorici pranzo e cena ha avuto un impatto sul peso dei bambini ben 3 anni dopo.

I ricercatori hanno concluso che “avere un apporto energetico relativamente più elevato a pranzo e a cena, oppure a metà pomeriggio, viene associato con maggiori probabilità di sviluppare sia il sovrappeso che l’obesità”. Un apporto di grassi relativamente più elevato a pranzo aumenta il rischio di un bambino di arrivare al sovrappeso, o di sviluppare l’obesità, del 17%.

“L’organizzazione dei pasti, il bilanciamento delle calorie, che devono essere distribuite bene durante l’arco della giornata, è un passo fondamentale per prevenire il sovrappeso” ha spiegato Russell Viner, presidente del Royal College of Paediatrics and Child Health, che ha condotto i lavori del congresso. “Sottovalutare l’aspetto dell’equilibrio dei nutrimenti è un errore che i genitori e i dottori che seguono questi bambini non devono commettere”.

Fonte: Daily Mail

Francesca Fiore

Francesca Fiore

Esperta di gastronomia, ho conseguito il master in comunicazione e giornalismo gastronomico presso il Gambero Rosso, Città del gusto di Roma. Giornalista dal 2015, mi occupo soprattutto di nutrizione, prodotti e produzioni di nicchia, produzione di cibo sostenibile.

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