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Avena ricca di betaglucani: un aiuto per dimagrire

I betaglucani sono fibre alimentari solubili contenute in quantità rilevanti nell’avena. Il loro consumo apporta benefici alla salute del cuore. Inoltre, regolarizza la motilità intestinale e agevola il mantenimento del peso. 

I betaglucani sono presenti in molti alimenti di origine vegetale, tra questi: cereali (avena, orzo, segale, frumento, mais), frutta (mele, pere, prugne), legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ceci), tuberi (patate) e verdura (spinaci, broccoli e cavolfiore). 

Oltre all’avena, le migliori fonti di betaglucani sono rappresentate da orzo, segale e frumento. Si riporta di seguito il valore percentuale contenuto per alimento.

  • Avena (2,2,-7,8%).
  • Orzo (2,5-11,3%).
  • Segale (1,2-2%).
  • Frumento (0,4-1,4%).

I betaglucani sono disponibili in commercio anche in forma di integratori alimentari. Infatti, vengono utilizzati per contrastare alcuni disturbi come l’ipercolesterolemia e altre alterazioni del metabolismo. 

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Che cosa sono i betaglucani?

I betaglucani sono polisaccaridi costituiti da unità di D-Glucosio, poco digeribili dall’intestino umano e per questo inclusi nella classe delle fibre alimentari.

Svolgono una funzione di sostegno nella parete delle cellule vegetali, si trovano in molti prodotti ortofrutticoli ed in alcuni cereali. In misura maggiore sono contenuti nell’avena, che grazie alla loro presenza, è considerata un alimento nutraceutico (con proprietà terapeutiche).  

Quali benefici apportano all’organismo?

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Facilitano la regolarità intestinale

Raggiunto l’intestino, i betaglucani dell’avena intrappolano l’acqua e formano un gel, che aumenta e ammorbidisce la massa fecale, questo riduce la condizione di stipsi e permette di recuperare la regolarità intestinale.

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I betaglucani sono prebiotici: favoriscono la crescita di bifidobatteri e lattobacilli, il cui metabolismo produce acidi grassi a corta catena (SCFA) capaci di prevenire l’infiammazione al colon. 

Aiutano a mantenere il controllo del peso

Il composto viscoso che l’avena forma a contatto con l’acqua aumenta il tempo di permanenza del cibo nel tratto gastrointestinale e questo genera un senso di sazietà precoce.

I betaglucani, inoltre, sono in grado di modulare l’attività di alcuni peptidi coinvolti nei meccanismi di regolazione della fame; tra questi, la grelina, l’ormone che stimola l’appetito.

Contrastano l’aumento del colesterolo

Raggiunto l’intestino, i betaglucani formano un gel che intrappola il colesterolo cattivo (LDL) e ne facilita l’eliminazione tramite le feci. Un abbassamento dei livelli di LDL nel sangue ha un effetto protettivo per la salute del sistema cardiovascolare.

Questo è apprezzabile con un consumo regolare di avena: 3 grammi al giorno di beta-glucani (circa 100 g d’avena) sono la dose minima efficace in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue (EFSA, 2010). 

Riducono i picchi glicemici

La presenza di betaglucani inoltre riduce l’assorbimento di glucosio, in maniera analoga a quanto avviene per il colesterolo. Il consumo di avena, ricca di betaglucani, permette di modulare i picchi glicemici post-pasto.

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Come consumare l’avena

Lavena può essere consumata in fiocchi, a colazione, con latte o yogurt, o come farina, con cui realizzare pane, pizza e prodotti da forno di varia tipologia. Anche il “latte” d’avena è una valida fonte di betaglucani, ottimo a colazione, o come ingrediente per preparazioni sia dolci che salate.

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Controindicazioni

Il consumo di avena è controindicato in caso di ipersensibilità a questo cereale, o ad i suoi principi attivi. Il consumo di betaglucani è sconsigliato in caso di patologie gastrointestinali caratterizzate da malassorbimento, o in presenza di terapia farmacologica, poiché potrebbero limitare ulteriormente la disponibilità dei nutrienti presenti negli alimenti e l’attività dei farmaci. 

In caso di gravidanza, allattamento, terapia farmacologica, o patologie gastrointestinali croniche si consiglia di chiedere consiglio al proprio medico prima di assumere grandi quantità di avena o di betaglucani.

I contenuti sono stati redatti da Melarossa in collaborazione con Céréal. Nell’articolo sono presenti prodotti a fini promozionali. 

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Jessica Dovicchi

Jessica Dovicchi

Consulente scientifica nel campo delle scienze della nutrizione, con competenze biologiche. Appassionata di ricerca e nuove scoperte, si occupa di biologia, nutrizione, alimentazione e salute.

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