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Coliche intestinali e renali: come intervenire?

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coliche intestinali e renali: come intervenire

Soffri di coliche intestinali? Impara a riconoscere e ad affrontare il problema! La colica è una forte contrazione spastica della parete muscolare di uno dei nostri organi cavi, come l’intestino, i reni, ma anche le vie urinarie e biliari. I dolori che procura sono molto violenti e si manifestano il più delle volte all’improvviso. A volte possono essere preceduti o accompagnati da nausea, vomito, meteorismo e persino febbre. In generale si parla di colica addominale, perché tende a coinvolgere gli organi contenuti in questa sede.

Coliche intestinali: le cause

L’etimologia della parola “colica”, che proviene dal greco “kòlon”, ci fa capire come sia strettamente collegata a questo tratto dell’apparato gastrointestinale. Le coliche intestinali possono colpire sia gli adulti sia i bambini. Sebbene i dolori possano insorgere gradualmente, in genere ci si imbatte in coliche intestinali improvvise, anche notturne. Le cause possono essere diverse e non sono legate soltanto ad una cattiva alimentazione (che altera la flora batterica intestinale). Ci sono, infatti, una serie di disturbi che possono portare all’insorgere di coliche intestinali: disturbi funzionali, come la sindrome del colon irritabile; disturbi da cause organiche, come i calcoli biliari o diverticoli del colon; disturbi della canalizzazione, come la stipsi e la diarrea; e poi ci sono le intolleranze alimentari (come quella al glutine o al lattosio).

I rimedi per le coliche intestinali

Sicuramente la prima regola, per affrontare adeguatamente le coliche intestinali ed alleviarne i sintomi, è fare attenzione all’alimentazione. Anche in questo caso, infatti, il cibo è il migliore tra i rimedi naturali. Cosa mangiare, quindi? Nella fase acuta dei dolori, a seconda di quanto durano, è meglio che non consumi nulla. Una volta passati gli spasmi più forti, evita per almeno 3-4 giorni alimenti grassi e difficili da digerire. Non solo fritti e insaccati, ma anche i latticini e gli alimenti acidi, come i pomodori, che possono mettere a dura prova la mucosa dello stomaco. Bevi almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Inoltre, assumi prebiotici e probiotici, anche per riuscire ad andare regolarmente di corpo.

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Cosa sono le coliche renali

In caso di colica renale, le contrazioni spasmodiche riguardano uretere e vescica. In questo caso è possibile che i violenti dolori siano localizzati in zona addominale, proprio come per le coliche intestinali, a cui si aggiungono dolori in zona lombare. Altri sintomi (talvolta premonitori) delle coliche renali sono nausea e vomito; persino ansia e tachicardia possono essere sintomi associati.

coliche intestinali e renali: cosa sono

Coliche renali: le cause

La causa principale delle coliche renali è la calcolosi. La colica, infatti, scaturisce quando un calcolo, che ha l’aspetto di un piccolo sasso (spesso presente già da tempo in forma asintomatica) si muove nelle vie urinarie e ostruisce il flusso delle urine. La contrazione spasmodica della muscolatura liscia dell’uretere e della vescica, causata da questa ostruzione, provoca i forti dolori. Alcuni dicono che i dolori delle coliche renali siano persino simili a quelli del parto! Oltre alla presenza di calcoli ci sono anche alcuni fattori di rischio da considerare: una dieta povera di acqua e, nel caso degli uomini, una prostatite, possono far insorgere una colica renale.

Il trattamento delle coliche renali

Per eliminare i calcoli renali bisogna… “bombardarli”: la cosiddetta litotrissia consiste proprio in questo e serve per frantumarli. Può essere sia extracorporea sia percutanea: la prima non invasiva, la seconda molto invasiva. Oggi esiste un terzo tipo di intervento chirurgico, una nuova frontiera nella terapia dei calcoli renali. Si tratta della litotrissia enodoscopica, che utilizza gli orifizi naturali per arrivare al rene e distruggere il calcolo; è una tecnica mininvasiva, che permette al paziente un recupero rapido (circa 5-6 giorni).

coliche intestinali

Coliche renali e rimedi naturali

E poi ci sono i rimedi alimentari, utili per prevenire la formazione di calcoli renali e per tenerli “sotto controllo”. Cosa mangiare? Via libera a pane, pasta e cereali, ovviamente sempre all’interno di una dieta varia ed equilibrata. Per secondo, preferire pesce e carni bianche, accompagnate da qualsiasi varietà di verdura. Tra i rimedi della nonna, c’è sempre quello di bere tantissima acqua, per diluire ed eliminare con più facilità i sali filtrati attraverso l’urina.

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