Alimentazione sana: tutto parte dall’educazione

Per seguire un’alimentazione sana è fondamentale essere educati a farlo. Potrebbe sembrare un’affermazione banale, ma non è così. Una ricerca americana pubblicata sul Journal of the American Osteopathic Association, infatti, dimostra come la mancanza di educazione all’alimentazione sana sia una delle principali barriere per una vita all’insegna del benessere.

La forza dell’esempio e l’educazione all’alimentazione sana

Uno dei maggiori benefici della dieta mediterranea è la sua capacità di ridurre i rischi per quanto riguarda le malattie cardiovascolari e degenerative. Sono diversi gli studi che dimostrano come chi segue una dieta a base di cereali, legumi, verdure e pesce, abbia molte probabilità in meno di avere un infarto o un ictus.

“I nostri risultati” ha spiegato Benjamin Greiner, ricercatore presso l’Università dell’Oklahoma State “evidenziano l’importanza dell’educazione dei pazienti”. Secondo lo studio, infatti, chi aveva alle spalle storie familiari incentrate sulle abitudini alimentari sane recepiva meglio questi insegnamenti. Era, insomma, più incline a metterli in pratica nella vita quotidiana.

Oltre alla storia familiare, sono le donne e, in genere, le person maggiormente istruite, a tendere verso un’alimentazione bilanciata e uno stile di vita sano. Nel gruppo osservato, meno di un terzo dei partecipanti allo studio aveva familiarità con diete sane. È quindi necessario “trovare i migliori modi per introdurre i pazienti alla dieta mediterranea”. Serve “guidarli attraverso un processo di cambiamento comportamentale dovrebbe essere una priorità per i medici”.

La dieta mediterranea nella vita di tutti i giorni

La dieta mediterranea può essere introdotta nella quotidianità senza troppi sforzi o senza eccessivi costi. “La buona notizia” hanno sottolineato i ricercatori “è che questa non è una dieta costosa o complicata. I pazienti con risorse limitate dovrebbero essere in grado di seguirla e di migliorare significativamente la loro salute. Medici e nutrizionisti giocano un ruolo importante, ma sono soprattutto l’educazione in casa e l’istruzione a dare uno slancio per un futuro all’insegna della vita sana. “Mentre i medici non possono cambiare il livello di istruzione dei loro pazienti” hanno concluso i ricercatori, “possono fornire informazioni cruciali che li aiutino a vivere più a lungo e in salute”.

Fonte: Medical XPress

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Francesca Fiore

Francesca Fiore

Esperta di gastronomia, ho conseguito il master in comunicazione e giornalismo gastronomico presso il Gambero Rosso, Città del gusto di Roma. Giornalista dal 2015, mi occupo soprattutto di nutrizione, prodotti e produzioni di nicchia, produzione di cibo sostenibile.