Terapie Naturali

Calendula: benefici, proprietà, usi erboristici, ricette cosmetiche e controindicazioni

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La calendula, conosciuta come l’oro di Maria, è una pianta officinale e possiede interessanti proprietà terapeutiche. Principalmente, l’arbusto è rinomato per la sua capacità di velocizzare il processo di guarigione di ferite e di scottature.

Inoltre, non solo apporta benefici salutistici ma, per di più, ha anche notevoli proprietà cosmetiche. In particolare, migliora la compattezza e l’elasticità della pelle. Per questa ragione è un valido rimedio per contrastare l’eccessiva secchezza della pelle. Inoltre, è un vero e proprio toccasana durante la stagione invernale, in quanto ci protegge dai danni causati dall’esposizione della pelle ad un clima particolarmente rigido.

In fitoterapia, viene impiegata sotto forma di crema, olio, tisana e tintura madre. Per di più, è facilmente reperibile in erboristeria ad un prezzo conveniente.

Calendula: cos’è

E’ una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

La pianta giace allo stato spontaneo nell’Europa centrale, in quella orientale nonché nelle aree mediterranee. Inoltre, si presta ad essere coltivata nelle seguenti aree:

  • Balcani
  • Europa dell’est
  • Nord America
  • Germania.

Il significato etimologico della parola è di origine latina, in quanto deriva da calendae. Questo termine si può tradurre come ‘il primo giorno del mese’. Il nome è stato conferito alla pianta per la semplice ragione che i suoi semi si manifestano una volta al mese

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Sussistono ben trenta specie. Tra le più rinomate abbiano non solo la calendula officinalis ma anche quella arvensi. Entrambe hanno proprietà terapeutiche interessanti.

Specie selvatica

Conosciuta anche come calendula dei prati, oltre ad essere impiegata in cucina, ha anche interessanti proprietà terapeutiche.

Le parti che costituiscono la calendula selvatica, similmente a quanto avviene per quella comune, sono commestibili, fatta eccezione per la radice.

I petali sono utilizzati non solo come ingrediente per la realizzazione di sughi e minestre ma anche a scopo decorativo. Inoltre, sin dall’antichità, veniva somministrata in alternativa allo zafferano. Per questo motivo viene soprannominata lo zafferano dei poveri.

Ha anche interessanti proprietà curative. Ad esempio:

  • azione diuretica e disinfettante
  • attività antispasmodica.
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  • I fiori di calendula hanno un sapore delicato e terroso, con un indimenticabile aroma dolce che...
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Principi attivi

Le componenti chimiche della calendula sono:

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  • saponine triterpeniche (2-10%)
  • acido oleanolico
  • flavonoidi  (comprese: astragalina, iperoside, isoquercitrina e quercetina)
  • olio essenziale
  • sesquiterpeni (in particolar modo il cariofillene)
  • triterpeni (a – e β -amirina, lupeolo e il lupenone)
  • polisaccaridi.

Calendula: proprietà medicinali

Le infiorescenze ligulate e i fiori essiccati costituiscono le parti officinali della Calendula. Scopri le principali proprietà della pianta.

Attività antimicrobica

L’attività antimicrobica è esercitata dai terpeni. L’olio essenziale dei fiori di Calendula è in grado di inibire lo sviluppo di molteplici batteri tra cui:

  • Bacillus subtilis
  • Escherichia coli
  • Staphylococcus aureus
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Candida monosa.

Gli estratti della pianta in soluzioni etanoliche, metanoliche ed acquose inibiscono lo sviluppo del fungo Neurospora crassa. Inoltre, gli estratti dei fiori sono in grado di frenare la crescita del protozoo Trichomonas vaginalis.

Oltretutto, è stato dimostrato che gli estratti di calendula riescono ad inibire lo sviluppo della leishmania: un protozoo responsabile della leishmaniosi. Tale patologia causa non solo piaghe cutanee ma anche disturbi ad alcuni organi interni, quali:

  • milza
  • fegato
  • midollo osseo.

Per poter beneficiare delle proprietà antimicrobiche, puoi usare: oli, unguenti o spray da applicare direttamente sulla cute.

Tintura madre di calendula antivirale

La tintura madre ha un’azione inibitrice sulla replicazione dell’Herpes simplex e nei confronti di alcuni virus influenzali, in particolare A2 e APR-8.

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Antinfiammatorio naturale

L’applicazione topica di un estratto di fiori della pianta in una soluzione di etanolo è in grado di ridurre l’edema localizzato nell’orecchio. I diretti responsabili delle proprietà antinfiammatorie della calendula sono i terpeni.

Cicatrizzante

L’impiego topico di un estratto idroalcolico di calendula riduce i tempi di cicatrizzazione delle ferite. Inoltre, l’utilizzo della tintura madre ottenuta dai fiori è in grado di ridurre l’infiammazione.

Gli oli, gli unguenti e le tinture a base di calendula possono essere impiegati localmente per trattare ferite e ulcere cutanee.

Per di più, puoi preparare una tisana con i fiori e successivamente applicarla sulla pelle lesa con una garza. In alternativa, puoi nebulizzare il contenuto della tisana trasferendolo in un flacone spray.

Inoltre, è dimostrato scientificamente che l’estratto di calendula incrementa il collagene: sostanza proteica imputata nel processo di guarigione delle ferite.

Azione antiossidante

Gli antiossidanti inibiscono gli effetti dannosi derivanti dallo stress ossidativo.

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L’azione antiossidante è esercitata prevalentemente da quattro costituenti:

  • terpeni
  • polifenoli
  • flavonoidi
  • carotenoidi.

E’ stato dimostrato che l’uso di alcuni estratti di calendula è in grado di ridurre notevolmente la concentrazione dello stress ossidativo.

Calendula efficace per combattere la gengivite

L’impiego costante di estratti a base di questa pianta può aiutare a trattare uno dei disturbi più comuni del cavo orale: la gengivite. In tal caso viene impiegato un collutorio specifico a base di calendula.

Inoltre, il collutorio svolge un’importante azione antimicrobica in quanto riesce ad uccidere i microrganismi presenti sui materiali odontoiatrici impiegati per l’estrazione dentaria.

Per di più, effettuare dei gargarismi con un infuso a base di calendula riduce l’infiammazione alla gola.

Allevia le sintomatologie legate al ciclo mestruale

Le tisane a base di calendula possono regolamentare il flusso mestruale ed alleviare alcuni disturbi, soprattutto i crampi addominali.

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Trattamento della colite

La calendula officinalis è in grado di trattare efficacemente i danni derivanti dalla colite ulcerosa. In particolare, è una valida alternativa nella cura di:

  • diarrea
  • emorragia
  • perdita di peso corporeo.
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Proprietà cosmetiche della calendula

Migliora l’aspetto della pelle e protegge dai raggi solari

L’impiego degli estratti a base di calendula migliora l’idratazione della cute e favorisce la compattezza e l’elasticità della pelle. Quindi, si riescono a tenere alla larga i segni dell’invecchiamento precoce. Tale azione è dovuta alla presenza degli antiossidanti.

Per di più, l’olio ha un grado di protezione solare pari a 8,36. Per questa ragione, l’utilizzo della soluzione oleosa riesce a schermare la pelle dalle scottature.

Oltretutto, è scientificamente dimostrato che l’impiego di un unguento a base di calendula è un efficace rimedio contro la dermatite da pannolino.

In aggiunta, gli unguenti a base di calendula alleviano le irritazioni ai capezzoli causate dall’allattamento.

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Calendula: trattamenti

La calendula è un rimedio per:

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  • inibire lo sviluppo di alcuni batteri e funghi
  • accelerare il processo di guarigione delle ferite
  • ridurre gli edemi localizzati
  • contrastare gli effetti dannosi dello stress ossidativo
  • favorire l’igiene orale
  • migliorare l’aspetto della pelle
  • proteggere la cute dai raggi solari
  • idratare in profondità la pelle
  • trattare la dermatite da pannolino.

Calendula: come usarla

La parte della pianta impiegata in fitoterapia è il fiore che rilascia una profumazione particolarmente aromatica, nonché un sapore amaro.

Uso esterno

Per beneficiare dell’azione topica della calendula, si può utilizzare una crema specifica, effettuare un massaggio con l’olio o, in alternativa, applicare sulla zona interessata della tintura madre.

La calendula officinalis in soluzione liquida viene applicata localmente per trattare:

  • ferite superficiali
  • irritazioni
  • abrasioni
  • pelle screpolata
  • punture di insetti.

Il rimedio va applicato, con una garza sterile, da una a 4 volte al giorno sulla parte della pelle interessata.

Crema alla Calendula

La crema alla calendula aiuta a combattere l’eccessiva secchezza della pelle.

Il rigido clima invernale mette a dura prova la nostra cute, non solo la disidrata ma per di più vengono a formarsi fastidiose screpolature.

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L’impiego di una buona crema alla calendula agisce migliorando la sintesi del collagene. Inoltre, migliora la compattezza e l’elasticità della pelle ritardando la formazione di rughe.

L’emulsionante ha ulteriori proprietà cosmetiche interessanti:

  • compie un’efficace azione coadiuvante nel trattamento di eczemi e dermatiti
  • allevia la dermatite da pannolino
  • costituisce un valido rimedio nel trattamento della vaginosi batterica, senza creare effetti collaterali
  • agisce come protettore solare, nel caso di esposizione ai raggi UV
  • lenisce le irritazioni ai capezzoli dovute all’allattamento.

Crema alla Calendula fai da te

Ingredienti:

  • burro di karitè: un cucchiaio
  • cera d’api: un cucchiaino
  • oleolito di calendula: due cucchiai
  • olio essenziale di lavanda (o rosa): qualche goccia.

Prima di tutto inserire in un vasetto di vetro il quantitativo di cera d’api e burro di karité indicato. Mettere il composto a bagnomaria e versare un paio di gocce di olio essenziale di rosa o, in alternativa, di lavanda.

Dopodiché procedere con la montatura del composto, utilizzando delle fruste, in modo da ottenere una crema soffice. Al fine di dimezzare i tempi di lavorazione, inserire il vasetto in un contenitore contenente acqua fredda, con questo metodo si facilita l’emulsione della crema.

La durata di conservazione della crema è di 6 mesi e va riposta in un luogo fresco ed asciutto.

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La crema va applicata, con un leggero massaggio, sulla parte interessata. Per quanto riguarda il trattamento delle screpolature, per potenziare l’efficacia del prodotto, si consiglia di applicarlo la sera prima di coricarsi.

  • La cera d’api e il burro di karité (100% puro) sono reperibili in erboristeria, negozi biologici e rivenditori online (zenstore, erbolario e amazon).

Il prezzo di una buona crema lenitiva alla calendula si aggira intorno agli 8 euro, nel tubetto da 75 ml.

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Olio di calendula

L’olio di calendula è noto per essere un vero e proprio toccasana per la nostra pelle. Questo rimedio erboristico si realizza lasciando macerare i fiori secchi in un olio vettore vegetale.

Può essere utilizzato non solo da solo ma anche per produrre pomate e creme. Inoltre, viene altresì lavorato per ottenere tinture madri e capsule.

Proprietà dell’olio

L’olio estratto dalla pianta officinale ha le seguenti proprietà terapeutiche: costituisce un elisir di bellezza per la pelle, migliorando la qualità e l’aspetto della carnagione.

Inoltre, ripristina l’idratazione ottimale e la compattezza della cute. Si consiglia di effettuare un massaggio con l’olio due volte al giorno.

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  • Possiede un buon fattore di protezione solare soprattutto nei confronti dei raggi UVB.
  • Favorisce la guarigione delle ferite. In tal caso, viene applicato un unguento alla calendula in aggiunta alla cura prescritta.Il trattamento consiste nell’impiego del rimedio ogni 8 ore per la durata di 5 giorni. In tal modo, si può ottenere non solo una riduzione dell’arrossamento della pelle ma viene alleviato anche il gonfiore.
  • Si presenta come un valido rimedio per il trattamento e la prevenzione della pelle acneica. L’impiego settimanale dell’olio di calendula darà risultati sorprendenti.
  • Può risultare utile nel trattamento dell’eczema.
  • Viene impiegato sia puro che sotto forma di unguento nella cura della dermatite da pannolino. Al fine di ottenere efficaci risultati, si consiglia di applicare l’olio sulla zona sofferente più volte al giorno.
  • Costituisce un buon rimedio per il trattamento della psoriasi.
  • Può curare le dermatiti in particolare quelle causate dal contatto con l’edera velenosa.

Il prezzo standard dell’olio di calendula può andare dai 7 ai 13 euro, nel formato da 100 ml.

Oleolito di Calendula

In alternativa, per gli amanti dell’homemade, si può realizzare a casa un oleolito di calendula.

L’oleolito è una soluzione oleosa fitoterapica che unisce la macerazione delle parti attive della pianta ad un olio base. Come tale, il rimedio incorpora sia i principi attivi della pianta che le proprietà dell’olio vegetale.

Questo fitocomplesso possiede numerose proprietà terapeutiche ed agisce come: emolliente, antinfiammatorio, cicatrizzante e lenitivo. Risultando utile, soprattutto, nel trattamento della pelle arrossata, delle ferite e delle scottature. Inoltre, svolge un’ottimale azione idratante sulla pelle secca e screpolata. L’oleolito può essere utilizzato anche sulla pelle delicata dei bambini.

Oleolito di Calendula homemade

Ingredienti:

  • fiori di calendula: 100 g
  • olio di mandorle dolci: 500 ml.

In primo luogo, mettere a macerare i fiori nell’olio vegetale, in modo da trasportare i principi liposolubili nell’olio. Dopodiché, disporre i fiori secchi in appositi barattoli di vetro scuro a chiusura ermetica. In seguito, aggiungere l’olio fino al bordo del contenitore, avendo cura di coprire bene i capolini. 

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Il macerato deve essere mescolato ogni due giorni al fine di impedire l’insorgenza di muffe. Lasciar riposare l’oleolito per 30 giorni. Successivamente, filtrare il rimedio con una garza e poi spremere il residuo.

Il rimedio si conserva per un mese purché sia riposto in un luogo buio e fresco.

Maschera lenitiva ai fiori di Calendula

Ideale per trattare le irritazioni della pelle del viso causate dall’esposizione a temperature eccessivamente rigide.

Ingredienti:

  • 30 g di fiori di calendula essiccati, taglio tisana
  • 3 cucchiaini di miele.

Prima di tutto mescolare i fiori con il miele fino a quando il composto non abbia una consistenza spalmabile. Nel caso in cui il miele fosse solido, riscaldarlo delicatamente in modo da liquefarlo.

Procedere con la pulizia del viso e, successivamente, applicare la maschera sul viso, evitando il contorno occhi e labbra. Attendere dai 5 ai 10 minuti, dopodiché risciacquare con acqua tiepida.

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Applicare una crema idratante.

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Uso esterno ed interno di calendula

Tintura madre

E’ un prodotto erboristico dalle molteplici proprietà, per questa ragione dovrebbe essere sempre presente nell’armadietto dei medicinali. La tintura madre consiste in un particolare fito complesso, ottenuto dalla macerazione o dalla percolazione della droga in un adeguato solvente.

La tintura madre si presta ad essere impiegata non solo topicamente ma anche attraverso la somministrazione orale.

Uso interno: tisane ed estratto idroalcolico

I fito preparati a base di calendula possono essere somministrati anche oralmente attraverso tisane, estratti idroalcolici e tintura madre.

La tisana a base di calendula è un ottimo rimedio per alleviare le problematiche legate al ciclo mestruale. Inoltre, può essere impiegata anche per trattare:

  • ulcere gastriche
  • spasmi allo stomaco
  • infiammazioni del cavo orale.

Estratto idroalcolico

Utile nel trattamento dei disturbi legati al ciclo mestruale.

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Posologia: 2,5 ml di prodotto, da assumere da una a tre volte al giorno in base all’entità della sintomatologia. Il rimedio deve essere diluito in un bicchiere d’acqua. Si raccomanda di non  somministrare a ragazze di età inferiore ai 12 anni.

Tisana per mal di stomaco

Ingredienti:

  • fiori di calendula: 40 g
  • finocchio essiccato (frutti): 20 g
  • camomilla: 20 g.

Prima di tutto, procurarsi presso l’erborista di fiducia le erbe in taglio tisana. Miscelarle, dopodiché versarle in un pentolino contenente 250 ml di acqua. Accendere il fuoco e una volta che l’acqua ha raggiunto l’ebollizione, aggiungere le erbe officinali. Attendere 5 minuti ed in seguito filtrare con un colino a  maglie strette. Assumere il rimedio dopo i pasti principali.

Tisana per alleviare i dolori mestruali

Versare 20 g di fiori di calendula in taglio tisana in 200 ml di acqua bollente. Attendere 10 minuti ed filtrare.

La tisana può essere assunta in  qualsiasi momento della giornata. Si raccomanda di iniziare il trattamento alcuni giorni prima dell’inizio del flusso e di procedere per tutta la durata del ciclo.

Risulta opportuno consumare la bevanda calda in modo da potenziarne l’efficacia. Si possono consumare fino a tre tazze al giorno.

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Controindicazioni

I fiori di Calendula non presentano significativi effetti collaterali, a meno che non sussista una nota componente allergica alla pianta.

Per questa ragione, si consiglia di astenersi dall’impiego di fito preparati a base di calendula in caso di ipersensibilità alle componenti chimiche presenti nelle Asteraceae.

Inoltre, le donne in stato interessante e in allattamento dovrebbero evitare l’assunzione di rimedi a base di Calendula. Qualora si volesse somministrare un preparato a base di calendula ad un bambino, si raccomanda di rivolgersi al medico curante prima dell’inizio della terapia.

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Guida all’acquisto della calendula

L’olio, le creme, le tisane e le tinture madre a base di calendula sono facilmente reperibili in erboristeria, nei negozi biologici e presso i rivenditori specializzati online.

Si consiglia di prediligere prodotti provenienti da agricoltura biologica e che contengano ingredienti di origine naturale. Per questa ragione, è opportuno leggere attentamente quanto riportato nell’etichetta. 

I rimedi erboristici a base di calendula devono essere conservati in un recipiente a chiusura ermetica al riparo dalla luce.

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Botanica

La calendula è una specie erbosa annuale, particolarmente ramificata e profumata. Il fusto robusto si erge fino a mezzo metro, è ricoperto da peluria e presenta una conformazione angolosa.

Il fogliame è privo di stelo e colorato di  verde chiaro. La base è semi-amplessicaule, il margine ha una forma ondulata. I peli ghiandolari sono disposti, in modo analogo, su entrambe le pagine delle foglie. Il fogliame inferiore è ottuso ed ha una conformazione che ricorda una spatola, per di più si presenta acuto all’apice. Per contrasto, le foglie superiori si presentano oblunghe e mucronate.

Le brattee sono ricoperte da un involucro che raggiunge i 15 mm in lunghezza. Questo tipo di fogliame per di più è rivestito da lunghi peli ghiandolari. Mentre, la parte più interna della brattea possiede un margine scarioso ed in parte trasparente.

Le infiorescenze hanno una ligula che si tinteggia non solo di giallo acceso ma anche di arancione. I fiori, di colore giallo, sono tubolosi  e muniti di corolla a forma lobata. In alternativa, si possono trovare due varianti di corolle: quella rosso aranciata e la specie rosso violetto.

La corolla del fiore è oblunga e spatolata e presenta margini dentati ricoperti da venature e da peli patenti. Lo stigma è spesso, corto e particolarmente peloso. Lo stigma della calendula si accartoccia su se stesso al termine della fioritura.

I frutti sono degli acheni oblunghi, particolarmente incurvati, costoluti e per di più pubescenti. La parte più superficiale degli acheni si presenta verrucosa, mentre, la parte più profonda è spinosa con margini ispessiti.

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Coltivazione della calendula officinalis

Si presta ad essere coltivata non solo per abbellire il prato con i suoi vivacissimi fiori ma anche per incrementare la biodiversità.

In primo luogo, la calendula comune deve essere seminata in semenzaio, nel periodo primaverile. Inoltre, i semi per poter germinare necessitano di almeno 15 gradi. Invece, per il trapianto bisogna attendere la primavera inoltrata. In alternativa, se si volesse seminare direttamente a dimora è necessario attendere il mese di aprile.

Si può procedere anche disseminando a spaglio al fine di lasciar crescere la pianta spontaneamente. Poiché, è una pianta capace di propagarsi da sola, non è di difficile germinazione.

La pianta può essere disposta in apposite aiuole, ma anche le bordure dell’orto costituiscono un luogo ottimale. Raggiunge mezzo metro d’altezza perciò bisogna tenere conto di tali misure nella progettazione dell’orto.

Predilige l’esposizione solare e ben tollera il caldo, purché non vi sia siccità. La pianta predilige i terreni sabbiosi, ma teme i ristagni idrici.

Nonostante non abbia esigenze particolari riguardo l’apporto di sostanze nutritive, risulta opportuno aggiungere del compost prima della semina.

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La concimazione deve essere effettuata soprattutto durante la fioritura, in modo da fornire alla pianta le sostanze necessarie alla crescita. Il concime non deve contenere eccessivo azoto in quanto quest’ultimo favorisce la crescita delle foglie mentre ostacola lo sviluppo dei fiori.

In ogni caso, deve essere annaffiata spesso ma poco alla volta.

Quando i capolini si reclinano, risulta opportuno eliminare questi ultimi, al fine di favorire la produzione di boccioli. In tal modo, potremo beneficiare di una moltitudine di fiori.

L’utilità del fiore nell’orto

Il fiore è un vero e proprio toccasana per l’orto, in quanto ha una serie di caratteristiche interessanti. Ad esempio:

  • attira gli insetti impollinatori
  • tiene alla larga i vermi nematodi
  • i suoi petali e boccioli sono commestibili.

In ultimo ma non meno importante, possiede proprietà terapeutiche e cosmetiche rilevanti.

Curiosità sulla calendula

La pianta è nota per le sue proprietà magiche.

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La mitologia greca narra che la pianta nasce dalle lacrime di Venere che sgorgano a causa della perdita del suo amato Adone. In seguito a tale narrazione, al fiore vengono simbolicamente attribuite le pene d’amore.

Inoltre, in alcune società, i sacerdoti erano soliti indossare ghirlande formate da fiori di calendula mentre celebravano riti propiziatori.

La pianta era soprannominata ‘l’oro di Maria’, in quanto veniva impiegata in cerimonie cattoliche realizzate con lo scopo di venerare la Vergine Maria.

Fonti
  1. Monografie piante officinali- OMS.
  2. Pubmed.
  3. Research gate.

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Claudia Tartaglia

Diplomanda in naturopatia, esperta in erboristeria, alimentazione naturale, aromaterapia, oligoelementi, autoguarigione, tecniche di rilassamento e medicina ayurvedica. Nutre una forte passione per la medicina non convenzionale e la sua divulgazione.

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