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Topinambur, il tubero che aiuta a combattere la fame

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topinambur a dieta per combattere fame nervosa

Per lungo tempo il topinambur è sparito dai nostri supermercati per riapparire negli ultimi anni quasi come prodotto esotico. In realtà questo tubero, noto anche come tartufo bastardo o girasole tuberoso, appartiene anche alla nostra cucina: è coltivato infatti in alcune zone del Nord e del Centro Italia e in passato era usato di frequente come sostituto delle patate. Scopriamo insieme le sue proprietà ipocaloriche ed energetiche.

No alla fame nervosa con il topinambur!

Soffri di attacchi di fame che non riesci a controllare e per questo aumenti di peso? Bevi tanta acqua e poi mangia topinambur. Questo tubero è infatti ricco di inulina, una molecola che abbinata all'acqua regala un senso di sazietà che si prolunga nel tempo. Un alleato indispensabile se stai cercando di dimagrire. In più il topinambur è un alimento ipocalorico, appena 25 calorie per 100 gr di prodotto e favorisce l'assorbimento da parte del tuo organismo di minerali come magnesio, ferro e calcio.

Nemico di diabete e colesterolo

I valori di diabete e colesterolo sono fuori controllo? Fra le proprietà riconosciute del Topinambur c'è quella di abbassare e rallentare il livello di assorbimento di zuccheri e colesterolo da parte dell'intestino. In più, non contiene glucosio ma fruttosio, uno zucchero monosaccaride solubile in acqua.

Contro la stipsi e l'aerofagia

Sempre grazie all'inulina, sostanza definita prebiotica, il consumo di Topinambur può aiutarti a riequilibrare il tuo intestino, favorendo la crescita di batteri utili a risolvere problemi di stitichezza, ma anche a ridurre la formazione di gas intestinali.

Come consumarlo

Il Topinambur ha un sapore particolarmente gradevole, a metà fra il carciofo e la patata, e può essere consumato sia crudo (tagliato a fettine e condito con olio, limone e qualche fogliolina di prezzemolo) sia cotto al vapore o al forno. In entrambi i casi non è necessario sbucciarlo, ma basta spazzolarlo sotto l'acqua, prima di consumarlo. Ricorda che, come per i carciofi, dopo averlo tagliato devi immergerlo in acqua acidula, acqua e limone, per evitare che si annerisca. Vuoi provare una ricetta a base di Topinambur? Segui questo link.

Saper scegliere

Quando compri il Topinambur scarta i tuberi che ti sembrano grinzosi o ammaccati, scegli invece quelli sodi e dalla buccia brillante. Lo puoi trovare sul mercato da fine autunno.

Luisa Carretti

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