Gelo di melone: ricetta siciliana facile e leggera

In primo piano su un piatto fondo bianco, c'è il gelo di melone decorato con delle gocce di cioccolato, una fogliolina di menta e due spicchi di anguria. In primo piano sulla destra c'è un cucchiaino dorato con il gelo di melone.

Sommario

Fresco, rosso brillante e profumato, il gelo di melone ( o gelo di mellone) è un dolce al cucchiaio siciliano preparato con il succo di anguria.

L’amido gli dà una consistenza morbida, a metà tra un budino e una gelatina. Le gocce di cioccolato ricordano i semi dell’anguria, mentre la granella di pistacchi contrasta la morbidezza del gelo.

Scopri la ricetta e tutti i consigli per prepararlo liscio e senza grumi.

I trucchi per preparare un ottimo gelo di melone

Scegli un’ anguria matura e dolce, con la polpa soda e non farinosa. Dopo averla frullata, filtra il succo con un colino a maglie fini. Se restano fibre o piccoli residui, passalo una seconda volta. Il gelo risulterà più liscio.

Sciogli l’ amido di mais in poco succo freddo. Mescola con una frusta e aggiungilo al resto solo quando non presenta grumi.

Se necessario, filtralo prima della cottura. Nel succo caldo i grumi si formano più facilmente e diventano difficili da eliminare.

Cuoci a fiamma medio-bassa e mescola continuamente. Quando il composto comincia ad addensarsi, usa una spatola per raggiungere bene il fondo del pentolino. Spegni il fuoco appena il gelo vela il cucchiaio: una cottura più lunga non lo rende più sodo.

Per sformarlo più facilmente, usa stampini in silicone. Se scegli bicchierini o coppette di vetro, puoi servire il gelo direttamente al loro interno.

Trucco in cucina

Per ricavare il succo dell’anguria per il gelo di melone puoi usare anche un comune passaverdure o, se ce l’hai già in casa, un estrattore o la centrifuga.

La ricetta del gelo di melone

In primo piano su un piatto fondo bianco, c'è il gelo di melone decorato con delle gocce di cioccolato, una fogliolina di menta e due spicchi di anguria. In primo piano sulla destra c'è un cucchiaino dorato con il gelo di melone.
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Gelo di melone

Portata Dolci
Preparazione 15 minuti
Cottura 9 minuti
Tempo di riposo: 4 ore
Servings 4 persone
Calorie a Persona: circa 177 kcal
Calorie Totali: circa 710 kcal

Ingredienti

  • 800 ml di succo di anguria
  • 70 g di amido di mais (maizena)
  • 40 g di zucchero semolato
  • 20 g di gocce di cioccolato
  • 10 g di pistacchi tritati
  • fiori di gelsomino q.b.
  • cannella in polvere q.b.

Istruzioni

  • Taglia l'anguria a pezzi, sbucciala, elimina i semi e frulla la polpa in un mixer fino a ottenere un liquido omogeneo. Filtra il succo attraverso un colino a maglie fini o una garza pulita.
  • Versa 100 ml di succo freddo in una ciotola, setaccia l'amido e aggiungilo al succo freddo poco alla volta, mescolando con una frusta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi. Unisci lo zucchero e mescola ancora.
  • Versa il composto nel succo rimasto e trasferisci tutto in un pentolino dal fondo spesso.
  • Cuoci a fuoco medio-basso per 8-10 minuti, mescolando continuamente. Quando il composto diventa denso e lucido, spegni il fuoco.
  • Lascialo riposare per 2-3 minuti, poi distribuiscilo negli stampini o nei bicchierini e livella la superficie.
  • Fai raffreddare per 30 minuti. Copri e lascia rassodare in frigorifero per almeno 4 ore, meglio ancora per tutta la notte.
  • Sforma il gelo sui piattini oppure servilo direttamente nei bicchierini.
  • Poco prima di servirlo, completa con gocce di cioccolato, pistacchi tritati, cannella e, se vuoi, un fiore di gelsomino.

Varianti

Puoi variare il gelo di melone sostituendo l’amido di mais con la fecola di patate oppure profumando il succo con il gelsomino.

La fecola addensa il succo in modo simile all’amido di mais e mantiene la consistenza tipica del gelo. Colla di pesce e agar agar, invece, lo rendono più compatto e simile a una gelatina.

Per la variante palermitana, lascia i fiori di gelsomino edibili e non trattati in infusione nel succo freddo per alcune ore, in frigorifero. Poi filtra il succo e prosegui con la preparazione.

Come servire il gelo di melone

La pasticceria palermitana usa il gelo di melone anche per farcire crostate e tartellette di pasta frolla. La base friabile cambia la consistenza del dessert e permette di portarlo in tavola anche a fette.

Se servi il gelo al cucchiaio, puoi accompagnarlo con un biscotto secco alle mandorle o al sesamo. Evita invece creme e salse molto dolci, che rischiano di coprire il sapore dell’anguria.

Conservazione

Il gelo di melone si conserva in frigorifero coperto con la pellicola trasparente per alimenti per al massimo 3-4 giorni. Ti consigliamo di decorarlo solo prima di portarlo in tavola.

Se dovesse iniziare a rilasciare una piccola quantità di liquido in superficie è normale: asciugalo tamponandolo delicatamente con della carta da cucina prima di servirlo.

FAQ (domande comuni)

1 – Perché il gelo di melone non si addensa?

Può dipendere da una quantità insufficiente di amido, da una cottura troppo breve oppure dalla presenza di grumi. Sciogli l’amido nel succo freddo e cuoci il composto finché si addensa e vela il cucchiaio.

2 – Il gelo di melone si può congelare?

No, il gelo di melone non è adatto ad essere congelato. Dopo lo scongelamento, l’amido può rilasciare acqua e il dolce può diventare acquoso.

3 – Quante calorie ha il gelo di melone?

Con le dosi indicate, una porzione di gelo di melone apporta circa 177 kcal. Il valore può cambiare in base alla quantità di zucchero, cioccolato e pistacchi utilizzata.

Conclusioni

Il gelo di melone è un dolce fresco e profumato della tradizione siciliana, a base di succo di anguria, amido e pochi altri ingredienti.

Dalla consistenza vellutata e dal gusto delicato, va gustato freddo.

I segreti per farlo venire ottimo sono pochi: filtrare con cura il succo, sciogliere l’amido a freddo e mescolare continuamente durante la cottura per ottenere un gelo liscio e senza grumi.

Dopo aver provato questa specialità siciliana, perché non ti lasci ispirare anche dalla granita al melone, dal budino al limone o dal gelato alla banana?

Fonte:
  1. CREA – Tabelle nutrizionali.
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