La ricetta degli onigiri giapponesi è un classico intramontabile della cucina nipponica, facile da preparare e particolarmente versatile.
Questi triangoli di riso che solitamente si mangiano insieme al sushi e che generalmente sono avvolti nell’alga nori, possono essere farciti con salmone, tonno e maionese e tanto altro.
A differenza dei nigiri, che si presentano come palline di riso sormontate da un pezzo di pesce, l’onigiri si mangia con le mani ed è perfetto come spuntino o pranzo veloce (anche in ufficio).
In questo articolo ti spieghiamo come farli a casa e ti diamo qualche idea sul ripieno.
Come preparare ottimi onigiri
Innanzitutto, bisogna scegliere il riso giusto: meglio il riso giapponese a chicco corto o il riso per sushi, perché è più colloso e mantiene la forma.
Sciacqualo bene per eliminare l’amido in eccesso e cuocilo con acqua e un pizzico di sale, lasciandolo riposare coperto qualche minuto dopo la cottura (può tornarti utile la nostra guida su come cuocere il riso per sushi).
Per farcire gli onigiri, crea un piccolo incavo al centro del riso, inserisci il ripieno scelto, copri con altro riso e modella delicatamente senza schiacciare troppo.
Trucco in cucina
Per modellare i triangoli, bagnati leggermente le mani, così eviterai che il riso si appiccichi alle dita e riuscirai a manipolarlo facilmente senza schiacciarlo troppo, in modo da mantenere una consistenza leggera all’interno.
La ricetta degli onigiri
Onigiri
Ingredienti
- 320 g di riso giapponese a chicco corto
- 400 ml di acqua
- 120 g di salmone fresco o affumicato
- 1 cucchiaino di sake (facoltativo)
- 1 cucchiaino raso di zucchero
- 1 cucchiaino reso di sale
- 2 cucchiaini di aceto di riso
- 4 fogli di alga nori
Istruzioni
- Sciacqua il riso sotto l’acqua fredda più volte, fino a quando l’acqua non risulta limpida. Trasferiscilo in una pentola con 400 ml di acqua, copri con un coperchio e cuoci a fuoco medio-basso per circa 12-15 minuti, senza mescolare. Una volta cotto, spegni il fuoco e lascia riposare il riso coperto per 10 minuti, in modo che i chicchi si assestino e assorbano tutta l’acqua.
- In una piccola ciotola mescola sale, zucchero e di aceto di riso fino a completo scioglimento. Versa il condimento sul riso ancora caldo e mescola delicatamente con un cucchiaio di legno o una spatola, effettuando dei movimenti di taglio e non schiacciando i chicchi. Lascia raffreddare leggermente il riso a temperatura ambiente.
- Nel frattempo, fai scaldare leggermente una padella antiaderente e aggiungi il salmone con un pizzico di sale e il sake (che è facoltativo) per profumarlo. Cuoci a fuoco medio per 5-7 minuti, girandolo dall’altro lato per completare la cottura. La carne deve diventare opaca e si deve facilmente sfaldare. Sbriciola il salmone con una forchetta in pezzi piccoli, adatti a riempire gli onigiri.
- Bagnati leggermente le mani, preleva una porzione di riso cotto (circa 100 g) e appiattiscila sul palmo. Crea un piccolo incavo al centro e metti un cucchiaino di salmone. Richiudi il riso attorno al ripieno e forma un triangolo compatto, senza schiacciare troppo per mantenere il riso soffice all’interno.
- Taglia i fogli di alga nori in strisce uguali e avvolgi la base o la metà del triangolo per facilitarne la presa e regalare un tocco di sapore.
Onigiri tonno e maionese
Una variante altrettanto apprezzata sono gli onigiri con tonno e maionese. Per prepararli, segui lo stesso procedimento che hai appena letto fino al momento di inserire il ripieno.
- Se usi il tonno fresco, fai cuocere un filetto in padella con un filo d’olio e sale per 3-5 minuti per lato, quindi lascialo raffreddare e sbriciolalo. Mescolalo con 1-2 cucchiaini di maionese fino a ottenere un ripieno cremoso.
- Se preferisci il tonno sott’olio scolalo bene, sminuzzalo e unisci 1-2 cucchiaini di maionese, mescolando fino a ottenere una crema uniforme.
Procedi come sopra.
Varianti
Come avrai capito, la ricetta degli onigiri giapponesi è estremamente versatile, e ti permette di sperimentare tanti ripieni diversi oltre ai classici.
Tra le varianti più amate, ma anche un po’ più lontane dai gusti occidentali, ci sono quelle con ume boshi, la tradizionale prugna giapponese salata e leggermente acidula, e con l’alga konbu, che viene cotta nella salsa di soia.
Se preferisci un ripieno più cremoso, puoi usare il formaggio spalmabile al posto della maionese: sta bene sia con il salmone che con il tonno, ed è meno calorico, soprattutto se usi quello a ridotto contenuto di grassi.
Oppure puoi optare per tonno, maionese e avocado. Se segui una dieta vegetariana, via libera a verdure grigliate come zucchine e carote, o a funghi shiitake saltati. Puoi farcirli anche con le uova o con la carne.
Abbinamenti e presentazione
Gli onigiri non sono solo gustosi, ma anche molto versatili negli abbinamenti. Essendo prevalentemente una fonte di carboidrati e (poche) proteine puoi inserirli nella tua alimentazione abbinandoli a una zuppa di miso, ad una insalata mista o delle verdure al vapore.
Valuta, in base al tuo piano alimentare e a ciò che hai mangiato – o mangerai – nel resto della giornata, se integrare anche una fonte proteica.
Gli onigiri si consumano tipicamente con le mani, quindi sono perfetti per pranzi veloci (anche all’università o in ufficio), picnic o buffet.
In tavola, puoi presentarli in modo creativo disponendoli su dei piatti rettangolari o dei vassoi di legno aggiungendo delle strisce di alga nori o una spolverata di semi di sesamo.
Per rendere più curato l’impiattamento, puoi usare delle foglie di shiso, delle fettine di cetriolo o delle piccole porzioni di insalata.
Conservazione
Dopo averli preparati, lasciali raffreddare a temperatura ambiente per qualche minuto, poi avvolgili nella pellicola trasparente in modo da mantenerli umidi.
Puoi conservarli in frigorifero fino a 24 ore, ma per gustarli come appena fatti è meglio mangiarli entro poche ore.
Se vuoi prepararli in anticipo, puoi anche congelarli: avvolgili bene nella pellicola trasparente e mettili in un sacchetto adatto al freezer; al momento del consumo, basta farli scongelarle a temperatura ambiente o farli scaldare leggermente al vapore.
FAQ (domande comuni)
1 – Quanto riso per 8 onigiri?
Per preparare 8 onigiri puoi utilizzare 320 g di riso crudo, pari a circa 40 g per onigiri. Dopo la cottura, ogni porzione di riso raggiungerà un peso di circa 100 g.
2 – Posso preparare degli onigiri vegetariani?
Sì, puoi usare per il ripieno verdure grigliate o saltate in padella, funghi shiitake saltati, ume boshi (la tipica prugna giapponese), avocado o anche uova (meglio se sotto forma di frittata).
3 – Cosa vuol dire onigiri?
Il termine onigiri deriva dal verbo giapponese nigiru, che significa “stringere” o “modellare”. Indica quindi una pallina o un triangolo di riso compattato.
Conclusioni
Gli onigiri giapponesi sono molto più di un semplice snack: una ricetta facile da preparare che si presta a infinite varianti, dai classici con salmone o tonno e maionese a ripieni vegetariani con verdure grigliate o avocado, permettendoti di creare delle versioni sane, nutrienti e creative.
Puoi consumarli al posto di pane o pasta nell’ambito del pranzo o della cena: sono pratici perché si prestano facilmente ad un pasto fuori casa.
Ti piace la cucina giapponese? Non ti resta che mettere le mani in pasta: prova subito a preparare la ricetta degli onigiri giapponesi scegliendo il ripieno che più ti ispira. E, se ami la cucina asiatica, non perderti anche i nigiri, gli uramaki e i temaki.
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