L’anguria, chiamata anche cocomero, è uno dei frutti simbolo dell’estate. Fresca, dolce e ricca di acqua, apporta poche calorie e contiene micronutrienti e composti antiossidanti, tra cui il licopene.
Dalle varietà disponibili ai valori nutrizionali, scopriamo quali sono le proprietà dell’anguria, come scegliere un frutto maturo, conservarlo correttamente e utilizzarlo in cucina.
Anguria: cos’è
L’anguria, detta anche cocomero, è il frutto della Citrullus lanatus, una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, come melone, cetriolo, zucca e zucchina.
Originaria dell’Africa, era coltivata già migliaia di anni fa. Predilige i climi caldi e presenta lunghi fusti che crescono prevalentemente sul terreno. Il frutto può essere rotondo oppure ovale, con una buccia verde uniforme o striata. La polpa, dolce e succosa, è generalmente rossa, ma può essere anche gialla, arancione o biancastra.
Esistono numerose varietà di anguria, diverse per forma, dimensioni, colore e presenza di semi. Tra le più conosciute ci sono la Crimson Sweet e la Sugar Baby. In Italia si coltivano anche varietà locali, come l’anguria Romagnola, il gigante di Fontarronco, l’anguria di Viadana e il cocomero di Faenza.
Lo sapevi che?
Cocomero e anguria sono entrambi termini corretti. “Anguria” è più diffuso nell’Italia settentrionale, mentre “cocomero” è usato soprattutto in Toscana e in altre zone del Centro. Nel Sud sono comuni anche nomi locali, come “melone d’acqua”.
Anguria: valori nutrizionali
L’anguria è composta per oltre il 95% da acqua e fornisce appena 16 kcal per 100 g di parte edibile.
Contiene 3,7 g di carboidrati, costituiti prevalentemente da zuccheri semplici, mentre proteine, grassi e fibre sono presenti in quantità ridotte.
Tra i micronutrienti apporta soprattutto potassio, vitamina C e vitamina A. La polpa rossa contiene inoltre licopene, un carotenoide dall’azione antiossidante responsabile del suo colore caratteristico.
Per avere un quadro più chiaro della sua composizione, ecco i principali valori nutrizionali dell’anguria riferiti a 100 g di parte edibile.

| Valore | Quantità |
|---|---|
| Energia | 16 kcal |
| Acqua | 95,3 g |
| Carboidrati | 3,7 g |
| Zuccheri | 3,7 g |
| Fibre | 0,2 g |
| Potassio | 280 mg |
| Vitamina C | 8 mg |
Fonte dati: Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia e CREA Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
Quante calorie ha l’anguria?
Una porzione standard di 150 g di polpa apporta circa 24 kcal, mentre 300 g ne forniscono circa 48. Grazie all’elevato contenuto di acqua, l’anguria presenta quindi una bassa densità calorica.
Vuoi sapere quanta mangiarne e come inserirla nella dieta? Leggi il nostro approfondimento: L’anguria fa ingrassare?
Proprietà e benefici
Grazie all’elevato contenuto di acqua e alla presenza di alcuni micronutrienti e composti vegetali, l’anguria può contribuire all’idratazione e integrare una dieta varia ed equilibrata.
I suoi benefici, però, non devono essere interpretati come effetti terapeutici.
Favorisce l’idratazione
L’anguria è composta per oltre il 95% da acqua. Consumata fresca, contribuisce quindi all’apporto quotidiano di liquidi, particolarmente importante durante l’estate e dopo l’attività fisica.
L’idratazione dipende comunque dall’insieme delle bevande e degli alimenti consumati durante la giornata: l’anguria non sostituisce l’acqua.
Apporta sostanze antiossidanti
La polpa rossa contiene licopene, un carotenoide presente anche nel pomodoro e in altri vegetali di colore rosso.
Apporta inoltre vitamina C e betacarotene, sostanze coinvolte nei meccanismi che aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
Contribuisce all’apporto di potassio
Contiene potassio, un minerale coinvolto nella funzione muscolare, nell’equilibrio dei liquidi e nel mantenimento di una pressione sanguigna normale.
Gli effetti sulla pressione dipendono però dall’alimentazione complessiva e non dal consumo di un singolo frutto.
Come scegliere e conservare l’anguria
Per scegliere un’anguria matura è utile osservare più caratteristiche, perché nessuna, da sola, garantisce che il frutto sia dolce e saporito.
L’anguria dovrebbe:
- Risultare soda, integra e pesante rispetto alle sue dimensioni.
- Avere una forma regolare, senza ammaccature, parti molli o crepe.
- Presentare una macchia d’appoggio color giallo crema, formatasi nel punto in cui il frutto è rimasto a contatto con il terreno.
- Produrre, picchiettandola delicatamente, un suono pieno e profondo.
Una macchia d’appoggio ancora bianca o verde chiaro può indicare una raccolta precoce. La buccia, invece, non deve necessariamente essere brillante: avvicinandosi alla maturazione può diventare più opaca e leggermente ruvida.
È meglio non graffiare o incidere il frutto per verificarne la maturazione: si rischia di danneggiarlo e di contaminare la superficie.
Come conservarla
L’anguria intera può essere tenuta per alcuni giorni in un luogo fresco, asciutto e lontano dal sole.
Prima di tagliarla, è consigliabile lavare bene la buccia sotto l’acqua corrente, perché il coltello potrebbe trasferire eventuali microrganismi dalla superficie alla polpa.
Una volta aperta, va coperta o riposta in un contenitore chiuso e conservata in frigorifero. È preferibile consumarla entro 3-5 giorni.

Come mangiare l’anguria e usarla in cucina
Si consuma soprattutto fresca, tagliata a fette o a cubetti, da sola oppure nelle macedonie. Può essere usata anche per preparare frullati, ghiaccioli, granite, sorbetti e dessert al cucchiaio.
Il suo sapore dolce e rinfrescante si abbina anche a ingredienti salati, come feta, pomodori, cetrioli ed erbe aromatiche. La polpa può quindi arricchire insalate estive, spiedini e antipasti.
Anche altre parti del frutto sono commestibili: i semi possono essere tostati, mentre la parte bianca della scorza può essere utilizzata per conserve e preparazioni sottaceto.
Ricette con l’anguria
Si presta a numerose preparazioni fresche e veloci. Può essere abbinata a formaggi come feta e crescenza oppure utilizzata per preparare frullati, granite, sorbetti e dessert estivi.
Ecco tre ricette da provare.
- Gelo di anguria o gelo di mellone: è un dolce siciliano al cucchiaio preparato con anguria, zucchero e amido di mais, decorato con gocce di cioccolato e granella di pistacchi.
- Sorbetto all’anguria: un dessert rinfrescante e facile da preparare, ideale come merenda o per concludere un pasto estivo.
- Smoothie di fragole e anguria: una bevanda fresca e colorata che abbina la dolcezza dell’anguria al gusto leggermente acidulo delle fragole e del lime.
Controindicazioni
L’anguria è generalmente ben tollerata. Se consumata in quantità abbondanti, tuttavia, può causare gonfiore o disturbi intestinali, soprattutto nelle persone con intestino sensibile o difficoltà nell’assorbimento del fruttosio.
Chi soffre di diabete può inserirla nella propria alimentazione, considerando la porzione e l’apporto complessivo di carboidrati.
In caso di allergia ai pollini, infine, può verificarsi raramente una reazione crociata: se compaiono prurito o gonfiore alla bocca è opportuno rivolgersi al medico.
FAQ (domande frequenti)
1 – Quanto dura l’anguria tagliata in frigorifero?
Una volta tagliata, l’anguria deve essere coperta o conservata in un contenitore chiuso in frigorifero. È preferibile consumarla entro 3-5 giorni.
2 – L’anguria contiene molti zuccheri?
L’anguria contiene circa 3,7 g di zuccheri per 100 g. Chi soffre di diabete può consumarla tenendo conto della porzione e dell’apporto complessivo di carboidrati.
3 – I semi dell’anguria si possono mangiare?
Sì, i semi sono commestibili. Possono essere ingeriti insieme alla polpa oppure essiccati e tostati. Nei bambini piccoli è preferibile rimuoverli per evitare il rischio di soffocamento.
3 – Perché alcune angurie hanno la polpa gialla?
Le angurie gialle appartengono a varietà che producono quantità inferiori di licopene, il pigmento responsabile del colore rosso. Il sapore può essere leggermente diverso, ma appartengono alla stessa specie delle angurie comuni.
4 – L’anguria si può congelare?
Sì, preferibilmente già pulita e tagliata a cubetti. Dopo lo scongelamento perde parte della sua consistenza, quindi è più adatta a frullati, granite, sorbetti e ghiaccioli che al consumo al naturale.
Conclusioni
L’anguria è un frutto estivo fresco, ricco di acqua e poco calorico. Apporta potassio, vitamina C e composti antiossidanti come il licopene e può contribuire all’idratazione nell’ambito di un’alimentazione varia ed equilibrata.
È ottima al naturale, ma può essere utilizzata anche in insalate, bevande e dessert.
Generalmente ben tollerata, è preferibile non eccedere con le quantità in caso di intestino sensibile o difficoltà nell’assorbimento del fruttosio.
Fonti
- Banca dati- CREA.
- Healthline, The Top 9 Health Benefits of Watermelon.
- Cleveland Clinic, Why Watermelon Should Be Part of Your Diet.