Diabete di tipo 2: se mangi carboidrati puoi sconfiggerlo

Non è vero che per sconfiggere il diabete di tipo 2 bisogna tagliare dalla dieta i carboidrati. Anzi, sarebbe proprio il contrario.

È questa la conclusione cui, dopo anni di studi, sono arrivati i ricercatori britannici. Per sconfiggere il diabete è inutile tagliare drasticamente i carboidrati giornalieri, come invece fanno molte diete.

Niente chetogenica, niente spaghetti di zucchine al posto della pasta (integrale). Ciò che conta davvero è soltanto perdere peso e dimagrire. Finché si seguirà una dieta a basso introito calorico e si scenderà di peso, si fermerà la malattia.

Lo studio dell’Università di Glasgow

A provare che la perdita di peso può invertire il diabete di tipo 2 è un lungo studio condotto dal professor Micheal Lean, docente di nutrizione umana all’Università di Glasgow, e dalla sua collega, la professoressa Roy Taylor.

Secondo la loro analisi, una dieta da oltre 800 calorie al giorno, seguita da 12 a 20 settimane, può portare a una rapida perdita di peso e mettere la malattia in remissione. Tuttavia, tengono a chiarire, è necessario anche mantenere il dimagrimento a lungo termine.

I ricercatori hanno studiato alcuni volontari, sottoponendoli a una dieta divisa in due fasi. Nella prima hanno seguito un’alimentazione ipocalorica, contando le calorie. Nella seconda, invece, hanno inserito un terzo dell’introito in carboidrati (cereali integrali, frutta, verdura, legumi) tralasciando il conteggio calorico.

I risultati dello studio

Dai risultati è emerso che, dopo due anni, un terzo dei volontari è rimasto in salute e ancora in remissione dal diabete. Inoltre, gli studi hanno confermato che questo approccio è valido anche nel prediabete.

L’insorgenza delle due patologie, dicono i ricercatori, è legata all’aumento di peso.

Le prove scientifiche sono ampie, coerenti e molto chiare. La causa del diabete di tipo 2, nelle persone predisposte, è l’aumento di peso e in particolare l’aumento della dimensione della vita, che indica l’accumulo di grasso negli organi vitali, e in particolare i grassi nel fegato. La dieta specifica ha poca influenza. È importante l’aumento di peso, e non è necessario essere molto sovrappeso o obesi per essere colpiti.

E il modo per sconfiggerle è piuttosto semplice:

Succede se c’è una perdita di peso da 10 kg a 15 kg, qualunque sia il punto di partenza. Ciò porta alla perdita del grasso in eccesso nel fegato. La composizione della dieta non è importante finché c’è perdita di peso.

Insomma, non è tanto il tipo di dieta, quanto piuttosto il numero di calorie che ingeriamo a fare la differenza. E meno modifichiamo la nostra alimentazione, più è facile seguire la dieta.

Se mantenere alcuni carboidrati nella tua dieta significa che cambierai meno drasticamente, allora è più probabile che tu continui con il piano a lungo termine. Quindi fai tutto quello che funziona per te, che si tratti di carboidrati, carboidrati bassi o grassi.

Fonte: Daily Mail

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