Mankai: la lenticchia d’acqua è il nuovo superfood

Il nuovo superfood 2019 arriva dal Sud Est asiatico. Nuovo quantomeno per noi, visto che in quei Paesi viene consumato da centinaia di anni.

Si chiama Mankai ed è una lenticchia acquatica. E vanta un quantitativo di proteine elevatissimo, come la carne. La chiamano anche “polpetta vegetale”, proprio per l’alta percentuale di proteine (45%), e viene coltivata in Israele e in altri Paesi in ambiente interno.

Questa lenticchia è ricca di polifenoli, aminoacidi essenziali, proteine delle uova, fibre alimentari, vitamina A, vitamine B, ferro e zinco. E, secondo le più recenti ricerche, assicura il mantenimento dell’acido folico e del ferro nell’organismo. Inoltre, permette di regolare la glicemia dopo l’assunzione di carboidrati.

Lo studio israeliano

I ricercatori dell’Università Ben-Gurion del Negev, con un lavoro pubblicato su Diabetes Care, hanno accertato la sua capacità di regolare la glicemia.

Gli studiosi hanno confrontato le qualità alimentari di alcuni frullati di questa pianta con un equivalente di frullati di yogurt. Dopo due settimane di monitoraggio, chi aveva bevuto il frullato di lenticchia d’acqua aveva mostrato, tra l’altro, livelli di picco di glucosio più bassi. Inoltre i partecipanti avevano dichiarato di sentirsi più pieni.

Gli studi precedenti

La pianta Mankai era stata sottoposta a studi già in passato. Uno aveva stabilito che il suo assorbimento degli aminoacidi essenziali è simile a quello del formaggio morbido e che il suo contenuto proteico è equivalente a quello dei piselli, dunque di alta qualità.

Un altro aveva invece segnalato che una dieta mediterranea – come quella di Melarossa – integrata con il consumo di questa pianta, faceva aumentare i livelli di ferro e di acido folico.

Una coltivazione sostenibile

Visto che la sua coltivazione avviene in ambiente chiuso, la lenticchia Mankai è anche sostenibile da un punto di vista ambientale. La sua produzione, infatti, richiede meno acqua per grammo di proteine rispetto alla soia, ai cavoli o agli spinaci. E, grazie alla coltivazione idroponica, può essere coltivata per tutto l’anno.

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