Interferenti endocrini, i “killer silenziosi”

Gli interferenti endocrini sono i piccoli inquinanti domestici che, a contatto con l’organismo, a lungo andare possono provocare gravi danni alla salute. Ecco come puoi difenderti.

Interferenti endocrini: cosa sono?

interferenti endocrini: cosa sono

Gli interferenti endocrini sono composti che comprendono una vasta categoria di sostanze, per lo più di origine sintetica. Queste sostanze possono ostacolare le funzioni di alcuni ormoni nell’organismo disturbando l’equilibrio di alcuni processi. Insomma, sono dei veri e propri perturbatori dell’apparato endocrino. Il legame tra interferenti endocrini e salute è molto stretto: infatti, un’alterazione della funzionalità ormonale può costituire una concreta minaccia per la salute. Basti pensare che vengono definiti anche “distruttori endocrini”. Il meccanismo d’azione di queste sostanze influenza-ormoni fa aumentare il rischio di sviluppare diverse patologie. Dalla disfunzione della tiroide/ipofisi, alterazione delle capacità riproduttive, alterazione del metabolismo, fino ad arrivare alla formazione e allo sviluppo di tumori.

Interferenti endocrini: dove si trovano?

interferenti endocrini: dove si trovano

Gli interferenti endocrini possono essere rilasciati da oggetti di uso comune, con cui hai a che fare quotidianamente. Dagli imballaggi per alimenti agli scontrini fiscali, dalle candele profumate ai guanti da cucina in gomma. E poi ci sono le sostanze chimiche pericolose che puoi trovare, talvolta, nei cosmetici. Come difendersi, allora, da questo pericolo quotidiano che abbiamo proprio in casa nostra? L’arma migliore è, come sempre, la prevenzione. E allora, vediamo come devi regolarti per ridurre i rischi di “contagio”.

Ftalati e bisfenolo A

interferenti endocrini: bisfenolo A

Sono gli interferenti endocrini che possono essere contenuti (soprattutto) nella plastica. Gli ftalati sono usati dall’industria per rendere più elastico e flessibile il PVC. Anche i contenitori per alimenti in PVC possono costituire un pericolo. Se entrano in contatto con cibi oleosi o grassi, gli ftalati possono fuoriuscire e contaminare gli alimenti. Quindi preferisci il vetro per cibi di questo tipo, mentre utilizza le scatole in plastica per conservare, per esempio, verdure crude. Anche i rotoli di pellicola e alluminio possono rilasciare (principalmente) ftalati se li usi in modo scorretto. La regola da ricordare è la seguente: non usare l’alluminio con cibi acidi (come il pomodoro) e la pellicola con cibi grassi (come il salame). Poi c’è il bisfenolo A, che può essere rilasciato dalle bottiglie di plastica, quindi ricordati di non esporle al sole e di non riutilizzarle. E tieni pure a mente che il bisfenolo A è contenuto anche negli scontrini fiscali!

Gli altri pericoli in cucina

interferenti endocrini: i pericoli in cucina

Ci sono altri interferenti endocrini a cui prestare attenzione in cucina, come i perfluorocarburi (PFAS). Fai attenzione alle scatole della pizza da asporto ed evita di mangiarla calda direttamente dal cartone (cosa che può favorire il rilascio di queste sostanze). Altro imballaggio rischioso è l’incarto oleato degli hamburger dei fast food: toglilo appena possibile. E poi fai attenzione alle padelle antiaderenti: quando si rovinano, infatti, le parti graffiate, a contatto con gli alimenti, possono rilasciare i perfluorocarburi.

Attenzione alle cotture!

interferenti endocrini: attenzione alla cottura

Per difendersi dagli interferenti endocrini devi anche cuocere i cibi nel modo giusto. Quindi, come difendersi in cucina, alle prese con pentole e fornelli? Evita che si formino crosticine bruciacchiate, ad esempio nelle patate al forno, oppure nelle bistecche o nelle bruschette alla griglia. Per quanto gustose, queste parti contengono idrocarburi policiclici aromatici (IPA), altre tipiche sostanze influenza-ormoni. Gli IPA sono contenuti anche in altri oggetti comuni come le candele profumate o i bastoncini per l’incenso.

Cosmetici e parabeni

interferenti endocrini nei cosmeticiSaponi, shampoo, balsami, creme per il corpo, deodoranti: anche i prodotti cosmetici possono contenere sostanze che influenzano la produzione ormonale. Sono i parabeni, utilizzati dall’industria come conservanti. Ormai sono tante le aziende produttrici che commercializzano prodotti che ne sono privi. Stai attenta, quindi, all’etichetta dei cosmetici che compri e accertati che non ne contengano. La tua salute ti ringrazierà!

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Claudia Manari

Claudia Manari

Laureata in Comunicazione, ho collaborato con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e collaboro con la RAI dal 2003, in qualità di autrice di programmi che si occupano anche di nutrizione e benessere. Per Melarossa scrivo soprattutto di salute, di prevenzione delle patologie legate al cibo e non solo, ma anche di dermatologia e tematiche affini.

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