Cereali senza glutine: quali sono, elenco completo e valori nutrizionali

tante ciotole di misure diverse con dentro tipi di cereali e legumi differenti

Sommario

Quali sono i cereali senza glutine? Riso, mais, miglio e sorgo sono naturalmente privi di glutine, così come quinoa, amaranto e grano saraceno, che appartengono alla categoria degli pseudocereali.

Sono alimenti che possono essere inseriti nell’alimentazione di chi soffre di celiachia o deve evitare il glutine, purché si presti attenzione al rischio di contaminazione durante la lavorazione e la preparazione.

Ricchi soprattutto di carboidrati, i cereali senza glutine sono una fonte di energia e possono essere utilizzati per preparare tanti piatti, dalla colazione alla cena.

Scopri l’elenco completo dei cereali senza glutine, le loro proprietà nutrizionali e quali scegliere per una dieta varia ed equilibrata.

Quali sono i cereali senza glutine? Elenco completo

I principali cereali naturalmente senza glutine sono riso, mais, miglio, sorgo, teff e fonio.

A questi si aggiungono grano saraceno, quinoa e amaranto, che sono pseudocereali: non appartengono alla famiglia delle graminacee, ma vengono utilizzati in cucina in modo simile ai cereali.

Tutti possono essere inseriti nell’alimentazione di chi soffre di celiachia, prestando attenzione alle possibili contaminazioni da glutine, soprattutto nei prodotti lavorati.

Riso

Il riso è uno dei cereali senza glutine più consumati. Ricco di carboidrati e naturalmente povero di grassi, è una buona fonte di energia e si presta a numerose preparazioni.

Ne esistono diverse varietà, dal riso integrale, che conserva una maggiore quantità di fibre, al basmati e al jasmine, apprezzati per il loro aroma.

Può essere utilizzato per preparare risotti, insalate, minestre e dolci.

Mais

Il mais è un cereale naturalmente privo di glutine, consumato sia in chicchi sia sotto forma di farina.

Apporta soprattutto carboidrati, ma contiene anche fibre e antiossidanti, tra cui luteina e zeaxantina, presenti soprattutto nelle varietà gialle.

In cucina è particolarmente versatile: puoi consumarlo nelle insalate, preparare la polenta oppure utilizzare la farina di mais per tortillas e prodotti da forno.

Quinoa

La quinoa è uno pseudocereale naturalmente senza glutine, apprezzato per il suo contenuto di proteine, fibre e minerali.

Contiene tutti gli aminoacidi essenziali e rappresenta una buona alternativa ai cereali tradizionali per variare l’alimentazione.

Ha un sapore delicato e si presta alla preparazione di insalate, zuppe, polpette e piatti unici. Prima della cottura è consigliabile sciacquarla per eliminare eventuali residui di saponine, responsabili del gusto amaro.

Miglio

Il miglio è un cereale senza glutine caratterizzato da piccoli chicchi tondeggianti e da un sapore delicato, leggermente dolce.

Apporta carboidrati, fibre e minerali come magnesio e fosforo. È una buona alternativa al riso per rendere più varia l’alimentazione quotidiana.

In cucina si presta alla preparazione di minestre, insalate, sformati e polpette vegetali.

Amaranto

L’amaranto è uno pseudocereale naturalmente privo di glutine, caratterizzato da semi molto piccoli e da un buon contenuto di proteine, fibre e minerali, tra cui ferro e calcio.

Una volta cotto assume una consistenza morbida e leggermente gelatinosa, che lo rende adatto a zuppe, porridge, burger vegetali e polpette.

Può essere utilizzato anche sotto forma di farina, generalmente mescolata ad altre farine senza glutine, per preparare prodotti da forno.

Grano saraceno

Nonostante il nome, il grano saraceno non appartiene alla famiglia del frumento e non contiene naturalmente glutine.

È uno pseudocereale che apporta carboidrati, fibre, proteine vegetali e minerali come magnesio e manganese.

Ha un sapore caratteristico, leggermente rustico, e può essere consumato in chicchi oppure macinato in farina.

È utilizzato per preparare i tradizionali pizzoccheri, la polenta taragna, crespelle e prodotti da forno. Per chi soffre di celiachia, queste preparazioni devono essere realizzate con ingredienti senza glutine e senza contaminazioni.

Sorgo

Il sorgo è un cereale naturalmente senza glutine, molto diffuso in Africa e in Asia, ma ancora poco utilizzato nella cucina italiana.

Apporta soprattutto carboidrati, oltre a fibre e minerali. I chicchi hanno una consistenza piuttosto soda e un sapore delicato, che si abbina bene a verdure e legumi.

Può essere utilizzato per insalate, zuppe e piatti unici. La farina di sorgo è impiegata anche nella preparazione di pane, biscotti e altri prodotti senza glutine.

Teff

Il teff è un cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea, caratterizzato da chicchi piccolissimi e naturalmente privi di glutine.

È una fonte di carboidrati, fibre e minerali, tra cui ferro e calcio, con quantità che possono variare in base alla varietà.

Può essere utilizzato per preparare porridge, zuppe e polpette. La sua farina è uno degli ingredienti tradizionali dell’injera, il tipico pane fermentato etiope.

Fonio

Il fonio è un cereale tradizionale dell’Africa occidentale, ancora poco conosciuto in Italia.

I suoi chicchi molto piccoli sono naturalmente senza glutine e apportano soprattutto carboidrati.

Ha un sapore delicato e una cottura generalmente rapida. Può essere utilizzato come alternativa al cous cous, per accompagnare verdure e legumi oppure per preparare insalate, zuppe e polpette.

Da questi cereali e pseudocereali si possono ottenere anche farine senza glutine, utilizzate per preparare pane, pasta, biscotti e altri prodotti da forno.

Per chi soffre di celiachia, è importante scegliere farine con la dicitura “senza glutine” in etichetta, per evitare i rischi legati alla contaminazione.

Valori nutrizionali dei cereali e pseudocereali senza glutine

I cereali e gli pseudocereali senza glutine apportano soprattutto carboidrati, ma contengono anche proteine vegetali, fibre e minerali in quantità variabili.

La tabella confronta i principali valori nutrizionali per 100 g di prodotto crudo.

Cereali e pseudocerealiCalorie (kcal)Proteine (g)Grassi (g)Carboidrati (g)Fibre (g)
Riso bianco3657,10,780,01,3
Mais (chicchi secchi)3659,44,774,37,3
Miglio37811,04,272,98,5
Sorgo32910,63,572,16,7
Teff36713,32,473,18,0
Fonio3777,21,781,32,2
Quinoa36814,16,164,27,0
Amaranto37113,67,065,36,7
Grano saraceno34313,33,471,510,0

Fonti: USDA FoodData Central, con riscontri nelle tabelle di composizione alimentare CREA.

La grafica riassume le differenze tra i cereali senza glutine.

Cereali e pseudocereali senza glutine a confronto per calorie, proteine, grassi, carboidrati e fibre.

Come scegliere i cereali senza glutine per celiaci

Possono essere consumati a colazione, pranzo e cena, alternandoli per rendere l’alimentazione più varia ed equilibrata.

Riso, mais, miglio e gli altri cereali consentiti possono essere utilizzati in chicchi, mentre per farine, fiocchi, miscele e prodotti trasformati è necessario prestare particolare attenzione alle etichette e alle possibili contaminazioni.

Per scegliere correttamente i prodotti:

  • Controlla la presenza della dicitura “senza glutine” sugli alimenti considerati a rischio di contaminazione.
  • Leggi l’elenco degli ingredienti, soprattutto quando acquisti cereali per la colazione, muesli, barrette e prodotti da forno.
  • Alterna cereali e pseudocereali diversi, privilegiando anche le versioni integrali per aumentare l’apporto di fibre.
  • Evita le contaminazioni in cucina, utilizzando utensili e superfici puliti e conservando separatamente gli alimenti con glutine.

Quanti cereali senza glutine mangiare al giorno?

Le quantità dipendono dal fabbisogno energetico, dall’età e dal livello di attività fisica, proprio come per i cereali che contengono glutine.

Secondo le linee guida CREA, una porzione standard di riso o altri cereali secchi è di circa 80 g, mentre per i cereali da colazione è di 30 g.

Si tratta di porzioni di riferimento, non di quantità giornaliere obbligatorie. La frequenza e le porzioni vanno adattate alle esigenze individuali e al resto dell’alimentazione.

FAQ (domande frequenti sui cereali senza glutine)

1 – L’avena contiene glutine?

L’avena è naturalmente priva di glutine, ma può essere contaminata durante la lavorazione. Secondo l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), anche chi è celiaco può mangiare avena, purché sia etichettata “senza glutine”.

2 –  Il grano saraceno contiene glutine?

No, il grano saraceno è uno pseudocereale naturalmente senza glutine, adatto anche ai celiaci. Per farine e prodotti trasformati, è importante verificare la dicitura “senza glutine” in etichetta.

3 – Quali cereali senza glutine scegliere a colazione?

Puoi scegliere fiocchi di mais, riso soffiato, quinoa soffiata oppure un porridge di miglio o amaranto, da abbinare a yogurt, latte e frutta fresca. In caso di celiachia, scegli prodotti confezionati con la dicitura “senza glutine”.

Conclusioni

I cereali senza glutine sono un’ottima alternativa a frumento, orzo e segale e permettono di variare l’alimentazione senza rinunciare al gusto.

Riso, mais, miglio, sorgo e pseudocereali come quinoa, amaranto e grano saraceno offrono tante possibilità in cucina, dalla colazione ai primi piatti, fino a insalate e ricette sfiziose.

Sono adatti a chi soffre di celiachia, ma possono essere inseriti anche nell’alimentazione di chi non ha necessità di eliminare il glutine.

L’importante è alternarli, preferire quando possibile le versioni integrali e, in caso di celiachia, scegliere prodotti che garantiscono l’assenza di contaminazioni da glutine.

Fonti
  1. Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia (LARN), V revisione.
  2. Úbeda N. et al. (2023) – Nutritional Composition of Breakfast in Children and Adolescents with and without Celiac Disease in Spain.
  3. Associazione Italiana Celiachia (AIC) – Sono celiaco: posso consumare avena?
  4. Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Celiachia.

Condividi il post: