Il latte di mandorla è una delle bevande vegetali più apprezzate da chi cerca un’alternativa al latte vaccino.
Si ottiene dalla spremitura delle mandorle ed è naturalmente senza lattosio, quindi adatto anche a chi è intollerante o segue un’alimentazione vegana.
Non è latte nel senso stretto del termine, ma una bevanda vegetale con caratteristiche nutrizionali diverse rispetto a quello di origine animale.
Contiene vitamina E, minerali e grassi insaturi, inoltre si presta bene sia alla colazione sia alla preparazione di ricette dolci e salate.
Scopri proprietà, benefici, valori nutrizionali e come preparare il latte di mandorla anche a casa.
Latte di mandorla: che cos’è
È una bevanda vegetale ottenuta dalla lavorazione delle mandorle, che vengono messe in ammollo, frullate e poi filtrate fino a ottenere un liquido bianco dal gusto delicato.
Nel linguaggio comune viene chiamato “latte”, ma dal punto di vista normativo questa denominazione è riservata esclusivamente ai prodotti di origine animale.
Dal 2017 anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha confermato che il termine latte può essere utilizzato solo per le secrezioni mammarie. Per questo motivo in etichetta trovi la dicitura bevanda vegetale.
Si differenzia dal latte vaccino per origine e valori nutrizionali.
La composizione varia in base alla quantità di mandorle impiegate e agli eventuali ingredienti aggiunti.
È una preparazione legata alla tradizione del Sud Italia, in particolare della Sicilia.
Oggi è facilmente reperibile nei supermercati, ma puoi anche prepararlo in casa con un frullatore o un estrattore seguendo la nostra ricetta del latte di mandorla fatto in casa.
Lo sapevi che?
Il latte di mandorla può separarsi nel bicchiere. È un fenomeno normale e basta agitarlo prima dell’uso per mescolarlo di nuovo.
Proprietà del latte di mandorla
Le proprietà del latte di mandorla dipendono dalla quantità di mandorle utilizzata nella preparazione. Essendo una bevanda diluita, non offre lo stesso apporto nutrizionale del frutto intero, ma conserva parte delle sue caratteristiche.
Contiene vitamine come la E e alcune del gruppo B, oltre a sali minerali quali calcio, magnesio, fosforo e potassio. Può apportare anche fibre e grassi insaturi, la cui presenza varia in base alla percentuale di mandorle e al processo produttivo.
Per questo motivo è utile leggere l’etichetta, verificando la quantità di mandorle e l’eventuale presenza di zuccheri aggiunti.

Calorie e valori nutrizionali
Questa bevanda fornisce circa 55 calorie per 100 ml. L’energia è data principalmente dagli zuccheri aggiunti nelle fasi produttive.
Prodotta a livello industriale è spesso addizionata anche di minerali, come ferro e calcio, e vitamine (vitamina C e vitamina D) per renderlo un alimento migliore dal punto di vista nutrizionale.
Allo stato naturale, o se realizzato a casa, apporta di per sé buoni valori di vitamine antiossidanti come la vitamina E, ad azione anti-età.
Inoltre, è ricco di acidi grassi omega 6, fondamentali per l’elasticità delle membrane cellulari. Tuttavia, gli omega 6 sono molecole pro-infiammatorie. Ecco perché un consumo eccessivo di questa bevanda è sconsigliato.
Tabella che riassume i valori nutrizionali (per 100 g)
| MINERALI | |
| Sodio (mg) | 1 |
| Potassio (mg) | 47 |
| Calcio (mg) | 14 |
| Fosforo (mg) | 33 |
| Zinco (mg) | 0.16 |
| Magnesio (mg) | 16 |
| Ferro (mg) | 0.2 |
| VITAMINE | |
| Tiamina – B1 (mg) | 0.01 |
| Riboflavina – B2 (mg) | 0.02 |
| Niacina – B3 (mg) | 0.18 |
| Vitamina B6 (mg) | 0.01 |
| Folati totali (µg) | 3 |
| Vitamina E (µg) | 1.56 |
(Fonte dati: Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia e CREA Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)
Quali sono i benefici del latte di mandorla?
All’interno di un’alimentazione varia può contribuire all’apporto di vitamina E, sali minerali e grassi insaturi.
La vitamina E interviene nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo, mentre i grassi insaturi sono associati al mantenimento di livelli di colesterolo nella norma.
Se la lavorazione conserva una parte delle fibre, queste possono favorire la regolarità intestinale e contribuire a modulare l’assorbimento degli zuccheri, con effetti indiretti sulla glicemia.
Il gusto delicato e la consistenza leggera ne facilitano l’inserimento nella dieta quotidiana, soprattutto scegliendo versioni senza zuccheri aggiunti.
Usi in cucina e non solo
Può essere consumato a colazione al posto del latte vaccino, insieme a biscotti o cereali, oppure come base per frullati e bevande fresche. Nel Sud Italia è tradizionalmente utilizzato per granite e drink dissetanti.
Si presta bene sia alle ricette dolci sia a quelle salate. Il gusto delicato si adatta a torte, crepes, biscotti, muffin e plumcake, ma può essere utilizzato anche in piatti salati o per accompagnare carni bianche, come pollo e tacchino, in preparazioni dal tocco asiatico (pollo thai).
Può essere inserito anche in ricette senza glutine, compatibilmente con gli altri ingredienti.
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Uso cosmetico
Oltre all’ambito alimentare, il latte di mandorle viene impiegato anche in cosmetica. È presente in prodotti dedicati alla cura della pelle del viso e del corpo, oltre che in formulazioni per i capelli.
Lo si trova in scrub viso, creme idratanti pensate per pelli secche, detergenti delicati e shampoo per capelli secchi o sfibrati, dove contribuisce a rendere la texture più morbida.
Controindicazioni
Il latte di mandorla è ben tollerato dalla maggior parte delle persone e non presenta particolari criticità in chi è in buona salute.
Va evitato solo in caso di allergia alle mandorle o alla frutta secca, perché può provocare una reazione allergica.
Per chi non ha allergie può essere consumato senza problemi, tuttavia non è consigliabile usarlo come unica bevanda a colazione.
Rispetto al latte vaccino contiene meno proteine e alcuni minerali in quantità inferiori, quindi è meglio abbinarlo ad altri alimenti che completino il pasto.
Alcune versioni industriali contengono addensanti come la carragenina, utilizzata per migliorare la consistenza. È autorizzata nelle quantità previste, ma chi ha un intestino sensibile può preferire prodotti con pochi ingredienti o scegliere la versione fatta in casa.
Nei bambini non dovrebbe sostituire completamente il latte vaccino o quello formulato, perché non garantisce lo stesso apporto nutrizionale. Per neonati e prima infanzia è sempre opportuno confrontarsi con il pediatra.
Infine, se vuoi limitare l’assunzione di zuccheri, controlla in etichetta la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
FAQ (domande comuni)
1 – Quanto latte di mandorla si può bere al giorno?
Anche se l’apporto calorico non è elevato, si consiglia di non superare i 3 bicchieri al giorno.
2 – Qual è il miglior latte di mandorla?
In generale, è consigliabile scegliere un prodotto senza zuccheri aggiunti, con una buona percentuale di mandorle (almeno 5-8%) e senza additivi artificiali. Se possibile, opta per marchi biologici.
3 – Quanto fa bene bere il latte di mandorla a colazione?
A colazione può essere un’ottima scelta, soprattutto se abbinato a cereali integrali o frutta fresca. Fornisce una fonte leggera di energia e nutrienti, ma è importante assicurarsi che la dieta complessiva sia bilanciata per garantire il giusto apporto di proteine e carboidrati.
Conclusioni
Il latte di mandorla è una bevanda vegetale senza lattosio, apprezzata per il suo profilo nutrizionale e per la versatilità in cucina.
Contiene vitamina E e grassi buoni, inoltre può essere inserito facilmente nella colazione o nelle preparazioni dolci e salate.
Puoi usarlo per smoothie, creme, dolci da forno oppure come alternativa al latte vaccino nelle ricette tradizionali.
Se ti interessano le bevande vegetali, puoi provare anche latte di soia, latte di avena o latte di cocco: ognuno ha proprietà diverse e si presta a utilizzi specifici in cucina.
I contenuti sono stati redatti da Melarossa in collaborazione con Céréal. Nell’articolo sono presenti prodotti a fini promozionali.
Fonti
- Alozie Yetunde, E. e Udofia, U. S. (2015). Nutritional and sensory properties of almond (Prunus amygdalu Var. Dulcis) seed milk. World Journal of Dairy & Food Sciences, 10(2), 117-121.
- Salpietro, C. D., Gangemi, S., Briuglia, S., Meo, A., Merlino, M. V., Muscolino, G., Saija, A., et al. (2005). The almond milk: a new approach to the management of cow-milk allergy/intolerance in infants. Minerva pediatrica, 57(4), 173-180.

