La feta è un formaggio tipico della tradizione greca, noto per il suo sapore deciso e leggermente salato.
Ma è adatta alla dieta? E quante calorie contiene? In media, la feta apporta circa 260–280 kcal per 100 g, con un contenuto di grassi e sale più elevato rispetto ad altri formaggi freschi.
Per questo motivo è importante consumarla con moderazione, soprattutto se si segue un regime ipocalorico o si deve controllare l’apporto di sodio.
Versatile in cucina, può essere utilizzata in insalate, piatti freddi o ricette più elaborate, aggiungendo gusto senza bisogno di molti condimenti.
Feta: calorie e fa ingrassare?
La feta apporta in media circa 260–280 kcal per 100 g, risultando più calorica rispetto ad altri formaggi freschi.
Questo valore dipende soprattutto dal contenuto di grassi e dalla conservazione in salamoia, che contribuisce anche a un elevato apporto di sodio.
Ma la feta fa ingrassare? No, se consumata nelle giuste quantità. Come per tutti gli alimenti, è l’equilibrio complessivo della dieta a fare la differenza.
Tuttavia, essendo più ricca di grassi e sale, è consigliabile limitarne le porzioni e abbinarla a verdure o piatti leggeri, soprattutto in un regime ipocalorico.
In generale, inserita con moderazione, può far parte di un’alimentazione equilibrata senza problemi.
Rispetto ad altri formaggi magri, ha un contenuto di grassi e sale più elevato, quindi è preferibile consumarla con moderazione.
Lo sapevi che?
La feta è più calorica della ricotta?
Mentre la ricotta vaccina apporta circa 130–150 kcal per 100 g, la feta può arrivare a 260–280 kcal.
Feta valori nutrizionali
E’ un formaggio a pasta semidura tipico della Grecia, prodotto principalmente con latte di pecora e conservato in salamoia, caratteristica che ne determina anche il contenuto di sodio.
E’ un alimento mediamente calorico; meno calorico dei formaggi stagionati ma più energetico rispetto ad alternative fresche come il primo sale o lo yogurt greco.
È una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, ma contiene anche una quantità significativa di grassi, in particolare saturi.
Un aspetto da considerare è l’elevato contenuto di sodio, dovuto alla conservazione in salamoia, che rende importante moderarne il consumo, soprattutto in caso di ipertensione.
Dal punto di vista nutrizionale, apporta anche vitamine del gruppo B e vitamina A, oltre a minerali come calcio, fosforo e potassio, utili per ossa, muscoli e sistema nervoso.

Come si può notare, la feta è un formaggio ricco di grassi e sodio, ma anche una buona fonte di proteine e calcio.
| Nutriente | Valore per 100 g |
|---|---|
| Energia | 250–280 kcal |
| Proteine | 14–17 g |
| Grassi | 20–22 g |
| di cui saturi | 13–15 g |
| Carboidrati | 3–4 g |
| di cui zuccheri | 3–4 g |
| Sodio | 1,1–1,5 g |
| Calcio | 450–500 mg |
Rispetto ad altri formaggi freschi, come la ricotta o i fiocchi di latte, risulta più saporita ma anche più calorica e salata.
Quanta feta si può mangiare a dieta?
Può essere inserita in una dieta equilibrata, ma è importante prestare attenzione alle porzioni.
In generale, una quantità di circa 40–60 g per porzione, da consumare 1–2 volte a settimana, è compatibile anche con un regime ipocalorico.
Essendo un formaggio ricco di grassi e sale, è preferibile abbinarla a verdure, legumi o cereali integrali, evitando condimenti troppo calorici.
Inserita nel contesto di pasti bilanciati, come insalate o piatti unici leggeri, permette di aggiungere gusto senza eccedere con l’apporto energetico.
Lo sapevi che?
La feta è più calorica e salata della mozzarella?
La mozzarella vaccina può apportare circa 140–250 kcal per 100 g, a seconda della tipologia, mentre la feta arriva a circa 260–280 kcal ed è più ricca di sodio.
Per questo la mozzarella è spesso più indicata nelle diete leggere, mentre la feta va consumata con maggiore moderazione.
Benefici
E’ un alimento nutriente che, se consumato con moderazione, può offrire diversi benefici all’interno di una dieta equilibrata.
Grazie al contenuto di grassi e proteine, contribuisce a fornire energia a rilascio più lento e favorisce il senso di sazietà.
Apporta proteine e minerali come il potassio, utili per il corretto funzionamento muscolare e il recupero dopo l’attività fisica.
È una buona fonte di vitamine del gruppo B e vitamina A, importanti per il metabolismo energetico e per il funzionamento del sistema nervoso.
Il contenuto di calcio e fosforo contribuisce al mantenimento di ossa e denti in salute.
Per beneficiare di queste proprietà, è importante consumarla nelle giuste quantità e all’interno di pasti bilanciati.
Come usarla in cucina?
E’ un ingrediente versatile, ideale per aggiungere sapore a piatti semplici senza bisogno di molti condimenti.
- A crudo: perfetta nelle insalate, soprattutto con pomodori, cetrioli e olive, per piatti freschi e leggeri.
- Piatti caldi: può essere utilizzata in torte salate, frittate o piatti al forno, dove si ammorbidisce mantenendo il suo sapore deciso.
- Con verdure: si abbina bene a zucchine, melanzane e peperoni, sia grigliati che al forno.
- Piatti unici: ottima in bowl, pasta fredda o insalate di cereali, per aggiungere proteine e gusto.
FAQ (domande comuni)
1 – Quanta feta si può mangiare al giorno?
In generale, è consigliabile consumarla con moderazione.
Una porzione di 40–60 g, 1–2 volte a settimana, è compatibile con una dieta equilibrata.
2 – Si può mangiare la feta in gravidanza?
Sì, ma solo se prodotta con latte pastorizzato.
È importante verificarlo in etichetta per ridurre il rischio di contaminazioni come la listeria.
3 – Come ridurre il sale della feta prima di consumarla?
Puoi sciacquarla sotto acqua corrente o lasciarla in ammollo per qualche minuto.
Questo aiuta a ridurre parte del sodio mantenendo il sapore.
Conclusioni
La feta è un formaggio saporito e nutriente che può essere inserito in una dieta equilibrata, a patto di prestare attenzione alle porzioni.
Più calorica e salata rispetto ad altri formaggi freschi, è ideale per dare gusto ai piatti senza bisogno di aggiungere molti condimenti.
Se consumata con moderazione e abbinata a verdure o piatti leggeri, rappresenta una scelta pratica e versatile per arricchire la propria alimentazione senza rinunce.
Fonti
- Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia e CREA Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.