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Smart working: buone abitudini per la salute fisica e mentale

Lavorare da casa per limitare i contagi da coronavirus è stata una delle strategie adottate durante la pandemia e che è ancora caldamente consigliata.

Ma lo smart working, soprattutto per chi non lo aveva mai provato prima, rappresenta un cambiamento enorme non solo nell’ambito della propria professione ma anche della propria vita quotidiana e familiare.

BVA-Doxa ha realizzato una piccola guida per mettere in atto i comportamenti più adeguati al fine di far funzionare lo smart working in termini di efficienza e produttività, e allo stesso tempo mantenere un equilibrio saldo tra vita lavorativa e personale.

Scopri tutto quello che sappiamo sul:: Coronavirus: cos’è, quali sono i sintomi del Covid-19, come si trasmette, le misure di prevenzione.

1 – Delimitare l’ambiente

Il primo passo da compiere è creare un ambiente lavorativo all’interno delle mura domestiche e stabilire dei confini.

Trova il tuo spazio

Se non si riesce a disporre di una stanza tutta per sé – come auspicava Virginia Woolf – bisogna comunque costruirsi uno spazio di lavoro: un tavolo attrezzato con computer, telefono e tutto ciò che serve per lavorare in efficenza.

Anche se mobile e provvisorio, deve essere uno spazio confortevole e comodo, a partire dallo schermo del computer per finire con la sedia o poltrona utilizzata.

Dopodiché occorre mettere in chiaro con il resto della famiglia o con i co-inquilini che quello spazio è personale – o per meglio dire professionale – e che non si deve essere disturbati.

Per isolarsi e avere la giusta concentrazione può essere utile un paravento, voltare le spalle al resto della stanza o usare degli auricolari.

smart working: come lavorare bene in casa

… e il tuo tempo

Lavorare in smart working non vuol dire lavorare a cottimo. Questo è un concetto che deve esser chiaro tanto al lavoratore quanto al datore di lavoro.

Per questo motivo, fissa un orario di inizio e di fine, ma prenditi anche delle pause, non saltare il pranzo, piuttosto approfittane per cucinarti un pasto salutare, visto che sei a casa.

A fine giornata o nei weekend, disconnettiti. Molto dipende dal lavoro che svolgi, ma metti in chiaro con il tuo datore di lavoro e con i collaboratori quali sono gli orari e i giorni in cui sei reperibile. Dopodiché, smetti di controllare email e messaggi.

2 – Efficienti e organizzati

Per alcuni, abituati a lavorare in team o a trovare la motivazione nel proprio lavoro proprio dallo stare in ufficio, può essere difficile lavorare autonomamente.

Pause ad hoc

Un buon modo per riuscirci, oltre a pianificare la tua giornata, è quello di creare dei rituali che scadenzino lo smart working: una riunione al mattino con i colleghi prima di iniziare, una pausa caffè con il partner a metà mattinata, una serie TV in pausa pranzo, una passeggiata con il cane a metà pomeriggio.

To do list

Al mattino, prima di iniziare, compila una lista delle cose da fare, che comprenda compiti da portare a termine realisticamente e spuntali man mano che li esegui: vedrai che soddisfazione!

No alle distrazioni

Niente social e televisione, magari un po’ di radio o di musica di sottofondo. Insomma qualcosa che ti aiuti a concentrarti, invece che distrarti.

Il rischio altrimenti è di trovarti a lavorare ancora dopo l’orario stabilito perché in ritardo sulla tabella di marcia.

Attenzione alle relazioni

Quando non si parla faccia a faccia, ma attraverso messaggi, email o anche in videochat, si rischia di essere fraintesi.

Fai attenzione ad essere gentile con colleghi e collaboratori, a usare i giusti termini per evitare malintesi.

Non trascurare i contatti con il tuo team, per essere aggiornato ed esser certo di lavorare in sintonia sui comuni obiettivi. Lavorare da casa non vuol dire lavorare necessariamente da soli.

3 -Prendersi cura di sé

Lavorare in smart working può portare ansia da prestazione, perdita di motivazione, solitudine.

Per evitare tutto questo, devi prenderti cura del tuo corpo e della tua mente. Consuma pasti sani e regolari, svogli attività fisica, soprattutto all’aperto quando possibile.

Un buon modo per motivarsi è concedersi anche un premio a fine giornata: un dolcetto, un bagno rilassante, una lunga telefonata con un amico/a, un film.

Inoltre, ricordati di muoverti spesso: il lavoro in ufficio implica spostamenti da una stanza all’altra, puntatine alla macchina del caffè, uscire per la pausa pranzo.

A casa invece, rischi di ridurre al minimo i tuoi movimenti: per questo punta la sveglia ogni mezz’ora per alzarti, sgranchirti le gambe, fare stretching, rilassare schiena e collo… ma non per correre al frigorifero o alla dispensa!

4 – L’importanza delle relazioni

L’uomo è un animale sociale, non c’è niente da fare, anche se il distanziamento fisico imposto per proteggerci reciprocamente dal contagio del coronavirus ha ridotto le nostre relazioni ravvicinate.

Se trascorri tutto il giorno in casa a lavorare, soprattutto se sei da solo, mantieni costanti le relazioni con il partner, la famiglia, gli amici durante il tempo libero.

Parlare e, quando possibile, incontrare o trascorrere del tempo con gli altri non solo ti aiuta a ricaricarti dopo una giornata di lavoro, ma anche a condividere eventuali difficoltà o successi, a superare dei momenti di sconforto o di dubbio.

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Carolina Peciola

Carolina Peciola

Carolina Peciola è giornalista, editor, consulente editoriale e lavora nel mondo dell’editoria da trent'anni. Si occupa soprattutto di salute, benessere, alimentazione, cucina, fenomeni sociali. Scrive per riviste in edicola e testate online, cura l’editing di libri, realizza pubblicazioni per ragazzi.

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