CONDIVIDI

Gli spaghetti con asparagi e zafferano sono una ricetta gustosa e sana mandata da Stefania, una melarossina molto attiva sul gruppo Facebook!

Ecco la ricetta che ha preparato una sera per la sua cena, all'interno del programma alimentare Melarossa da 1100Kcal. Si tratta di un primo piatto stagionale, semplice e molto appetitoso.

E leggero, grazie agli asparagi che favoriscono la diuresi, aiutano a depurare l'organismo e favoriscono la regolarità intestinale grazie alla ricchezza di fibre.

Ingredienti (per persona):

  • 60 gr di spaghetti
  • una decina di asparagi selvatici
  • una manciata di piselli
  • uno spicchio d’aglio
  • un pizzico di zafferano
  • 1 cucchiaino d’olio evo
  • sale iodato
  • prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaino di grana padano (meglio ancora, pecorino romano)

Procedimento:

Accendi subito il fuoco sotto l’acqua per la pasta (la faccenda si preannuncia veloce).

Poi metti sul fornello anche un altro pentolino sempre con acqua; nel frattempo separa le punte tenere degli asparagi dai gambetti (tolta la radice, i miei asparagi erano lunghi una ventina di centimetri), sciacquale e mettile in una padella capiente abbastanza da far saltare la pasta insieme all’aglio tritato finemente e l’olio.

Lascia stufare qualche minuto.

Nel frattempo butta i gambetti, anch’essi lavati, nell’acqua del pentolino leggermente salata e falli scottare per qualche minuto; scolali e uniscili al resto in padella, serbando l’acqua di cottura per creare un bel fondo sugoso.

Gli asparagi non necessitano di una lunga cottura, anche perché vanno incontro ad ossidazione perciò, aggiusta di sale e spengi il fuoco quando sono teneri a sufficienza.

Sala l’acqua per la pasta e cuoci i vermicelli (o il formato che si preferisce) molto al dente; preleva dall’acqua di cottura degli asparagi una tazzina di liquido in cui far rinvenire lo zafferano, scola la pasta e falla saltare in padella insieme agli asparagi, lo zafferano e una presa di prezzemolo fresco tritato.

Porta a tavola caldissimo finendo il piatto con pecorino romano e ancora un po’ di prezzemolo.

 

Commenti