Home Nutrizione Mangiar sano Surgelati, i consigli per conservarli senza rischi!

Surgelati, i consigli per conservarli senza rischi!

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Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha dimenticato di mettere nel carrello della spesa una borsa termica ed è tornato a casa con piselli, minestrone e spinaci surgelati ormai semi-scongelati. Niente di più pericoloso per la nostra salute! Specie se, con grande nonchalance, abbiamo poi riposto i surgelati nel freezer come se niente fosse!

 

A tutti noi è capitato spesso di consumare cibi surgelati, la loro comodità è innegabile, tirar fuori dal freezer una bella busta di minestrone già pronto diventa una vera e propria ancora di salvezza alle volte! Ma è importante fare attenzione a trattare i cibi surgelati con le dovute cautele, e assicurarsi che al supermercato facciano lo stesso, per essere certi che il loro consumo non risulti nocivo per la nostra salute.
Secondo la definizione data dall’Istituto Internazionale del Freddo, il “surgelato” è un prodotto sottoposto a un processo di congelamento a meno18 gradi o al di sotto (può arrivare anche a meno 80 gradi) e conservato successivamente a temperatura non superiore.

La rapidità del processo di surgelazione è fondamentale per evitare l’azione di microorganismi potenzialmente nocivi, bloccati dalla trasformazione dell’acqua in piccoli cristalli di ghiaccio. Dal momento della surgelazione, la catena del freddo non deve mai interrompersi, il prodotto deve restare alla stessa temperatura anche nei magazzini, nei depositi, nei furgoni per il trasporto e nei punti vendita. Per questo ogni banco dei surgelati dovrebbe avere, per legge, un termometro che esponga al pubblico la temperatura di conservazione dei cibi.

Quando si fa la spesa, è quindi importante osservare alcune precauzioni. In primo luogo controllare la temperatura dei frigo dei supermercati, poi le buste: al momento dell’acquisto, bisogna essere sicuri che le confezioni siano integre e che non ci sia ghiaccio in superficie, segnale evidente che c’è stata un’interruzione della catena e quindi una potenziale proliferazione di microbi. Il Consiglio nazionale delle Ricerche ha brevettato delle spie termiche che, applicate su ogni prodotto, segnalano eventuali cambiamenti di temperatura in base al cambiamento di colore di queste “cimici” degli alimenti. In attesa di questi dispositivi ancora non in uso si ricorre all’intuito ed al buon senso.
Bisogna programmare bene i tempi della spesa: i prodotti surgelati non possono stare troppo tempo a temperatura ambiente e, una volta scongelati, anche in parte, non possono essere congelati e devono essere consumati nel giro di poche ore. Dotarsi di una borsa termica per andare al supermercato può essere un‘ottima soluzione soprattutto se il clima è caldo.

E poi bisogna ricordare: la surgelazione è un procedimento che avviene a livello industriale, perché comporta un raggiungimento di temperature tali per cui sono necessari macchinari appositi. I prodotti congelati sono un’altra cosa. La congelazione è un procedimento "casalingo" , che può essere effettuato nel freezer di qualsiasi cucina. La differenza sostanziale fra i due processi riguarda la formazione dei cristalli di ghiaccio. Nel caso della surgelazione, avviene in tempi così rapidi e a temperature così basse che i cristalli di ghiaccio che si formano sono di piccolissime dimensioni. Nel caso della congelazione, invece, i cristalli sono più grandi, comportano la rottura delle strutture cellulari, una maggiore perdita d'acqua quando avviene il processo di scongelamento, e insieme all'acqua, anche di sostanze nutritive.

Il prodotto surgelato, riportato a temperatura ambiente, è simile o identico al prodotto fresco; un alimento congelato, invece, a causa dell'acqua persa e alla rottura delle strutture cellulari, appare meno compatto. Perde le qualità nutritive.
Ultima raccomandazione: i surgelati dovrebbero essere tolti dal freezer e immediatamente cotti, per la frittura, la bollitura o qualsiasi altro tipo di preparazione. Lasciarli scongelare comporta il rischio che si sviluppino microorganismi. Al limite, possono essere lasciati scongelare in frigorifero, tenendo però presente che è un metodo che può comportare anche dodici ore di attesa. Mai passarli sotto acqua calda, perché si cuocerebbe la parte esterna del prodotto; in generale, passarli sotto l'acqua comporta comunque la perdita di sali e vitamine.

Se il prodotto è stato scongelato per errore, ad esempio per un black-out o per la rottura del freezer, non va ricongelato: va consumato subito. Oppure buttato tra i rifiuti.

Isabella Quercia

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