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La scelta giusta del tonno in scatola

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Tra le conserve di pesce, il tonno in scatola è senz'altro la più consumata: rispetto alle sardine, ad esempio, è molto apprezzato anche dai più piccoli. Può essere servito come secondo piatto, può diventare l'ingrediente principale di mille ricette, dai sughi ai condimenti freddi per la pasta, dai polpettoni al ripieno di verdure come zucchine e peperoni.

Il tonno in scatola ha ormai per il consumatore ben pochi segreti, perché dal 1 gennaio scorso, oltre ad indicare in etichetta la specie di tonno, gli ingredienti in cui è conservato e il luogo in cui è stato pescato, è diventato obbligatorio per i produttori indicare persino il metodo di pesca utilizzato. La lista degli ingredienti è importante, perché riporta il tipo di olio in cui il pesce è immerso: neanche a dirlo, preferisci sempre l'olio extravergine di oliva a quello di semi.

Ma un consumatore attento sa riconoscere anche a vista un buon prodotto. Cosa guardare nel caso del tonno? Fai attenzione alla scatoletta sullo scaffale del supermercato, che non deve essere ammaccata, gonfia o scalfita, ma ben integra, altrimenti c'è il rischio di rilascio di metalli che possono contaminare il pesce all'interno.

Anche l'interno della scatoletta non deve essere scalfito: una volta che l'hai svuotata, controlla bene ed evita di mangiare il pesce qualora la scatoletta risulti graffiata. E poi controlla con attenzione il pesce, che deve essere integro: insomma, si deve vedere che è un pezzetto "intero", un trancio, e non una sommatoria di "briciole" di tonno, che potrebbero essere residui di altre lavorazioni. Inoltre, l'olio deve essere limpido e coprire tutto il prodotto: se c'è poco olio e il suo aspetto è intorbidito, vuol dire che il prodotto è scadente.

Qualche consiglio di conservazione: quando avanza del tonno, se lo hai acquistato nel vetro puoi lasciarlo lì, ricoprendolo con dell'olio extravergine di oliva. Se invece lo hI acquistato nelle scatolette di latta, è necessario riporre il prodotto avanzato in un barattolo di vetro.

Come preparare il tonno sott'olio in casa

E se ti venisse la voglia di preparare del tonno sott'olio in casa, non è cosa troppo complicata: basterà cuocere i tranci mondati in vaporiera con acqua aromatizzata con bucce di limone, lasciarli asciugare all'aria coperti da una garza per circa 6 ore, riporli in barattoli sterilizzati e ricoprirli con olio extravergine di oliva e infine sterilizzare di nuovo i barattoli così riempiti in acqua bollente.

Claudia Manari

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