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Tumore alla prostata: per combatterlo fatti crescere i baffi!

Novembre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore alla prostata.

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Janssen Oncology, con il patrocinio di Europa Uomo (l’Associazione per le informazioni sulle patologie prostatiche), promuove la campagna Un baffo per la prevenzione.

L’obiettivo è far comprendere agli uomini l’importanza della prevenzione. In particolare, l’importanza di superare la resistenza maschile alla visita urologica, considerata ancora un tabù.

Tumore alla prostata: che cos’è

La prostata è una ghiandola situata appena sotto la vescica e davanti all’intestino retto. Produce un fluido che protegge e arricchisce lo sperma.

Il tumore della prostata si manifesta quando alcune cellule all’interno della ghiandola prostatica si riproducono a una velocità superiore rispetto al normale. Questo porta alla forma tumorale. Se trascurata, le cellule che causano questa patologia possono diffondersi, generando le metastasi.

Uno degli aspetti più preoccupanti del tumore della prostata è che, nella maggior parte dei casi, durante le fasi iniziali dello sviluppo, non si avverte alcun sintomo. Per questo motivo, è importante la prevenzione.

Se vuoi approfondire il tema leggi il nostro approfondimento su Prostata: impara a proteggerla a tavola.

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Prostata: le patologie più diffuse

Le patologie che colpiscono la prostata sono sostanzialmente tre:

  • le prostatiti (croniche o acute, batteriche o non batteriche)
  • l’ipertrofia prostatica benigna
  • il tumore (neoplasia, adenocarcinoma) della prostata.

Queste patologie sono molto diffuse. Secondo l’associazione Europa Uomo, su 1.000 uomini visitati per un controllo annuale, 76 presentano patologie dell’apparato genitourinario.

Tumore alla prostata: i numeri

In Italia sono circa 564.000 le persone con pregressa diagnosi di tumore della prostata, pari al 33% dei casi prevalenti nei maschi.

Nel 2020 sono attesi circa 36.000 nuovi casi.

Nel nostro paese 1 uomo su 8 ha probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della propria vita e gli esperti sottolineano come sia importante sottoporsi a una visita di controllo regolare.

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Tumore alla prostata: un baffo per la prevenzione

Movember è un evento nato in Australia nel 2003, che si svolge ogni anno per sensibilizzare sulle patologie maschili più diffuse. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi moustache, ovvero baffi, e november.

Durante questo periodo gli uomini che vi aderiscono si fanno crescere i baffi per raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul tumore alla prostata. In Italia, quest’anno, Janssen Oncology, con il patrocinio di Europa Uomo, promuove la campagna nazionale “Un baffo per la prevenzione”.

L’intento è quello di sensibilizzare sul tema del tumore alla prostata e sull’importanza delle prevenzione. Testimonial d’eccezione della campagna Umberto Pelizzari, campione mondiale di apnea profonda.

Prostata: la prevenzione riduce i rischi del tumore

Oggi la medicina ha fatto passi da gigante e le aspettative di vita per chi è affetto da tumore alla prostata sono aumentate. Ma per riuscire a guarire dalla malattia è fondamentale

  • fare prevenzione
  • sottoporsi ai controlli periodici
  • scoprire la neoplasia allo stadio iniziale.

La diagnosi precoce è fondamentale. Dopo i 50 anni, basta una visita dall’urologo una volta l’anno.

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«Una corretta prevenzione necessita di controlli costanti nel tempo e soprattutto di determinazione nel non rimandarli, nonostante la vita frenetica che spesso abbiamo», ha affermato Umberto Pelizzari. «Sono contento di mettere la faccia in questa importante campagna per sensibilizzare tutti gli uomini a prestare più attenzione alla propria salute», ha aggiunto.

Fonti: Movember

Europa Uomo

Janssen Italia

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Maria Luisa Prete

Maria Luisa Prete

Laureata in Scienze della comunicazione, dal 2007 sono giornalista pubblicista. Ho collaborato con Repubblica, scrivendo, tra le altre, per le rubrica Sapori e Salute. Per Melarossa mi occupo delle news riguardanti alimentazione e benessere

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