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Prenditi cura del tuo cuore. Il 29 settembre è la Giornata Mondiale del Cuore

Si celebra il 29 settembre la Giornata mondiale del Cuore, la campagna mondiale di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebrovascolari, promossa dalla World Heart Federation (l’organizzazione in prima linee contro le malattie cardiovascolari). Sono più di 200 le organizzazioni nazionali che sostengono l’iniziativa in oltre 100 Paesi.

Quest’anno il tema “Usa il cuore per combattere le malattie del cuore” vuole sottolineare in modo sempre più inciso quanto è importante fare prevenzione e adottare corretti stili di vita. Solo così si possono affrontare e combattere le infezioni, soprattutto quelle da Covid-19. La pandemia, infatti, ha messo in luce quanto le possibili complicanze dovute al virus sono più difficili da curare in presenza di patologie croniche come le malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete.

Se vuoi saperne di più sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento: Cuore sano: fattori di rischio, alimenti, dieta e stile di vita per prevenire i problemi cardiaci.

25by25

La GMC 2020 aderisce anche alla campagna “25 by 25” patrocinata dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità per ridurre, con programmi e azioni concrete, entro il 2030, il tasso dei decessi causati dalle malattie cardiovascolari e dal diabete. L’obiettivo è la riduzione del 25%, della mortalità prematura causate da:

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  • malattie cardio-cerebro-vascolari,
  • diabete
  • obesità,
  • malattie croniche polmonari
  • tumori
  • malattia reumatica

Usa il cuore per…

In tempi di pandemia da COVID-19, i soggetti con malattie cardiovascolari devono far fronte a un duplice pericolo: sono più a rischio di contrarre il virus e di sviluppare patologie anche gravi.

La salute è un bene prezioso e fare prevenzione partendo dallo stile di vita è il modo migliore per mantenersi in salute, sia attraverso scelte individuali che collettive.

Quindi, usa il cuore per…

Un’alimentazione sana

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  • Evita bevande zuccherate e succhi di frutta (meglio l’acqua)
  • Preferisci la frutta fresca invece della fetta di dolce
  • Cerca di mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno
  • Modera la quantità di alcool
  • Limita gli alimenti precotti e preconfezionati, ricchi di sale, zucchero e grassi
  • Prepara a casa i cibi da consumare a scuola o al lavoro.

Sapevi che elevati livelli di glucosio nel sangue (glicemia) possono indicare la presenza di diabete? Le patologie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte nelle persone con diabete.

Fare attività fisica

  • Fai almeno 30 minuti di attività fisica moderata 5 volte alla settimana
  • Sii più attivo/a: gioca, fai una passeggiata, fai i lavori di casa, balla, usa le scale, vai a piedi o usa la bicicletta invece della macchina
  • Rimani in forma anche in casa: partecipa a lezioni on line di ginnastica o scarica un’app e fai esercizio fisico.

Sapevi che l’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per le patologie cardiovascolari? È chiamata il “killer silenzioso”. Molto spesso, infatti, è una condizione asintomatica che non presenta segni e sintomi e molte persone non sanno di soffrirne.

Dire no al fumo

  • Se smetti di fumare, dopo soli due anni il rischio di malattia coronarica diminuisce. Dopo quindici anni, invece, il rischio di patologia cardiovascolare è al livello di un non fumatore
  • L’esposizione al fumo provoca danni cardiovascolari anche ai non-fumatori
  • Smettendo di fumare, o meglio non iniziando nemmeno, migliorerai la tua salute e di chi ti è vicino. Se non riesci a smettere, chiedi aiuto ai centri antifumo.

Sapevi che alti valori di colesterolo sono associati a circa 4 milioni di decessi all’anno? Tieni sotto controllo il colesterolo, il peso e l’indice di massa corporea (BMI).

Malattie cardio-cerebrovascolari: prima causa di morte

Con circa 18 milioni di decessi annui, le malattie cardio-cerebrovascolari sono la prima causa di morte nel mondo. Anche in Italia rappresentano la più importante causa di mortalità e invalidità, nonostante siano patologie ampiamente trattabili sia a livello di prevenzione che di cura.

In Italia, la mortalità per le malattie ischemiche cardiache colpisce quasi il doppio degli uomini rispetto alle donne.

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Quanto contano le abitudini e gli stili di vita?

Moltissimo. Queste patologie, infatti, si possono prevenire e contrastare con efficacia poiché derivano principalmente da stili di vita non corretti. È fondamentale quindi aumentare la consapevolezza e promuovere, a livello individuale e sociale, comportamenti e attività che contribuiscano a migliorare lo stato di salute e a mantenerlo nel tempo. Stili di vita salutari riducono non solo il rischio cardiovascolare ma anche quello di gran parte delle malattie cronico-degenerative.

Alcuni dati

I dati dell’ISS sull’andamento degli stili di vita per gli anni 1998-2002 e 2008-12 hanno evidenziato che tra i 35 e i 74 anni:

  • la sedentarietà nel tempo libero è rimasta stabile per gli uomini (passando dal 34% al 32,3%) e diminuita per le donne (passando dal 46,3% al 41,3%), anche se per queste ultime la prevalenza di inattività fisica resta superiore al 40%
  • per l’abitudine al fumo, i dati raccolti evidenziano che negli uomini vi è stata una riduzione dei fumatori (dal 32,3% al 23,8%), mentre nelle donne la diminuzione osservata è stata piuttosto modesta (dal 22,5% al 20,1%).

Per quanto riguarda le abitudini alimentari, è stato riscontrato che:

  • solo il 30% degli adulti consuma giornalmente 2-3 porzioni al giorno di verdura
  • poco più del 30% consuma pesce almeno 2 volte a settimana
  • solo il 15% mangia dolci non più di 2 volte a settimana
  • il 2,7% degli uomini e lo 0,6% delle donne non segue nessuna indicazione alimentare corretta
  • l’11% degli uomini e il 24 % delle donne presentano comportamenti alimentari corretti.

A livello sociale, qualcosa è stato fatto negli anni per ridurre i fattori di rischio (abolizione del fumo nei locali pubblici, diminuzione della quantità di sale nel pane e in altri prodotti confezionati). Questi interventi hanno sicuramente comportato benefici per la salute, ma c’è ancora molto da fare per la prevenzione. Solo interventi collettivi e individuali che inducano semplici cambiamenti degli stili di vita nelle diverse fasce di età, compresi gli anziani, consentiranno di migliorare lo stato di salute cardiovascolare.

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Fonti

World Heart Federation

AICR

ISS

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Ivana Barberini

Ivana Barberini

Ivana Barberini è redattrice, documentarista, autrice e supervisore redazionale. Si occupa in particolare di editoria scientifica. Scrive per alcuni magazine on line e cura l’editing di libri e siti internet.

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