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Covid, una bocca sana protegge dalle forme più gravi

La salute passa anche dalla bocca. Tanto che, secondo una recente ricerca condotta in Qatar su 568 pazienti affetti da Covid-19, l’infiammazione gengivale aggraverebbe gli esiti del contagio da Covid-19.

L’infiammazione gengivale peggiora la situazione dei malati Covid

Una bocca sana protegge dalle forme più gravi di coronavirus, dice questo nuovo studio.

Al contrario, le gengive infiammate possono causare un decorso più grave.

In particolare, secondo questa ricerca, chi soffre di parodontite e viene contagiato da SARS-CoV-2, avrebbe una probabilità di decesso 8,8 volte più alta rispetto a chi, invece, ha la bocca sana.

E avere problemi di questo tipo potrebbe accentuare i pericoli di complicanze legate alla malattia con un rischio 4,5 volte maggiore per la necessità di ventilazione assistita e di 3,5 volte più alto di un ricovero in terapia intensiva

igieneorale

Covid e problemi gengivali: lo studio

A sostenere il legame tra problemi ai denti e criticità nel decorso della malattia da Covid 19 è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Periodontology. Infatti, secondo la ricerca chi ha le gengive infiammate, una volta contratta l’infezione virale, può avere conseguenze più gravi per colpa dell’alta carica batterica presente nel cavo orale.

Lo studio ha coinvolto 568 pazienti con diagnosi confermata di Covid-19 fra febbraio e luglio 2020, per i quali era disponibile la cartella clinica integrata medica e odontoiatrica.

Lo studio è stato condotto in Qatar, uno dei pochi Paesi dove questa risorsa è disponibile. 

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Per tutti i pazienti erano quindi disponibili informazioni dettagliate circa l’eventuale presenza di fattori di rischio associati a complicazioni da Covid-19 e l’eventuale diagnosi di parodontite. 

“Fra i 40 pazienti che hanno avuto complicazioni, ben l’80% aveva la parodontite – spiega Luca Landi, presidente SIdP – La probabilità di una qualsiasi complicazione da Covid-19 è risultata 3,7 volte più alta in chi aveva le gengive infiammate con un effetto evidente in particolare sui decessi, quasi 9 volte più probabili”. 

Paradontite: che cos’è

Attualmente gli italiani che soffrono di parodontite sono circa 8 milioni. Ma di cosa si tratta? La parodontite è un’infiammazione cronica del sistema di supporto del dente, che si manifesta con gengive che si arrossano e sanguinano.

È la causa principale della perdita dei denti e comporta anche un’infiammazione generale che può contribuire all’insorgenza e al peggioramento di altre patologie sistemiche.  

“Proprio l’infiammazione sistemica cronica indotta dalla parodontite potrebbe essere uno dei meccanismi alla base dell’aumento del rischio di complicanze da Covid-19, perché potrebbe rendere i pazienti più suscettibili alla tempesta infiammatoria scatenata dal contagio – commenta Maurizio Tonetti, Editor del Journal of Clinical Periodontology –  Anche l’alta carica batterica nella bocca dei pazienti con parodontite potrebbe giocare un ruolo, perché potrebbe aumentare la probabilità di sovra-infezioni bronco-polmonari specialmente nei pazienti che hanno bisogno di ventilazione meccanica”.

L’importanza della prevenzione

Mantenere una bocca sana, specie durante questo periodo, è fondamentale. Purtroppo, durante la pandemia i dati non sono incoraggianti.

Molti italiani, per paura o insicurezza economica, hanno rinunciato alle cure dentistiche. Inoltre, i risultati dello studio sottolineano che è una priorità anche promuovere un’igiene orale accurata dei pazienti, specialmente se intubati.

Se dopo il lockdown la situazione era preoccupante, adesso le prospettive non sono certo rosee per l’odontoiatria.

La conferma avviene da un sondaggio realizzato da Key-Stone su un campione di 1.200 famiglie italiane. L’obiettivo è stato quello di sondare le intenzioni di tutti i componenti familiari, circa 2.500 individui.

In sostanza, lo studio afferma che la pandemia provoca il 61% delle rinunce, così suddivise:

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  • il 36% a causa del peggioramento della situazione economica
  • il 25% per paura di essere contagiati.

Se, però, come sostiene lo studio, una bocca sana protegge dalle conseguenze più pericolose del Covid, allora andrebbe promossa la prevenzione e la cura delle malattie gengivali per proteggere la salute generale.

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Maria Luisa Prete

Maria Luisa Prete

Laureata in Scienze della comunicazione, dal 2007 sono giornalista pubblicista. Ho collaborato con Repubblica, scrivendo, tra le altre, per le rubrica Sapori e Salute. Per Melarossa mi occupo delle news riguardanti alimentazione e benessere

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