Barefoot hiking, camminare scalzi per riconnettersi con la natura

Andare in vacanza in montagna è una di quelle attività che oggi definiremmo detox. Il contatto con il verde, la natura incontaminata, sono infatti qualcosa di cui abbiamo bisogno. Per rigenerarci, scacciare lo stress e sentirci meglio.

Che il contatto con il verde sia necessario a stare veramente bene lo ha confermato anche una ricerca. Per il nostro benessere, infatti, servono almeno 120 minuti a settimana immersi nella natura.

Tra le attività da scegliere, un modo diretto per entrare in contatto con il nostro pianeta è da qualche anno la pratica del barefoot hiking, la camminata a piedi nudi.

Benessere per il corpo e per la mente

Diffuso in vari paesi e accessibile a tutti, il barefoot propone di avvicinare le persone al cammino a piedi nudi nella natura. Come pratica di benessere psicofisico ideale per favorire una riconnessione con il verde e con se stessi.

In Italia la prima scuola di barefoot hiking l’ha fondata Andrea Bianchi, autore del libro “Con la terra sotto i piedi”. Qui condivide la sua esperienza, ora al centro anche di workshop che vanno dall’esperienza di due ore a quella residenziale di qualche giorno.

Nonostante camminare scalzi sia per l’uomo un’abilità innata, l’utilizzo delle scarpe sin da bambini fa sì che sia comunque necessario riconquistare questa pratica e riattivare questa memoria antica. Un buon inizio può essere il kneipp naturale a bordo dei rivoli d’acqua che incontriamo durante le passeggiate in montagna. Qualche passo nudo ci riconnette immediatamente e risveglia sensazioni naturali sopite.

Togliere le scarpe e sentire il terreno, spiega ancora l’autore, favorisce un risveglio sul piano fisico, dalla microcircolazione alla riattivazione delle dita dei piedi e dell’arco plantare, fino a benefici per la postura, le ginocchia, la colonna vertebrale e più in generale l’equilibrio.

Inoltre, sostiene Bianchi, camminare a piedi scalzi ci rimette in contatto con la carica elettromagnetica della Terra  e ci consente di recuperare la loro funzione di naturale “sonda termica”.

Il Barefoot World Record per il clima

Perciò, per omaggiare la natura e tutelare il clima, domenica 8 settembre 2019, a Primiero San Martino di Castrozza, in Trentino, si terrà la seconda edizione del Barefoot World Record.

Qui verrà realizzata la fila indiana più lunga al mondo di persone scalze in montagna, un cammino a piedi nudi in un luogo immerso nella natura delle Dolomiti, per invitare quante più persone possibile ad un contatto diretto con la Terra.

Fonte: Ansa

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