Home Nutrizione Mangiar sano Il dado nella minestra, sì o no?

Il dado nella minestra, sì o no?

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“Posso aggiungere il dado nella minestra?” Se sei a dieta e vuoi mangiare in modo sano, ti sarai posta spesso questa domanda, perché lavori, oppure sei molto impegnata coi bambini e quindi hai poco tempo da dedicare alla cucina. E poi, inutile nasconderlo, il dado esalta i sapori!

Melarossa ha approfondito un’ inchiesta di Altroconsumo e col dott. Luca Piretta, medico nutrizionista della SISAha stilato dei punti importanti per usare il dado in modo salutare! Leggili tutti!

Occhio al sodio!

L’ingrediente principale di quasi tutti i dadi in commercio è il sodio e la misurazione è stata fatta da Altroconsumo, dopo aver confrontato sedici tipi diversi di dado, con cui è stato preparato 250 ml di brodo, quindi una porzione di brodo preparata con dadi classici o granulari fornisce in media tra il 55 e il 65 per cento di sodio che dovresti assumere nell’intero arco della giornata. Ricorda che un eccesso di sodio può provocare ipertensione e ritenzione idrica.
Il dott. Luca Piretta non è molto favorevole all’uso del dado in cucina. ”Sono d’accordo sul fatto che bisogna andare cauti con l’uso di dadi e granulati perchè hanno una quantità elevata di sodio e perchè in genere se ne usano in abbondanza, senza tener conto che gli alimenti che ingeriamo sono già ricchi di tutti i sali minerali di cui il nostro organismo ha bisogno. Il mio consiglio è di non usare altro sale aggiunto alle pietanze nell’arco della giornata nella quale si usa il dado nella minestra”.

Poca carne sul fuoco

Non illuderti che nei dadi per il brodo di carne, la carne ci sia davvero! E’ Altroconsumo a esaminare i diversi ingredienti del brodo, a partire da quello a base di estratto di carne: ingrediente classico dei dadi di carne, ottenuto dal muscolo del bovino, fatto a pezzi e cotto in acqua. “Il brodo – spiega l’associazione – viene filtrato, ridotto e sgrassato fino a diventare una pasta di colore brunastro. Per ottenere 1 kg di estratto, sono necessari dai 30 ai 40 kg di carne! Luca Piretta punta il dito invece sulla qualità della carne. “E’ impossibile certificare la qualità di origine della carne presente negli estratti”.

Glutammato si o no?

Il glutammato monosodico, esaltatore della sapidità, è prodotto dagli scarti della lavorazione dello zucchero: darebbe sapore anche a una pietra! Può essere utilizzato per esaltare la sapidità di un piatto, ma potrebbe anche mascherare qualità scadenti. In genere fa parte degli ingredienti abituali, anche se esistono dadi senza glutammato. Rappresenta quasi sempre il secondo ingrediente della formulazione ed è molto spesso a base di grassi o oli vegetali, anche idrogenati, quindi attenzione alle etichette. Luca Piretta dichiara che il glutammato presente nei dadi non è nocivo, ma può essere causa di mal di testa se usato in eccesso.

Unica consolazione: il dado dà sapore facendo risparmiare sulle calorie. Per 100 grammi di dado solo 180 calorie. In un solo dado, nella sua confezione industriale, quella che troviamo nei negozi, le calorie sono 36.

Ti consigliamo di ridurre al minimo l’uso di dadi e granulati: piuttosto guarda la video-ricetta del nostro minestrone, ti insegnerà a preparare un ottimo primo piatto grazie a un soffritto veloce, una bassa temperatura dell’olio, delle verdure fresche e di stagione! La passione che metterai sarà l’ ingrediente fondamentale! Oppure impara a preparare da sola il tuo dado di brodo di pollo con le lezioni di cucina di Melarossa.

Sylvie Pariset

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.